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Politica | 19 ottobre 2026, 18:20

Emergenza casa a Sanremo, Rifondazione Comunista: "Affitti troppo alti, serve un piano casa per le famiglie"

Paolo Germano, segretario cittadino del partito, richiama i dati del mercato immobiliare: "Un problema altrettanto importante di quello del lavoro". La proposta è puntare sull'edilizia convenzionata e favorire le locazioni a lungo termine

Emergenza casa a Sanremo, Rifondazione Comunista: "Affitti troppo alti, serve un piano casa per le famiglie"

Il problema della casa torna al centro del dibattito politico a Sanremo. A richiamare l'attenzione sulla questione è Paolo Germano, segretario del Partito della Rifondazione Comunista di Sanremo, che, sulla base dei dati dell'Osservatorio del mercato residenziale ligure di Immobiliare.it Insights relativi al terzo trimestre 2026, evidenzia le crescenti difficoltà per chi cerca un'abitazione in affitto o intende acquistare un immobile. Nell'Imperiese, il prezzo medio delle case in vendita ha raggiunto i 3.124 euro al metro quadrato, con un aumento del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche il mercato delle locazioni continua a registrare incrementi: il canone medio provinciale si attesta a 13,9 euro al metro quadrato, in crescita del 3,3% su base annua e del 4,4% nell'ultimo trimestre.

Per quanto riguarda gli acquisti, la provincia di Imperia si conferma tra le più costose della Liguria, seconda soltanto a quella di Savona. Sul fronte degli affitti, invece, il valore medio provinciale supera la media regionale, ferma a 12,1 euro al metro quadrato. Un quadro che, secondo Germano, rende sempre più difficile per numerose famiglie e per chi percepisce stipendi medio-bassi trovare una soluzione abitativa sostenibile. Il segretario di Rifondazione Comunista sottolinea inoltre che, non disponendo di dati specifici riferiti al solo Comune di Sanremo, è possibile effettuare una stima applicando i valori medi provinciali, che potrebbero risultare inferiori a quelli effettivi della città dei fiori.

Un appartamento di 50 metri quadrati, utilizzando il prezzo medio di 3.124 euro al metro quadrato, arriverebbe così a costare circa 156.200 euro, mentre per l'affitto, applicando il canone medio di 13,9 euro al metro quadrato, si arriverebbe a circa 695 euro mensili. Si tratta di calcoli indicativi, basati sui valori medi provinciali e non su quotazioni specifiche del mercato immobiliare sanremese, ma sufficienti a evidenziare le difficoltà per chi deve destinare una parte consistente del proprio reddito all'abitazione. A pesare, secondo Germano, è anche la scelta di numerosi proprietari di privilegiare le locazioni turistiche rispetto ai contratti residenziali di lunga durata, riducendo ulteriormente le opportunità disponibili per chi cerca una casa in cui vivere stabilmente.

"C'è un problema casa che è altrettanto importante del problema lavoro", è il messaggio lanciato dal segretario cittadino di Rifondazione Comunista. Tra le possibili risposte, Germano individua innanzitutto la necessità di aumentare gli stipendi, in modo da rendere maggiormente sostenibili le spese per l'abitazione. Il principio di riferimento è quello secondo cui il canone di locazione non dovrebbe assorbire più del 30-35% del reddito mensile. Con uno stipendio di 1.000 euro, per esempio, la spesa per l'affitto dovrebbe quindi mantenersi indicativamente tra i 300 e i 350 euro. Una soglia che, alla luce dei valori medi attuali, appare però sempre più difficile da rispettare per chi vive e lavora nel territorio.

L'aumento dei salari, tuttavia, non è una leva direttamente nelle mani dell'amministrazione comunale. Per questo Germano chiede al Comune di Sanremo di intervenire con un vero e proprio piano casa, capace di affrontare il problema attraverso strumenti concreti. Tra le proposte indicate figurano l'edilizia convenzionata e misure per calmierare i canoni, con l'obiettivo di ampliare l'offerta di abitazioni accessibili a lavoratori, giovani e famiglie. Un intervento che, secondo il rappresentante politico, dovrebbe anche puntare a rendere gli affitti residenziali di lunga durata più convenienti per i proprietari rispetto alle locazioni turistiche, così da incentivare la disponibilità di alloggi destinati a chi ha necessità di vivere stabilmente in città.

La questione, conclude Germano, non riguarda soltanto il costo degli immobili, ma anche la possibilità di costruire un futuro nel territorio. La difficoltà di trovare un'abitazione a prezzi sostenibili rischia infatti di incidere sulla permanenza dei residenti, sull'autonomia dei giovani e sulla capacità di attrarre lavoratori. Il tema della casa diventa così una questione sociale ed economica che richiede una strategia di lungo periodo, nella quale l'amministrazione comunale possa svolgere un ruolo attivo attraverso politiche abitative mirate. La richiesta di Rifondazione Comunista è quindi quella di aprire una riflessione concreta sulle soluzioni possibili, affinché Sanremo non diventi una città sempre più difficile da abitare per chi vi risiede e vi lavora.

Carlo Alessi

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