Il Bistrot du Pays di Castel Vittorio si prepara a una nuova fase gestionale, con regole precise per organizzare le attività e valorizzare la struttura comunale. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, nella seduta del 23 ottobre, il regolamento che disciplina il funzionamento del complesso, comprendente il servizio di somministrazione di alimenti e bevande, il forno comunale e l’ostello turistico outdoor. La deliberazione, la numero 26, definisce i criteri per l’affidamento e le responsabilità del futuro gestore, con l’intento di garantire trasparenza, legalità e un utilizzo equilibrato del patrimonio pubblico. Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente eseguibile e costituisce il passaggio necessario per avviare la procedura di affidamento della gestione.
La struttura, situata in corso Bonaventura Caviglia 21, si sviluppa tra il piano terra rialzato e quello sottostante dello stabile che ospita anche la sede legale e gli uffici del Comune. Il progetto riunisce in un unico spazio servizi destinati sia alla comunità locale sia ai visitatori che scelgono l’entroterra per le proprie escursioni e soggiorni. Il regolamento stabilisce che la gestione venga affidata a un’associazione iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), con sede legale e organizzativa sul territorio comunale. La priorità sarà riservata alla Pro Loco comunale, se esistente, mentre il ricorso ad associazioni esterne sarà possibile soltanto qualora quelle del paese non intendano assumere formalmente l’incarico.
L’impostazione prevista dall’amministrazione non è quella di un’attività orientata esclusivamente al profitto, ma di un servizio con una funzione sociale e aggregativa. Il testo punta a favorire la partecipazione della popolazione residente, l’accoglienza dei turisti e la creazione di occasioni d’incontro tra generazioni. Tra gli obiettivi indicati figurano la solidarietà, il benessere sociale e la condivisione, con una particolare attenzione alla vita della comunità castelluzzese e dei territori vicini. Le condizioni operative saranno definite attraverso un’apposita convenzione tra il Comune e il soggetto incaricato, mentre le spese per le utenze saranno a carico del gestore. Nei locali potranno inoltre essere organizzati eventi privati, come feste di compleanno, feste di laurea e presentazioni di libri, previa autorizzazione convalidata anche dal Comune.
Per quanto riguarda il bistrot vero e proprio, l’attività di somministrazione dovrà rispettare le disposizioni nazionali e regionali in materia igienico-sanitaria. L’avvio sarà regolato dalla Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) presentata dal gestore. Gli orari di apertura e chiusura saranno comunicati dal soggetto incaricato e recepiti attraverso il nullaosta del sindaco. Il regolamento prevede in particolare l’apertura quotidiana, anche nelle ore serali, durante la stagione estiva, fatta salva la possibilità di osservare un periodo di riposo. Nelle altre stagioni dovrà essere garantita, di norma, l’apertura durante la settimana e nei fine settimana, secondo modalità concordate con il Comune. Sono possibili anche accordi migliorativi condivisi tra le parti. All’interno potranno essere predisposti tavolini per consumare pasti preparati nella cucina del bistrot o attraverso il forno comunale.
Proprio il forno rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della struttura e sarà gestito in via esclusiva dal soggetto affidatario, attraverso personale e soci in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Il regolamento esclude l’accesso per finalità gestionali da parte di operatori commerciali esterni, come titolari di ristoranti, trattorie e altri esercizi alimentari. È tuttavia prevista una possibilità specifica per le famiglie residenti a Castel Vittorio e per quelle della provincia di Imperia che abbiano origini familiari nel paese: potranno richiedere la sola cottura di prodotti preparati autonomamente, come il turtun e la torta di patate, previa domanda, appuntamento e sottoscrizione di una dichiarazione di manleva. I prodotti dovranno essere destinati esclusivamente al consumo familiare o conviviale privato e non potranno essere venduti al pubblico. Per il servizio sarà prevista una tariffa a contribuzione destinata al gestore.
Il regolamento attribuisce inoltre al soggetto affidatario la responsabilità della manutenzione ordinaria della cucina e del forno, della gestione dei turni di cottura, del reperimento dei materiali necessari e del rispetto delle condizioni igieniche. Al termine di ogni turno, i locali dovranno essere puliti e le attrezzature riposte negli spazi previsti. L’apertura del forno sarà organizzata sulla base di un calendario predisposto dal gestore e comunicato al Comune. Si tratta di disposizioni che mirano a garantire un utilizzo ordinato e sicuro di una risorsa legata alla tradizione gastronomica locale, consentendo al tempo stesso alle famiglie di continuare a preparare alcune delle specialità tipiche del territorio.
Un’altra componente fondamentale del Bistrot du Pays è l’ostello turistico outdoor, pensato per accogliere escursionisti e visitatori. Il regolamento disciplina le modalità di accesso, il soggiorno e l’utilizzo degli spazi comuni. La struttura sarà accessibile tutti i giorni dalle 7 alle 23, mentre dalle 22 alle 7 sarà obbligatorio rispettare il silenzio. Il check-out è fissato entro le 11, con la possibilità di richiedere, se autorizzata e dietro pagamento di una tariffa aggiuntiva, una permanenza fino alle 14. Gli spazi comuni potranno essere utilizzati dalle 7 alle 22. Le tariffe saranno stabilite dal gestore e sottoposte all’approvazione comunale. Per il soggiorno è richiesto un documento d’identità e sono previste regole specifiche per i minori, che non potranno essere ospitati senza una delega firmata dai genitori e il relativo documento d’identità allegato.
Gli ospiti dovranno rispettare le norme di convivenza, la pulizia e le attrezzature messe a disposizione. Sono vietati, tra gli altri comportamenti, il fumo e il consumo di cibo nelle camere e nei corridoi, l’accensione di fuochi negli spazi esterni, il campeggio non autorizzato e l’accesso alle camere di persone non registrate. Eventuali danni dovranno essere risarciti e il personale potrà interrompere il soggiorno in presenza di comportamenti incompatibili con il regolamento o con la sicurezza degli altri ospiti. La responsabilità per l’utilizzo dei locali, per gli aspetti igienico-sanitari e per la gestione dell’ostello ricadrà sul soggetto affidatario, secondo quanto stabilito dal documento.
Con l’approvazione del regolamento, il Comune di Castel Vittorio ha dunque definito il quadro di riferimento per il futuro affidamento del complesso. Il prossimo passaggio sarà l’attivazione della procedura di gestione, prevista ai sensi dell’articolo 55 del Codice del Terzo settore. L’obiettivo è mettere a disposizione della comunità una struttura capace di coniugare servizi, tradizioni gastronomiche e accoglienza turistica, rafforzando al contempo il ruolo delle associazioni locali. Le nuove disposizioni entreranno in vigore secondo le modalità previste dallo Statuto comunale e saranno pubblicate nella sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale.





