Grande partecipazione sabato scorso a Borghetto San Nicolò per la presentazione dei corsi gratuiti di inglese e francese rivolti ai residenti di Bordighera per l’anno 2026/2027. Un riscontro positivo per un’iniziativa che punta a offrire nuove opportunità di formazione e che rappresenta anche una novità per la frazione, coinvolta per la prima volta in un progetto di questo tipo promosso dall’amministrazione comunale. All’incontro erano presenti il sindaco Marzia Baldassarre, l’assessore Massimiliano Di Vito e la consigliera comunale Barbara Bonavia. L’iniziativa si inserisce nella volontà della giunta di estendere i servizi e le occasioni di crescita culturale anche al di fuori del centro cittadino, coinvolgendo maggiormente borghi e quartieri.
I corsi prenderanno il via a novembre e proseguiranno fino alla fine di maggio 2027, con lezioni organizzate in base alla lingua e al livello dei partecipanti. Le attività si svolgeranno al Palazzo del Parco, nella Sala Rossa, e a Borghetto San Nicolò, consentendo ai residenti di scegliere tra diverse opportunità formative. L’obiettivo è rendere l’apprendimento delle lingue straniere accessibile a un numero sempre maggiore di cittadini, senza costi di iscrizione per chi risiede a Bordighera. Una proposta che unisce formazione, socialità e valorizzazione del territorio, portando nuove occasioni di incontro anche nelle zone meno centrali della città.
Al Palazzo del Parco, il corso di inglese si terrà ogni mercoledì, con una lezione per principianti dalle 18 alle 19.15 e una per il livello intermedio dalle 19.15 alle 20.30. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 11 novembre. Per il francese, invece, le lezioni saranno organizzate ogni giovedì, sempre nella Sala Rossa: dalle 18 alle 19.15 per i principianti e dalle 19.15 alle 20.30 per il livello intermedio. In questo caso, l’avvio è previsto per giovedì 12 novembre. A Borghetto San Nicolò gli incontri si svolgeranno ogni martedì, a partire dal 10 novembre, con il francese per principianti dalle 18 alle 19.15 e l’inglese per principianti dalle 19.15 alle 20.30. L’ultima lezione è prevista per martedì 25 maggio 2027.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è il sindaco Marzia Baldassarre, che individua nella cultura e nella formazione strumenti fondamentali per la crescita della comunità. "Credo che una comunità si riconosca anche dalle opportunità che riesce a offrire alle persone. E tra queste opportunità, la cultura occupa un posto fondamentale", afferma il primo cittadino. Un concetto che va oltre la tradizionale proposta di eventi e manifestazioni, per abbracciare tutte quelle attività che permettono ai cittadini di acquisire nuove conoscenze e sviluppare interessi. "Quando parliamo di cultura non dobbiamo pensare soltanto ai grandi eventi, alle mostre, ai concerti o agli spettacoli. Cultura significa anche formazione, conoscenza, lingue, lettura, teatro, musica, arte, storia del nostro territorio. Significa avere occasioni per imparare qualcosa di nuovo, per incontrarsi, per confrontarsi e, soprattutto, per crescere".
Un aspetto centrale del progetto è rappresentato dalla gratuità dei corsi, scelta che l’amministrazione considera una condizione importante per garantire pari opportunità di accesso. "La gratuità non significa attribuire meno valore a ciò che viene offerto. È esattamente il contrario. Significa riconoscere che alcune opportunità hanno un valore così importante per la comunità che non dovrebbero dipendere dalla possibilità economica di ciascuno", sottolinea Baldassarre. La formazione diventa così uno strumento per favorire la partecipazione e ridurre le distanze, non soltanto economiche ma anche organizzative, che possono impedire ad alcune persone di prendere parte alle iniziative culturali. La scelta di coinvolgere Borghetto San Nicolò va proprio in questa direzione, avvicinando le attività ai cittadini e rafforzando il legame tra l’amministrazione e le diverse realtà del territorio.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia di città, nella quale le opportunità culturali non devono concentrarsi esclusivamente nel centro, ma raggiungere anche le frazioni e i quartieri. "Bordighera è il suo centro, ma è anche Borghetto San Nicolò, è Sasso, sono i suoi quartieri. Una città realmente inclusiva deve cercare di distribuire le opportunità sul territorio, avvicinandole alle persone", evidenzia il sindaco. L’intenzione è proseguire su questa strada anche con altre proposte, compatibilmente con le risorse disponibili. "Possiamo però assumere un impegno molto preciso: cercare, ogni volta che sarà possibile, di abbattere le barriere economiche e organizzative che possono tenere qualcuno lontano dalla cultura", aggiunge Baldassarre.
Un impegno che guarda anche all’identità culturale di Bordighera e alla necessità di renderla una componente viva della quotidianità cittadina. "Bordighera possiede una straordinaria storia culturale e artistica. Ma credo che il modo migliore per rispettare questa storia sia non considerare la cultura soltanto qualcosa da conservare o da ricordare. Dobbiamo farla vivere. Dobbiamo portarla nelle piazze, nelle scuole, nei borghi, nei nostri spazi pubblici", conclude il primo cittadino. Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: la cultura deve essere un’opportunità concreta per tutti, indipendentemente dalle possibilità economiche o dal luogo in cui si vive. "E soprattutto dobbiamo fare in modo che nessuno possa pensare: 'questa cosa non è per me'. La cultura deve essere per tutti. Perché una città cresce davvero quando crescono le persone che la abitano".






