Il Comune di Sanremo è intervenuto nella vicenda del tredicenne che, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe cosparso di benzina e dato alle fiamme un uomo senza fissa dimora mentre dormiva nella zona del porto vecchio, nel tentativo di sottrargli lo zaino. A fare il punto sulla situazione è il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, Fulvio Fellegara, che conferma l’attivazione dei servizi e la presa in carico del minore, in un contesto particolarmente delicato che richiede attenzione e riservatezza. L’amministrazione comunale sta seguendo il caso insieme alle forze dell’ordine, con l’obiettivo di garantire gli interventi necessari e affrontare le diverse esigenze emerse dopo l’episodio.
"Il comune si sta facendo carico della situazione, noi compresi. I servizi sono intervenuti", spiega Fellegara, sottolineando il coinvolgimento delle strutture competenti. Un intervento che riguarda non soltanto il ragazzo, ma anche il contesto familiare nel quale vive. La famiglia è stata contattata e il Comune sta seguendo l’evoluzione della vicenda attraverso i propri servizi, in coordinamento con gli altri soggetti coinvolti. L’assessore conferma quindi che la situazione è stata presa in carico e che sono in corso le attività necessarie per individuare il percorso più adeguato, tenendo conto della giovane età del minore e della complessità del quadro emerso.

Dal punto di vista operativo, Fellegara chiarisce che il ragazzo si trova attualmente in una sede riservata e protetta, dove può essere seguito nell’ambito degli interventi predisposti per la sua situazione. "C'è una presa in carico per isolare il ragazzo, capire e farsi carico della situazione. Ci saranno degli specialisti che lo seguono", afferma il vicesindaco, delineando il percorso avviato dopo i fatti. Si tratta di un passaggio importante per consentire una valutazione complessiva delle necessità del minore e predisporre gli interventi più opportuni. Il lavoro dei servizi sociali si inserisce in un quadro che richiede la collaborazione tra istituzioni, operatori specializzati e forze dell’ordine, nel rispetto delle competenze di ciascuno. Il ragazzo era già seguito dai servizi sociali. Un elemento che contribuisce a delineare un quadro familiare e personale complesso, sul quale saranno necessari ulteriori approfondimenti. L’assessore non entra nel dettaglio della situazione, ma ribadisce il coinvolgimento dell’amministrazione e degli operatori incaricati di seguire il caso. La priorità, in questa fase, è garantire una risposta adeguata alle esigenze emerse, attraverso il supporto degli specialisti e il coordinamento con le altre istituzioni. La presa in carico rappresenta quindi uno degli aspetti centrali dell’intervento avviato dal Comune dopo l’aggressione avvenuta nella zona del porto vecchio.
La vicenda si inserisce in un contesto giudiziario particolare, considerato che il minore ha meno di 14 anni e, secondo la normativa italiana, non è imputabile penalmente. Questo non esclude, tuttavia, la possibilità di interventi di natura educativa, assistenziale o, quando ne ricorrano i presupposti, di sicurezza, secondo quanto previsto dalla legge. Saranno le autorità competenti a valutare i provvedimenti eventualmente necessari, sulla base degli accertamenti e della situazione personale del ragazzo. Il Comune, attraverso i Servizi sociali, è chiamato a svolgere un ruolo di supporto e accompagnamento, contribuendo a individuare le risposte più appropriate per affrontare una vicenda che ha suscitato forte preoccupazione.

L’episodio è accaduto la settimana scorsa ma è emerso solo nelle ultime ore. Secondo quanto ricostruito sulla base delle testimonianze raccolte, il tredicenne avrebbe raggiunto un distributore di carburante per riempire una bottiglia di benzina, per poi avvicinarsi all’uomo, un senzatetto di circa 40 anni, che stava dormendo. Dopo averlo cosparso di liquido infiammabile, avrebbe acceso un fiammifero e lo avrebbe lanciato contro di lui, provocando le fiamme. Il giovane avrebbe quindi tentato di impossessarsi dello zaino della vittima, contenente tutti i suoi averi. Provvidenziale l’intervento dei militari della vicina Guardia Costiera, richiamati dalle urla dell’uomo, mentre sul posto sono arrivati anche i Carabinieri e i soccorritori del 118. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza avrebbero contribuito a ricostruire la dinamica e a identificare il presunto responsabile. Una vicenda di estrema gravità, sulla quale proseguono gli accertamenti e che richiama ora l’attenzione anche sul percorso di presa in carico del minore e sugli interventi necessari per affrontare la sua situazione.
Resta, naturalmente, la gravità dell’episodio contestato, avvenuto nei confronti di un uomo che dormiva in piazzale Vesco e che si sarebbe trovato improvvisamente avvolto dalle fiamme. Le indagini hanno permesso di ricostruire diversi passaggi dell’accaduto anche grazie ai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Mentre proseguono gli approfondimenti sulla dinamica e sulle circostanze dell’aggressione, l’attenzione dei servizi è rivolta anche alla situazione del minore e al contesto familiare. "Il Comune, insieme alle forze dell'ordine e a tutti gli altri soggetti coinvolti, sta seguendo la vicenda", conclude Fellegara, confermando l’impegno dell’amministrazione in una fase che richiede coordinamento istituzionale, attenzione sociale e tutela delle persone coinvolte.












