Mancano una decina di giorni alla ricorrenza dei defunti, ma il mercato dei crisantemi al Mercato dei Fiori di Sanremo si presenta ancora con ritmi contenuti e una produzione locale lontana dai livelli di un tempo. Il prodotto sta iniziando ad arrivare, ma il tradizionale movimento di partite e compravendite sul plateatico è ormai profondamente cambiato. A fare il punto della situazione è Franco Barbagelata, direttore del Mercato dei Fiori matuziano, che invita alla prudenza nel formulare previsioni sull'andamento delle vendite, considerando che il momento più importante per le forniture deve ancora arrivare. Parallelamente, il comparto guarda con attenzione anche alla situazione dei trasporti, alla luce delle difficoltà segnalate in altre zone d'Italia per il caro carburanti e i blocchi dei camion.
"Il mercato del crisantemo, come plateatico, non c'è più", spiega Barbagelata, sottolineando come il settore abbia attraversato una trasformazione radicale, soprattutto dopo la pandemia. La produzione non è scomparsa, ma si è ridimensionata e organizzata secondo modalità differenti rispetto al passato. "Non è più quella di dieci anni fa. È rimasta una certa produzione, ma il crisantemo non è più un articolo strategico come una volta", osserva il direttore. Se in passato erano numerosi i coltivatori che raggiungevano il mercato per vendere direttamente le proprie partite, oggi una parte consistente del prodotto viene programmata e ritirata direttamente nei campi, secondo accordi definiti in anticipo con gli acquirenti.
Il momento decisivo per il comparto è atteso tra il 26 e il 29 ottobre, quando si concentrano le principali forniture destinate alla ricorrenza dei defunti. Chi acquista grandi quantitativi, infatti, organizza le coltivazioni con tempistiche precise e provvede al ritiro direttamente dai produttori nella settimana che precede il 2 novembre. Una modalità che ha progressivamente sostituito il tradizionale passaggio al mercato, dove in passato si presentavano anche un centinaio di produttori. "Dopo il Covid la situazione è mutata proprio in modo radicale. Si è concentrata tutta la produzione su quella programmata, che viene ritirata sul campo, e poi c'è un po' di prodotto che gira nei magazzini", racconta Barbagelata.
La qualità dei crisantemi, tuttavia, sembra essere buona, anche grazie alle condizioni meteorologiche che hanno accompagnato le coltivazioni. Si tratta di un prodotto particolare, che richiede una grande competenza da parte dei floricoltori, perché la fioritura deve coincidere con un periodo ben preciso. Non basta, infatti, anticipare o posticipare di qualche giorno la raccolta: il fiore deve essere pronto proprio nell'ultima settimana di ottobre, per arrivare alla ricorrenza nelle condizioni migliori. "Chi è rimasto a coltivare sicuramente è un grande professionista", sottolinea il direttore, ricordando come la programmazione sia fondamentale per garantire un prodotto adatto alle esigenze del mercato. Per una valutazione più attendibile sull'andamento della stagione, però, bisognerà attendere ancora qualche giorno.
Sul fronte dei trasporti, per il momento, il mercato matuziano non segnala particolari criticità legate al caro carburanti e ai blocchi dei camion che hanno interessato altre aree del Paese. La situazione, spiega Barbagelata, è diversa rispetto a quella di realtà nelle quali gli arrivi di prodotti provenienti dal Sud Italia hanno risentito maggiormente delle difficoltà logistiche. In Liguria, almeno finora, non si sono verificati blocchi significativi e la filiera locale sta riuscendo a mantenere la propria operatività. Un risultato legato anche alla collaborazione tra le diverse componenti del settore e all'impegno degli autotrasportatori, che stanno cercando di contenere le conseguenze dell'aumento dei costi senza trasferire immediatamente gli oneri sulle tariffe.

"C'è grande prudenza e professionalità da parte dei nostri trasportatori, che sono fondamentali per il settore", evidenzia Barbagelata. Per il Mercato dei Fiori di Sanremo, infatti, il trasporto su gomma rappresenta un elemento essenziale, soprattutto considerando il peso delle esportazioni. "Noi senza gomma non andiamo da nessuna parte, siamo veramente in un angolo di mondo", aggiunge il direttore. Al momento, quindi, i produttori non stanno riscontrando problemi per la movimentazione delle merci, anche se resta alta l'attenzione sull'evoluzione della situazione nazionale e sui possibili effetti dei costi del carburante. Le difficoltà autostradali continuano a rappresentare un elemento da considerare, ma non si registrano, per ora, conseguenze tali da compromettere il normale svolgimento dell'attività.
Accanto alle dinamiche legate ai crisantemi e alla logistica, il mercato guarda anche all'avvio della nuova stagione floricola. Stanno arrivando i primi ranuncoli e anemoni, sebbene la fioritura presenti un leggero ritardo, anche a causa del caldo eccessivo che non ha favorito l'anticipo della produzione. Una situazione che, secondo Barbagelata, non è necessariamente negativa, perché il periodo di maggiore attività commerciale si concentra da gennaio in avanti. Novembre e dicembre restano comunque mesi importanti per presentare il prodotto, costruire i rapporti commerciali e preparare il terreno alla stagione vera e propria. "C'è un bel assortimento di colori e quest'anno vedo anche qualche nuovo produttore iscritto. Speriamo di fare una buona stagione", commenta il direttore.
Novità anche sul fronte della struttura: il Mercato dei Fiori si prepara a lasciare il plateatico per trasferirsi al livello -1, dove sono terminati i lavori legati al progetto finanziato con fondi Pnrr. L'intervento principale è concluso e in questa fase si stanno completando alcune modifiche e rifiniture, insieme agli ultimi adempimenti necessari per garantire la sicurezza degli spazi. Tra questi figurano la tracciatura della segnaletica orizzontale per la viabilità interna e l'installazione dei cartelli, passaggi indispensabili prima dell'apertura e dell'utilizzo dell'area. Il trasferimento avverrà una volta completate le operazioni organizzative e di sistemazione degli spazi. Successivamente, il plateatico potrà essere restituito al Comune, concludendo così una fase importante del percorso di riorganizzazione del Mercato dei Fiori di Sanremo.






