L’architettura del Ponente ligure si distingue ai Premi IN/ARCHITETTURA 2026 per la Liguria, con riconoscimenti assegnati a progetti realizzati in diverse città della provincia di Imperia. Tra le opere premiate figurano interventi di nuova costruzione, riqualificazione urbana e recupero del patrimonio edilizio, capaci di valorizzare il territorio attraverso soluzioni progettuali differenti. La cerimonia di consegna si è svolta nel Salone di Rappresentanza BPER di Genova, nell’ambito di un’edizione che ha raccolto complessivamente 80 candidature. I riconoscimenti sono promossi dall’Istituto Nazionale di Architettura (IN/Arch) e dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), in collaborazione con Archilovers, e valorizzano il contributo congiunto di progettisti, committenti e imprese. I progetti vincitori accedono alla selezione nazionale, la cui conclusione è prevista il 13 novembre a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia.
Tra i riconoscimenti più significativi per la provincia di Imperia spicca il premio nella categoria ristrutturazione o rigenerazione assegnato alla "Riqualificazione ex tribunale di Sanremo in alloggi protetti". L’intervento, commissionato da Piemmedue Srl Sanremo, porta la firma dello studio Calvi Ceschia Vigano, mentre i lavori sono stati realizzati da Ars Aedificandi Srl. Il progetto punta al recupero e alla rifunzionalizzazione di un edificio esistente, destinandolo a una nuova funzione abitativa con finalità di protezione. Un riconoscimento che premia il lavoro svolto sul patrimonio edilizio e la possibilità di restituire nuovi utilizzi a strutture già presenti nel tessuto urbano. La riqualificazione rappresenta uno degli ambiti centrali dell’edizione 2026, nella quale la giuria ha valorizzato interventi capaci di confrontarsi con le esigenze contemporanee e con la qualità degli spazi costruiti.
Nella categoria dedicata agli interventi di nuova costruzione è stata invece assegnata una menzione a "Come scale tra cielo e mare", a Santo Stefano al Mare. Il progetto, commissionato da un privato, è stato sviluppato dallo studio mag.Ma Architetture, con la realizzazione affidata a Costruzioni Titta Srl. Il riconoscimento inserisce il Comune rivierasco tra le realtà del Ponente ligure segnalate dalla giuria per la qualità delle opere presentate. Sempre nella stessa categoria, una menzione è andata a "Nuova biblioteca scolastica" a Vallecrosia, commissionata dal Comune e progettata da Dedalo Associati. I lavori sono stati realizzati da Masala Srl ed Edilfera Srl. Si tratta di un intervento legato al mondo della scuola e alla disponibilità di spazi dedicati alla lettura e alle attività culturali, che porta un riconoscimento anche a un progetto di interesse pubblico.
Un’altra menzione riguarda "Villa Beusi" a Sanremo, intervento di nuova costruzione commissionato da un privato. Il progetto è stato curato dallo studio Calvi Ceschia Vigano, lo stesso che ha firmato la riqualificazione dell’ex tribunale cittadino, mentre l’impresa realizzatrice è Giò Costruzioni Srl Sanremo. La presenza di due progetti sanremesi tra quelli riconosciuti evidenzia la varietà degli interventi che hanno trovato spazio nell’edizione ligure dei premi: da un lato il recupero di un edificio destinato a una nuova funzione sociale, dall’altro una realizzazione residenziale. Le menzioni assegnate a Sanremo e Vallecrosia, insieme a quella di Santo Stefano al Mare, confermano l’attenzione della giuria verso opere distribuite in diversi contesti del territorio provinciale.
Per quanto riguarda la categoria della ristrutturazione e rigenerazione, il comunicato segnala inoltre "La Piazza di Olivastri" a Chiusavecchia, progetto premiato commissionato dal Comune e firmato dall’architetto Davide Andracco, con lavori realizzati da Pavesmac Srl. L’intervento porta un riconoscimento anche nell’entroterra imperiese, ampliando la geografia delle opere selezionate oltre i centri costieri. Nel complesso, i risultati dei Premi IN/ARCHITETTURA 2026 mostrano come i progetti della provincia di Imperia abbiano trovato spazio sia tra le nuove costruzioni sia tra gli interventi di recupero e rigenerazione. I riconoscimenti valorizzano il lavoro di professionisti, amministrazioni e imprese impegnati nella trasformazione degli spazi abitativi e pubblici, in un’edizione che ha posto al centro il rapporto tra architettura, territorio e qualità della vita.














