Sono iniziati i lavori di consolidamento strutturale, rimozione della vegetazione infestante e rifacimento della copertura dell'Oratorio di San Martino ad Andagna, frazione del Comune di Molini di Triora. Un intervento atteso da anni, che rappresenta un passo concreto per la salvaguardia di uno dei più antichi tesori storici e religiosi della Valle Argentina, da tempo esposto al rischio di un progressivo e definitivo crollo. Il progetto di recupero ha finalmente ottenuto importanti sviluppi sul piano burocratico ed economico da parte del Ministero della Cultura, consentendo di avviare le opere necessarie alla messa in sicurezza della struttura. Una notizia significativa per la comunità locale, che da tempo chiedeva di intervenire per preservare un patrimonio di grande valore storico, architettonico e culturale.
Gli interventi riguardano innanzitutto il consolidamento statico delle murature perimetrali, fortemente compromesse dal trascorrere dei secoli e dall'esposizione agli agenti atmosferici. A questo si aggiunge il ripristino della copertura, con la ricostruzione e la protezione del tetto per contrastare le infiltrazioni d'acqua, tra le principali cause del deterioramento dell'edificio. Prevista anche la completa rimozione della vegetazione infestante e degli arbusti che, nel corso degli anni, hanno progressivamente colonizzato le strutture murarie, contribuendo ad aggravare le condizioni del complesso. Si tratta di opere fondamentali per arrestare il degrado e garantire una maggiore stabilità a ciò che resta dell'antico luogo di culto, nella prospettiva di conservarne le testimonianze storiche e artistiche.
La partenza dei lavori arriva dopo numerosi appelli lanciati negli anni dagli abitanti di Andagna, dalla Pro Loco e anche dal nostro giornale, che ha più volte richiamato l'attenzione sulla necessità di salvare l'oratorio. La struttura, infatti, non rappresenta soltanto un edificio religioso in disuso, ma una testimonianza delle origini del borgo e della diffusione del cristianesimo nell'entroterra ligure. La chiesa di San Martino fu la prima sede parrocchiale di Andagna e svolse per lungo tempo le proprie funzioni religiose, accompagnando la vita della comunità attraverso generazioni. Il suo recupero assume quindi un significato che va oltre la conservazione materiale dell'edificio, restituendo valore alla memoria storica di un'intera vallata.
Secondo la tradizione storica locale, le origini del complesso risalirebbero all'epoca benedettina, intorno al 700 d.C.. La presenza dei monaci avrebbe avuto un ruolo importante nella diffusione della fede cristiana nelle valli dell'entroterra, contribuendo anche alla trasformazione del territorio attraverso nuove conoscenze agricole. Ai benedettini vengono infatti ricondotte pratiche come il dissodamento razionale dei terreni e la realizzazione dei muretti a secco, elementi che ancora oggi caratterizzano il paesaggio ligure. Andagna occupava inoltre una posizione strategica lungo le vie di collegamento tra la Liguria e il Piemonte, percorse nei secoli da mercanti e viaggiatori, soprattutto per i commerci del sale e del grano. Un contesto nel quale l'oratorio costituiva un importante punto di riferimento religioso e comunitario.
Nel corso dei secoli, l'antica chiesa ha dovuto affrontare saccheggi, terremoti e incendi, eventi che ne hanno progressivamente segnato la struttura e contribuito all'attuale stato di conservazione. Nonostante le vicissitudini, il complesso conserva ancora testimonianze di notevole interesse artistico e religioso. Al suo interno si trovano due grandi statue raffiguranti San Giovanni e Sant'Antonio, oltre a un altare di epoca paleocristiana e diversi bassorilievi di pregio. Elementi che rendono particolarmente importante la salvaguardia dell'edificio, affinché queste opere e le tracce della sua lunga storia possano essere preservate. L'avvio dei lavori rappresenta dunque un primo risultato concreto dopo anni di preoccupazioni per le condizioni dell'oratorio.
Il cantiere segna un passaggio fondamentale per il futuro dell'Oratorio di San Martino, uno dei simboli storici di Andagna e della Valle Argentina. Il consolidamento delle murature, il rifacimento del tetto e la rimozione della vegetazione costituiscono i primi interventi indispensabili per proteggere la struttura e contrastarne il deterioramento. Dopo tanto tempo trascorso tra richieste e appelli, l'avvio delle opere offre finalmente una prospettiva di tutela per un luogo che conserva la memoria delle origini del paese e delle comunità che lo hanno abitato. Un patrimonio da preservare non soltanto per il suo valore religioso, ma anche come parte integrante della storia e dell'identità dell'entroterra imperiese.
(Foto Christian Flammia)




















