Attualità - 19 ottobre 2026, 07:01

Nasce la Rete dei Comuni delle Streghe del Nord Ovest: c’è anche Triora, firmato il protocollo d’intesa

L’accordo siglato a San Giorgio Canavese unisce cinque Comuni di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per valorizzare la memoria storica della stregoneria e promuovere nuovi itinerari culturali e turistici sostenibili

C’è anche Triora, il borgo delle streghe dell’entroterra imperiese, tra i protagonisti della nuova “Rete dei Comuni delle Streghe del Nord Ovest”, nata ufficialmente con la firma del Protocollo d’Intesa sottoscritto ieri, domenica 18 ottobre, al Teatro Comunale “Teresa Belloc” di San Giorgio Canavese, in provincia di Torino. Un’alleanza che riunisce cinque realtà del territorio accomunate da vicende storiche documentate legate alla stregoneria e alle persecuzioni che, nei secoli passati, hanno segnato profondamente la vita delle comunità. Accanto a Triora, rappresentata dall’assessore alla Cultura Giacomo Oliva, hanno aderito Levone, in provincia di Torino, Miagliano, nel Biellese, Saint Denis, in Valle d’Aosta, e Rifreddo, nel Cuneese. L’obiettivo è costruire una collaborazione stabile tra Comuni di tre diverse regioni, mettendo in rete patrimonio storico, ricerca, identità locali e promozione turistica.

L’iniziativa punta a superare i confini delle singole realtà municipali per dare vita a un progetto condiviso, capace di valorizzare le testimonianze documentarie, le memorie processuali e il patrimonio antropologico legato al fenomeno della stregoneria. Un tema che, soprattutto a Triora, rappresenta una componente importante dell’identità storica e culturale del paese, conosciuto in Italia e all’estero proprio per i processi celebrati alla fine del Cinquecento. La nuova rete intende trasformare questo patrimonio in un’opportunità di sviluppo, attraverso iniziative coordinate e proposte rivolte sia ai visitatori sia alle scuole e agli studiosi. La memoria storica diventa così uno strumento di crescita culturale e di promozione sostenibile, con l’intento di offrire una lettura più approfondita delle vicende del passato e del loro significato per la società contemporanea.

La cerimonia di San Giorgio Canavese si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco della cittadina ospitante, Marco Baudino, seguiti dalla presentazione del progetto e dalla sottoscrizione dell’accordo da parte dei rappresentanti delle amministrazioni coinvolte. Prima della firma si è svolta una conferenza dedicata alle storie e alle peculiarità dei cinque territori, durante la quale gli amministratori hanno illustrato le ragioni della partecipazione alla rete e le testimonianze storiche conservate nei rispettivi archivi. Per Levone erano presenti il sindaco Massimiliano Gagnor e la vicesindaca Laura Allice; per Miagliano il sindaco Alessandro Mognaz e il vicesindaco Mauro Vinetti; per Saint Denis il sindaco Guido Théodule e la vicesindaca Rosy Falletti. A rappresentare Rifreddo è stato il sindaco Elia Giordanino, mentre per Triora ha partecipato l’assessore alla Cultura Giacomo Oliva.

A moderare l’incontro è stata Margherita Giacobino, scrittrice, saggista e traduttrice torinese, da tempo impegnata nell’approfondimento delle rappresentazioni storiche delle donne e dei meccanismi sociali che ne hanno determinato l’emarginazione. La sua presenza ha conferito alla conferenza un particolare valore culturale: già nell’anno accademico 1975-1976, infatti, Giacobino aveva dedicato la propria tesi di laurea all’Università degli Studi di Torino ai processi per stregoneria ed eresia del tardo Quattrocento, lavorando con il medievista Giuseppe Sergi. Il suo contributo ha offerto l’occasione per affrontare il tema andando oltre l’immagine folkloristica della strega, riportando l’attenzione sulle vicende umane, sulle fonti storiche e sulle dinamiche sociali che hanno accompagnato le persecuzioni. Un approccio che la rete intende fare proprio, promuovendo una narrazione fondata sulla conoscenza e sulla valorizzazione della memoria.

Tra gli obiettivi indicati nel Protocollo d’Intesa figurano la progettazione congiunta di attività culturali, itinerari turistici e percorsi educativi, sia materiali sia immateriali e digitali. La collaborazione permetterà inoltre di favorire lo scambio di documenti, competenze ed esperienze tra le amministrazioni, così da costruire una narrazione comune capace di accrescere l’attrattività dei territori. Particolare attenzione sarà riservata alla partecipazione coordinata a bandi e opportunità di finanziamento, oltre che alla presenza congiunta a eventi e iniziative di promozione. La rete vuole quindi rappresentare non soltanto un’occasione di valorizzazione del passato, ma anche uno strumento operativo per sviluppare nuovi progetti e rafforzare la collaborazione tra enti locali, mettendo in relazione le rispettive risorse culturali e turistiche.

Per Triora, che da anni richiama visitatori grazie alla propria storia e al legame con i processi per stregoneria, l’adesione rappresenta un’opportunità per consolidare la promozione del borgo all’interno di un circuito più ampio. Il confronto con gli altri Comuni consentirà di condividere esperienze e iniziative, dando maggiore visibilità a vicende storiche che, pur sviluppatesi in luoghi differenti, presentano elementi comuni e meritano di essere raccontate in una prospettiva più ampia. Il Comune di Levone assumerà il ruolo di ente capofila della rete, coordinando le attività previste dall’accordo. La firma del protocollo segna dunque l’avvio di un percorso di collaborazione tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, con l’ambizione di trasformare una memoria complessa e dolorosa in un patrimonio culturale condiviso, capace di generare conoscenza, occasioni di incontro e nuove opportunità per il turismo sostenibile.

Redazione

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