"L'avviso di garanzia non deve essere interpretato come una condanna, ma come un atto che informa una persona dell'esistenza di accertamenti da parte della magistratura". È questo il concetto espresso questa mattina dal sindaco di Imperia e presidente della Provincia, Claudio Scajola, intervenendo sul caso dei presunti finanziamenti illeciti legati alla campagna elettorale per le amministrative di Sanremo del 2024, durante una inaugurazione nel capoluogo. L'inchiesta della Procura di Imperia, che riguarda i contributi raccolti dal movimento politico-culturale Anima, ha registrato nuovi sviluppi con l'iscrizione nel registro degli indagati del sindaco Alessandro Mager, dopo i precedenti accertamenti che avevano coinvolto Sergio Tommasini e alcuni imprenditori. Una vicenda che riporta al centro dell'attenzione il rapporto tra politica, finanziamenti privati e rispetto delle norme che disciplinano il sostegno economico alle campagne elettorali.
"L'avviso di garanzia serve a fare le verifiche"
Scajola ha invitato a non attribuire automaticamente un significato negativo all'avviso di garanzia, distinguendo l'attività investigativa dall'accertamento delle eventuali responsabilità. "L'avviso di garanzia è semplicemente il fatto che, quando c'è una notizia, uno deve andare a fare le verifiche. La magistratura, facendo le verifiche, ti avverte che le sta facendo. È tutto qua", ha spiegato. Il presidente della Provincia ha quindi richiamato quella che considera una tendenza diffusa a leggere le notizie giudiziarie partendo dal sospetto, soprattutto quando riguardano esponenti politici e amministratori pubblici. "Noi siamo abituati a pensare sempre male. L'uomo pensa male e, pensando male, pensa sempre al marcio. Quando si parla di politica si pensa chissà che cosa", ha aggiunto, sottolineando la necessità di attendere che gli accertamenti facciano il loro corso prima di formulare giudizi definitivi.
Il nodo dei finanziamenti privati alla politica
Nel suo intervento, Scajola ha affrontato anche il tema più generale dei contributi privati alla politica, una questione che torna d'attualità proprio alla luce dell'indagine sanremese. Il sistema italiano prevede regole e limiti per disciplinare la raccolta e la rendicontazione dei finanziamenti, con l'obiettivo di garantire trasparenza e correttezza. Il sindaco di Imperia ha osservato che il modello statunitense presenta caratteristiche differenti e, per alcuni aspetti, potrebbe offrire spunti di riflessione, pur evidenziando anche i rischi di un sistema meno vincolato. "C'è una legge che lo disciplina, però è meglio il sistema americano. È anche vero che il sistema americano corre il rischio che, non avendo limiti, alla fine chi comanda sia chi finanzia o chi deve governare", ha dichiarato. Una considerazione che mette in evidenza il problema dell'equilibrio tra la possibilità di sostenere economicamente le attività politiche e il pericolo che i finanziatori possano acquisire un'influenza eccessiva sulle decisioni di chi amministra.
"A ogni diritto corrisponde un dovere"
Dal caso giudiziario, il ragionamento di Scajola si è poi allargato alla responsabilità individuale e al funzionamento della società. Il presidente della Provincia ha indicato nella difficoltà di crescita delle comunità uno dei problemi di fondo del momento attuale, richiamando la necessità di recuperare una maggiore consapevolezza dei doveri che accompagnano i diritti. "Il problema è sempre lo stesso: la crisi enorme che c'è nella crescita di una comunità", ha affermato, prima di introdurre quello che considera un principio fondamentale per la convivenza civile. "A ogni diritto corrisponde un dovere. Se noi cominciassimo a insegnare che a ogni diritto c'è un dovere, la società funzionerebbe meglio. Invece noi pensiamo che ci siano solo diritti e non ci siano doveri", ha concluso. Un richiamo che, nel contesto delle indagini sui finanziamenti elettorali, assume anche il significato di un invito al rispetto delle regole e alla responsabilità nell'esercizio della vita pubblica.
L'inchiesta sulle amministrative del 2024
Gli accertamenti della Procura di Imperia mirano a ricostruire la provenienza dei contributi raccolti da Anima, le modalità dei versamenti e l'eventuale collegamento con le spese sostenute durante la campagna elettorale che ha portato Mager alla guida di Sanremo. Tra gli elementi finiti sotto la lente degli investigatori figurano somme per circa 16.500 euro e i rapporti con alcuni ambienti imprenditoriali cittadini. L'iscrizione nel registro degli indagati del sindaco rappresenta un nuovo passaggio di un'indagine ancora in corso, ma non costituisce una dichiarazione di colpevolezza. Saranno gli approfondimenti investigativi a chiarire le singole posizioni e l'eventuale sussistenza di irregolarità. Le dichiarazioni di Scajola si inseriscono dunque nel dibattito pubblico aperto dalla vicenda, richiamando la necessità di distinguere il lavoro della magistratura dai giudizi anticipati e di garantire, al tempo stesso, trasparenza e correttezza nel finanziamento della politica.





