La realizzazione di un Centro di permanenza e rimpatrio (Cpr) in Liguria torna al centro del dibattito politico regionale. La Lega ha depositato un ordine del giorno che sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio regionale e che impegna il presidente Marco Bucci e la Giunta ad attivarsi con il Ministero dell'Interno e il Governo per avviare il percorso finalizzato all'apertura di una struttura sul territorio ligure. L'iniziativa, presentata dai consiglieri regionali Sara Foscolo, Sandro Garibaldi e Armando Biasi, viene motivata con la necessità di affrontare il tema dell'immigrazione irregolare e della sicurezza, con particolare riferimento alla situazione del capoluogo ligure. Nel documento si chiede inoltre di coinvolgere gli enti locali per individuare la zona più idonea a ospitare il nuovo centro.
L'iniziativa si inserisce nel quadro del confronto istituzionale sulla sicurezza a Genova, dopo l'incontro con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il prefetto Cinzia Torraco, il sindaco Silvia Salis e i componenti del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Secondo quanto sostenuto dai rappresentanti della Lega, la realizzazione di un Cpr rappresenterebbe uno strumento per gestire i casi di cittadini stranieri irregolari destinatari di provvedimenti di espulsione. La proposta punta quindi a coinvolgere direttamente il Governo e le amministrazioni del territorio, così da individuare una possibile collocazione della struttura e avviare il confronto necessario per la sua realizzazione.
I consiglieri regionali leghisti sottolineano che il presidente Marco Bucci si sarebbe già detto disponibile a collaborare con il Governo per la realizzazione del centro, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del ministro Piantedosi. L'ordine del giorno mira a tradurre questa disponibilità in un impegno istituzionale, chiedendo alla Regione di attivarsi sia sul piano nazionale sia nei rapporti con i Comuni liguri. La scelta dell'area destinata a ospitare il Cpr dovrà infatti essere affrontata attraverso un confronto con gli enti locali, con l'obiettivo di individuare una soluzione ritenuta adeguata alle esigenze organizzative e territoriali.
La Lega guarda inoltre direttamente a Palazzo Tursi, auspicando che un'iniziativa analoga venga portata anche all'attenzione del Consiglio comunale di Genova. "Stante l'insicurezza dilagante, in particolare nel capoluogo ligure, auspichiamo che, a tutela dei cittadini onesti e perbene, un documento formale a favore della realizzazione di un Cpr sul territorio sia discusso anche in consiglio comunale a Genova e venga approvato dal sindaco Silvia Salis e dalla maggioranza", dichiarano Foscolo, Garibaldi e Biasi.
La discussione dell'ordine del giorno in Consiglio regionale rappresenterà il primo passaggio politico della proposta. Al centro del confronto ci saranno la richiesta di attivazione nei confronti del Governo e la ricerca di un'intesa con gli enti locali per individuare la sede della struttura. La Lega chiede dunque alla Regione di procedere verso l'apertura di un Cpr in Liguria, sollecitando al tempo stesso anche l'amministrazione genovese a esprimersi formalmente sul progetto.














