Eventi - 23 ottobre 2026, 07:00

Ventimiglia ritrova il suo Mago Zurlì: una targa alla Marina San Giuseppe e una giornata dedicata a Cino Tortorella

La Pro Loco Intemelia 26 organizza la “Cino Day”, con il patrocinio dell’Unicef. Sabato due appuntamenti per ricordare il celebre conduttore televisivo, nato nella città di confine e rimasto sempre legato alle sue radici

Ventimiglia ritrova il suo Mago Zurlì: una targa alla Marina San Giuseppe e una giornata dedicata a Cino Tortorella

C’è un ricordo rimasto in sospeso, un legame che il tempo non ha cancellato e che ora Ventimiglia vuole finalmente celebrare. Felicino Tortorella, per tutti Cino, il celebre Mago Zurlì, torna idealmente nella sua città natale attraverso una giornata dedicata alla sua memoria, alla sua carriera e al rapporto profondo con il territorio intemelio. Nato a Ventimiglia il 27 giugno 1927, Tortorella è stato uno dei volti più amati della televisione italiana, capace di entrare nel cuore di intere generazioni di bambini. Conduttore, regista e autore, ha legato il proprio nome soprattutto allo Zecchino d’Oro, la manifestazione musicale che ha fatto della musica per l’infanzia un appuntamento entrato nella storia del piccolo schermo. Eppure, nonostante la notorietà e l’affetto che ancora oggi lo circondano, la sua città non gli aveva finora dedicato uno spazio o un evento specifico per mantenerne viva la memoria.

Tortorella è cresciuto a Ventimiglia, dove ha frequentato il ginnasio, proseguendo poi gli studi al Liceo Classico Cassini di Sanremo, prima di trasferirsi a Milano per l’università e intraprendere il percorso che lo avrebbe portato al successo nazionale. Ma le origini non sono mai state dimenticate. Cino è tornato spesso nella città di confine, in particolare alla Marina San Giuseppe, dove viveva la madre Lucia Brigida, per tutti semplicemente Brigida. Un luogo familiare, legato agli affetti e ai ricordi più intimi, che oggi diventa il punto di partenza di un'iniziativa destinata a ricucire simbolicamente il rapporto tra il personaggio televisivo e la sua città. Il suo nome è ancora vivo nei ricordi di tanti ventimigliesi, anche grazie ai legami familiari rimasti sul territorio.

Da questa volontà nasce la “Cino Day”, promossa dalla Pro Loco Intemelia 26 con il patrocinio dell’Unicef e la collaborazione della Pasticceria Olivia. L’obiettivo è rendere omaggio a un concittadino illustre, riconosciuto come ambasciatore dell’infanzia e della musica italiana, recuperando al tempo stesso lo spirito di un’epoca in cui le canzoni dei bambini riuscivano a raccontare storie, emozioni e momenti di vita quotidiana. L’iniziativa vuole riportare al centro una figura che ha accompagnato la crescita di tantissimi italiani, regalando sorrisi e serenità attraverso la televisione. Ventimiglia sceglie così di riprendere quel filo rimasto interrotto, trasformando la memoria personale e collettiva in un segno concreto di riconoscenza.

Il primo appuntamento è in programma sabato alla Marina San Giuseppe, il quartiere più legato alla storia familiare di Tortorella. Qui sarà installata una targa commemorativa dedicata a Cino, un gesto simbolico che intende rappresentare l’abbraccio della città a uno dei suoi figli più conosciuti. Un riconoscimento che guarda al passato, ma parla anche al presente e alle generazioni future, affinché il nome del Mago Zurlì non resti soltanto nei ricordi di chi lo ha seguito in televisione. La targa vuole essere un segno duraturo, capace di restituire alla città una parte della propria storia e di riconoscere il valore di un uomo che, pur avendo costruito la sua carriera lontano dalla Liguria, non ha mai reciso il legame con le proprie origini.

La giornata proseguirà al porto turistico Cala del Forte, dove, alle 16, alla Pasticceria Olivia, sarà presentato “Artificiale”, il romanzo scritto dal figlio di Cino, Guido Tortorella. Il libro propone una storia ironica e toccante, costruita attorno al viaggio di un padre e di un figlio, un percorso che nessuno dei due avrebbe potuto prevedere e che diventa l’occasione per affrontare parole, emozioni e sentimenti rimasti troppo a lungo inespressi. Al centro del racconto si inserisce anche l’intelligenza artificiale, chiamata in causa come strumento per confrontarsi con l’assenza e con il desiderio di ritrovare una voce familiare. In questo intreccio tra realtà e fantasia, la figura di Cino Tortorella assume un significato profondamente personale, legato all’affetto che unisce un padre al proprio figlio.

La forza del romanzo, come sottolineano i promotori dell’iniziativa, sta proprio nella capacità di affrontare con sincerità il tema della perdita, senza cercare facili consolazioni o un finale rassicurante. La tecnologia può tentare di riprodurre gesti e voce di chi non c’è più, ma non può sostituire l’unicità di un rapporto umano, fatto di esperienze condivise, ricordi e parole dette, oppure rimaste in sospeso. È questo il cuore di una storia che si intreccia idealmente con la giornata dedicata a Cino Tortorella: un’occasione per ricordare il personaggio pubblico, ma anche l’uomo, il padre e il legame con la sua famiglia.

La “Cino Day” si presenta dunque come un doppio appuntamento, tra memoria cittadina e racconto intimo, nel segno di una figura che ha saputo parlare a milioni di bambini attraverso la musica e l’immaginazione. La targa alla Marina San Giuseppe e la presentazione del libro a Cala del Forte rappresentano due modi diversi, ma complementari, di custodire un’eredità affettiva e culturale. Ventimiglia ritrova così il suo Mago Zurlì, restituendo visibilità a un legame mai davvero scomparso e trasformando un ricordo rimasto sospeso in un’occasione di incontro per la comunità. Un omaggio a Cino Tortorella e, insieme, alla magia dell’infanzia, quella capace di attraversare il tempo e continuare a unire le persone.

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