Politica - 21 ottobre 2026, 12:51

Autovelox di Porra, il Movimento 5 Stelle attacca: "Tre anni di scelte politiche non si cancellano con un sopralluogo"

Dopo l'ipotesi di spostamento dell'impianto nella zona di Trucco, i pentastellati chiedono al sindaco Di Muro di chiarire le ragioni del mantenimento a Porra e le responsabilità dell'Amministrazione

Autovelox di Porra, il Movimento 5 Stelle attacca: "Tre anni di scelte politiche non si cancellano con un sopralluogo"

Il possibile spostamento dell'autovelox di Porra nella zona di Trucco finisce al centro della polemica politica a Ventimiglia. A intervenire è il Movimento 5 Stelle, che commenta la notizia del sopralluogo tra il Comune e Anas, finalizzato a valutare una diversa collocazione dell'impianto per il controllo della velocità. Una prospettiva che, secondo i pentastellati, arriva dopo tre anni di difesa dell'attuale posizionamento, tra ricorsi, sentenze sfavorevoli e spese sostenute dalla collettività. Il movimento sottolinea come l'Amministrazione guidata dal sindaco Flavio Di Muro stia prendendo in considerazione soltanto adesso una soluzione alternativa, mettendo in discussione una scelta che per lungo tempo è stata sostenuta sul piano politico e amministrativo.

"Dopo tre anni di difesa dell'impianto, ricorsi, sentenze sfavorevoli e spese a carico della collettività, l'Amministrazione Di Muro prende finalmente in considerazione una soluzione diversa", si legge nel comunicato diffuso dal Movimento 5 Stelle. La questione, secondo la forza politica, riguarda soprattutto le motivazioni che hanno portato a mantenere l'autovelox nella posizione attuale e quelle che oggi potrebbero giustificarne lo spostamento. Da qui la richiesta di chiarimenti direttamente al primo cittadino, con particolare riferimento alle ragioni legate alla sicurezza stradale, richiamate nell'ambito delle valutazioni sulla nuova collocazione.

"Ma allora chiediamo al sindaco: quali ragioni di sicurezza hanno giustificato fino a oggi il mantenimento dell'autovelox a Porra? E cosa è cambiato improvvisamente?", domandano i pentastellati, che contestano quella che considerano una contraddizione nella linea seguita dall'Amministrazione. Per il Movimento 5 Stelle, infatti, la sicurezza dei cittadini deve rappresentare il criterio principale nelle decisioni pubbliche e non diventare una motivazione da richiamare soltanto quando una scelta viene rimessa in discussione. Una posizione che riporta al centro del dibattito il rapporto tra le esigenze di tutela della circolazione stradale, le valutazioni tecniche sulla collocazione dell'impianto e le responsabilità politiche di chi ha sostenuto il mantenimento dell'autovelox a Porra.

Viene inoltre respinta la giustificazione secondo cui l'impianto sarebbe stato ereditato dalla precedente Amministrazione. Il Movimento 5 Stelle richiama, a questo proposito, la presenza di alcuni esponenti dell'attuale maggioranza anche nella precedente esperienza amministrativa, sostenendo che le scelte compiute negli ultimi tre anni non possano essere attribuite a chi ha governato in precedenza. "L'autovelox lo avete ereditato, forse, dato che molti di voi facevano parte anche nella precedente amministrazione, in ogni caso, le decisioni di questi tre anni sono esclusivamente vostre", afferma il movimento, che chiede quindi di distinguere l'origine dell'impianto dalle successive decisioni relative alla sua permanenza.

La conclusione del Movimento 5 Stelle è netta e punta a mantenere aperto il confronto politico anche dopo il sopralluogo tra Comune e Anas. Per i pentastellati, l'eventuale individuazione di una nuova collocazione potrebbe rappresentare un cambiamento nella gestione della vicenda, ma non cancellerebbe quanto accaduto in precedenza né le scelte compiute dall'Amministrazione. "Un sopralluogo non cancella tre anni di scelte politiche", sottolinea il comunicato, che si chiude con una frase destinata a sintetizzare la posizione del movimento: "Potete spostare l'autovelox. Non le responsabilità". Una presa di posizione che chiama in causa direttamente il sindaco Di Muro e la sua maggioranza, in attesa che dalle verifiche tecniche possa emergere un'indicazione concreta sulla possibile ricollocazione dell'impianto nella zona di Trucco.

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