Sport - 17 ottobre 2026, 16:41

Sanremo come Montecarlo, Portosole diventa un circuito: migliaia di spettatori per la superspeciale del Rally (Foto e video)

Spettacolo e adrenalina sul tracciato cittadino di 2,06 chilometri, modificato rispetto alle precedenti edizioni. Non sono mancati gli imprevisti, con una sospensione di circa mezz'ora dopo l'urto di una vettura contro un muretto. Sergio Maiga: "Una formula vincente, otteniamo tanta partecipazione". Domani le prove nell'entroterra e l'arrivo a Pian di Nave

Per un pomeriggio Sanremo si è trasformata in una piccola Montecarlo. Non c'erano le monoposto della Formula 1, ma le vetture del Rallye Sanremo, capaci ancora una volta di portare lo spettacolo dei motori nel cuore della città. Tra curve, accelerazioni, frenate al limite e qualche errore, la superspeciale di Portosole ha richiamato migliaia di spettatori, regalando uno degli appuntamenti più attesi del fine settimana motoristico.

Un circuito cittadino che, pur nella diversità delle competizioni, rinnova quell'accostamento tra Sanremo e il Principato di Monaco che accompagna da tempo l'immaginario degli appassionati. Il mare a pochi metri, le vetture lanciate tra le strade del porto, il pubblico assiepato lungo il percorso: una cornice che ha trasformato i 2,06 chilometri della prova in uno spettacolo a cielo aperto.

A firmare il miglior tempo è stato Andrea Nucita, navigato da Alessandro Guion, sulla Skoda Fabia RS, che ha completato il tracciato in 2'18"7. Una vittoria sul filo dei decimi, con Andrea Crugnola e Luca Beltrame, sulla Lancia Ypsilon HF, secondi in 2'18"9, appena due decimi più lenti. Terzo posto per Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka, su Skoda Fabia RS, in 2'19"3, seguiti da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, quarti in 2'19"4.

Quattro equipaggi racchiusi in appena sette decimi: un equilibrio che racconta meglio di qualsiasi altra cosa quanto sia stata combattuta la prova d'apertura del 73° Rallye Sanremo.

Il nuovo disegno del circuito ha contribuito a rendere la speciale particolarmente interessante, alternando passaggi più tecnici a tratti nei quali i piloti hanno potuto aumentare il ritmo. Non sono mancati gli errori e neppure un'interruzione di circa trenta minuti, resa necessaria dopo che una vettura ha urtato un muretto. L'episodio, secondo le prime informazioni raccolte sul posto, non avrebbe provocato conseguenze alle persone. La sospensione ha inevitabilmente rallentato il programma, senza però spegnere l'entusiasmo degli spettatori, rimasti ad assistere al passaggio degli equipaggi.

A spiegare le novità del tracciato era stato, pochi minuti prima del via, Sergio Maiga, organizzatore della manifestazione. "Quest'anno il percorso è leggermente modificato, non abbiamo fatto quel percorso stretto degli altri anni, abbiamo un percorso un po' più lento sul porto e poi uno più veloce su via Gavagnin".

Una modifica pensata per cambiare il ritmo della prova e offrire ai piloti caratteristiche differenti nell'arco di pochi chilometri. E la risposta del pubblico, ancora una volta, non è mancata.

Maiga aveva tracciato anche un primo bilancio del fine settimana, iniziato con le competizioni storiche sulle strade dell'entroterra. "Direi di sì, dirlo adesso mi sembra prematuro, comunque sta andando tutto bene e questo è importante", aveva spiegato, soffermandosi anche sull'incidente verificatosi nella giornata precedente, che aveva comportato l'annullamento di una prova. "Ieri c'è stato un incidente, una macchina ha avuto un incidente, niente di particolare, nessuno si è fatto male, hanno rotto una macchina, fa parte del gioco".

Il Rallye Sanremo continua infatti a puntare sulla convivenza tra vetture moderne e storiche, concentrate nello stesso fine settimana. Una scelta organizzativa che consente agli appassionati di seguire due anime differenti della competizione e alla manifestazione di valorizzare un programma particolarmente ricco.

"Mi hanno detto che c'era pubblico nell'entroterra, sia ieri che oggi", ha osservato Maiga. "In fondo le macchine storiche che hanno corso ieri e questa mattina sono macchine molto spettacolari da vedere, forse più spettacolari di quelle moderne e con dei piloti di grosso valore".

Tra i protagonisti dello storico, anche François Delecour, nome conosciuto agli appassionati dei rally mondiali degli anni Novanta. E proprio il formato del fine settimana potrebbe essere confermato anche nelle prossime edizioni. Interpellato sulla possibilità di mantenere le gare moderne e storiche concentrate negli stessi giorni, Maiga ha scherzato sulla complessità organizzativa: "Mi fai una domanda che fatta oggi è pericolosa, perché oggi direi basta", dice scherzando.

Poi tornando serio: "L'idea è quella di mantenere perché per noi è una formula vincente nel senso che ammortizziamo tanti costi, otteniamo tanta partecipazione e non ci diamo fastidio tra le gare moderne e le gare storiche".

La classifica della superspeciale di Portosole, intanto, conferma distacchi minimi nelle prime posizioni. Alle spalle di Nucita, Crugnola, Avbelj e Daprà si è piazzato Simone Campedelli, quinto con la Toyota GR Yaris in 2'20"6. Sesto Joosep Vaher, anch'egli su Toyota, in 2'21"2, davanti a Chris Ingram sulla Lancia Ypsilon HF (2'22"6), Fabio Andolfi (2'22"7), Lauri Joona (2'23"0) e Heikki Kovalainen, decimo in 2'23"7.

La superspeciale rappresenta però soltanto l'inizio del programma riservato alle vetture moderne. Dopo Portosole, gli equipaggi sono attesi oggi dalle prove di Carpasio–Ville San Pietro, lunga 14,70 chilometri, e Caravonica–Rezzo, di 24,83 chilometri, prima del rientro a Sanremo.

Domani, domenica 18 ottobre, sarà invece la giornata decisiva, con otto prove speciali nell'entroterra: San Romolo–Ghimbegna, Ghimbegna–Badalucco, Molini–Buggio e Semoigo–Bajardo, ciascuna da affrontare due volte. L'ultima, in programma alle 14.51, sarà anche la Power Stage.

L'arrivo finale è previsto alle 16.30 a Pian di Nave, dove si concluderà il 73° Rallye Sanremo dopo undici prove speciali e 153,43 chilometri cronometrati.

Intanto Portosole ha già consegnato alla città una delle immagini più rappresentative di questa edizione: migliaia di persone lungo il circuito, i motori che risuonano tra le banchine e una competizione capace di portare il rally fuori dalle strade dell'entroterra, direttamente davanti agli occhi del pubblico. Perché, almeno per un pomeriggio, Sanremo ha avuto il suo piccolo Gran Premio sul mare.

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