Eventi - 26 ottobre 2026, 07:00

Sanremo, San Giuda Taddeo riunisce i fedeli alla Villetta: una celebrazione tra fede, memoria e speranza

Mercoledì 28 ottobre alle 21 la Santa Messa presieduta da don Goffredo Sciubba. Dopo la chiusura della cappella di via Duca degli Abruzzi, resta viva la speranza di trovare una sede stabile per la devozione al Santo delle cause impossibili

Una tradizione religiosa che continua a vivere, alimentata dalla fede e dalla speranza. Mercoledì 28 ottobre, alle ore 21, nella Chiesa della Villetta di Sanremo, sarà celebrata una Santa Messa in onore di San Giuda Taddeo, Apostolo e patrono delle cause disperate e impossibili, la cui ricorrenza liturgica viene celebrata dalla Chiesa cattolica insieme a San Simone Apostolo. A presiedere la celebrazione sarà il parroco Don Goffredo Sciubba. Per l'occasione sarà presente anche la venerata statua lignea di San Giuda Taddeo, da molti anni punto di riferimento della devozione popolare presso la Cappella del Santissimo Crocifisso di via Duca degli Abruzzi.

La celebrazione assume quest'anno un significato particolarmente sentito. Dopo la cessazione del contratto di comodato d'uso con la proprietà dell'immobile, la Diocesi di Ventimiglia-Sanremo ha infatti comunicato, lo scorso 18 maggio, l'interruzione delle Sante Messe e delle altre attività liturgiche nella storica cappella. Un provvedimento accolto con comprensibile tristezza dai fedeli che, per oltre mezzo secolo, hanno frequentato quel piccolo luogo di culto, mantenendo viva una devozione profondamente radicata nel quartiere e capace di richiamare persone anche da altre zone della città. La cappella, risalente agli anni Sessanta, ha conosciuto una lunga storia di partecipazione religiosa. In passato vi si celebrava la Santa Messa settimanale, successivamente ridotta a una celebrazione mensile, alla quale prendevano parte abitualmente alcune decine di fedeli. Particolarmente significativa è la presenza della statua lignea di San Giuda Taddeo, donata da un benefattore quale testimonianza di riconoscenza per una grazia ricevuta. Attorno a questa immagine sacra si è sviluppata negli anni una devozione sincera, fatta di preghiere, affidamenti e testimonianze personali.

La chiusura di un luogo di culto non significa, tuttavia, la fine di una comunità di fede. È proprio questo il messaggio che accompagna la celebrazione del 28 ottobre: ritrovarsi nuovamente insieme, nella preghiera e nella fraternità, sotto la protezione del Santo Apostolo. Un ruolo importante nel mantenere viva questa esperienza spirituale è svolto da Marina, che da anni si dedicava con amore e costanza alla cura della cappella e all'organizzazione degli incontri religiosi, continuando oggi a rappresentare un punto di riferimento per i devoti. Al termine della Santa Messa è previsto un semplice momento conviviale nei locali adiacenti alla chiesa, occasione per ritrovarsi in amicizia e condividere il desiderio di proseguire questo cammino di fede. La statua di San Giuda Taddeo, eccezionalmente presente alla celebrazione, farà successivamente ritorno presso la famiglia che attualmente la custodisce. 

Rimane viva, intanto, la speranza che si possa individuare una soluzione condivisa affinché i fedeli possano tornare a disporre di un luogo stabile nel quale riunirsi periodicamente per pregare e venerare San Giuda Taddeo. Non si tratta soltanto di conservare una tradizione, ma di custodire un patrimonio spirituale costruito attraverso generazioni di fedeli, nella convinzione che ogni luogo di preghiera rappresenti una preziosa testimonianza di fede e di speranza. La ricorrenza del 28 ottobre unisce idealmente la comunità sanremese alle numerose celebrazioni dedicate all'Apostolo in Italia e nel mondo, tra cui quelle che si svolgono a Roma, nella Chiesa di San Salvatore in Lauro, importante centro della devozione a San Giuda Taddeo. In un tempo segnato da difficoltà e incertezze, il messaggio che giunge dalla comunità sanremese è semplice ma significativo: la fede non si spegne, la preghiera continua e la speranza rimane viva.

L'auspicio è che questa celebrazione possa rappresentare non soltanto un momento di ritrovo, ma anche l'inizio di un nuovo percorso, capace di restituire ai devoti di San Giuda Taddeo un luogo nel quale continuare a coltivare insieme la propria spiritualità. Perché, come ricorda una preghiera cara ai suoi fedeli: «San Giuda Taddeo, Apostolo glorioso, trasforma ogni nostra pena in un cuore gioioso».

Roberto Pecchinino

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