Economia circolare, riuso, sicurezza digitale, transizione energetica e mobilità sostenibile. Sono stati questi alcuni dei temi al centro degli Stati Generali dei Consumatori liguri, promossi dalla Consulta Regionale per la Tutela dei Diritti dei Consumatori e degli Utenti e svolti oggi a Genova. All'iniziativa hanno partecipato gli assessori regionali Giacomo Raul Giampedrone, Luca Lombardi, Paolo Ripamonti e Marco Scajola, intervenuti nei diversi momenti di confronto per illustrare le strategie della Regione e le iniziative in corso. Una giornata dedicata al rapporto tra istituzioni, cittadini e associazioni, con l'obiettivo di approfondire questioni che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle famiglie, sulla qualità dei servizi e sulla sostenibilità dei territori.
La mattinata, ospitata nella Sala del Consiglio metropolitano di Palazzo Doria Spinola, si è concentrata sull'economia circolare, sul riuso, sull'ecodesign e sulla riparazione, con un approfondimento sulle esperienze già avviate in Liguria. Spazio anche alla sicurezza digitale, con particolare attenzione all'intelligenza artificiale, al cyberbullismo e alle truffe. Due ambiti differenti, ma accomunati dalla necessità di informare e tutelare i cittadini, favorendo comportamenti consapevoli e strumenti capaci di rispondere alle nuove esigenze della società. Ai panel della mattinata hanno preso parte gli assessori Giampedrone e Lombardi.
Sul fronte ambientale, Giampedrone ha ricordato l'impegno della Regione per promuovere il riuso e ridurre gli sprechi, citando i centri del riuso di Imperia, Busalla, Santo Stefano al Mare e Sestri Levante, oltre alle iniziative per favorire il recupero degli scarti di produzione. "Ridurre gli sprechi e allungare la vita dei prodotti significa promuovere non solo la sostenibilità ambientale, ma anche l'inclusione sociale", ha sottolineato l'assessore alla Gestione del ciclo dei rifiuti. Accanto ai risultati raggiunti, resta però aperta la questione della chiusura del ciclo dei rifiuti, considerata una delle sfide strategiche per il futuro della Liguria.
L'obiettivo, secondo Giampedrone, è ridurre la dipendenza dagli impianti fuori regione e limitare l'esposizione alle oscillazioni del mercato, che possono ripercuotersi sulle tariffe pagate dalle famiglie. "È un tema che richiederà scelte ponderate già da adesso, e un confronto approfondito nei prossimi anni, senza il quale i progressi nella raccolta differenziata e nel riuso rischiano di non essere sufficienti", ha dichiarato. Una riflessione che richiama la necessità di affiancare alle buone pratiche ambientali una programmazione capace di garantire una gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti, con ricadute concrete sui costi e sui servizi destinati ai cittadini.
L'assessore Luca Lombardi ha invece posto l'attenzione sul SINFI, il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture, strumento che consente di raccogliere in un unico punto di accesso digitale le informazioni sulle reti esistenti, sulle opere in corso e sugli interventi programmati. "Per i Comuni significa poter pianificare in maniera più coordinata gli interventi, ridurre tempi e costi e favorire la condivisione dei dati tra amministrazioni e gestori delle reti", ha spiegato. Il sistema assume particolare importanza in una regione caratterizzata da un territorio fragile e complesso, nel quale la programmazione delle opere e il coordinamento tra enti risultano fondamentali per contenere disagi e sovrapposizioni.
Lombardi ha evidenziato come la disponibilità di informazioni aggiornate possa aiutare le amministrazioni locali a organizzare meglio gli interventi dei prossimi anni, semplificando le procedure e migliorando il rapporto tra enti pubblici, operatori e cittadini. La giornata, realizzata anche con il contributo di Infratel e ANCI Liguria, ha rappresentato un'occasione per approfondire le potenzialità del sistema e promuoverne un utilizzo sempre più efficace. La digitalizzazione delle infrastrutture diventa così uno strumento di supporto alla programmazione pubblica, con possibili benefici in termini di efficienza, tempi di realizzazione e gestione delle risorse.
Nel pomeriggio i lavori si sono spostati nella sede della Regione Liguria, in via Fieschi 15, dove si sono svolti tre panel dedicati a energia, acqua e ambiente, mobilità sostenibile e infrastrutture, oltre che al benessere equo e sostenibile. A intervenire sono stati gli assessori Paolo Ripamonti e Marco Scajola, che hanno illustrato le iniziative regionali nei rispettivi settori. Ripamonti ha richiamato il ruolo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), considerate uno strumento per favorire la produzione e la condivisione di energia pulita, coinvolgendo cittadini, imprese e amministrazioni locali.
"La transizione energetica in Liguria si costruisce attraverso un'alleanza tra pubblico e privato", ha dichiarato l'assessore all'Energia, sottolineando l'importanza di estendere le opportunità anche alle famiglie più vulnerabili e ai piccoli Comuni dell'entroterra. L'ultimo bando regionale ha raccolto richieste da 22 Comuni per oltre 10,6 milioni di euro, destinati alla riqualificazione energetica del patrimonio pubblico. A queste risorse si aggiungeranno altri 7 milioni di euro, che la Regione metterà a disposizione attraverso nuove opportunità di finanziamento. Lo Sportello regionale dedicato alle CER e il supporto tecnico di IRE continueranno ad accompagnare i territori nella realizzazione dei progetti.
Ripamonti ha inoltre evidenziato il legame tra energia e acqua, ricordando come siccità e precipitazioni intense rendano necessario investire in reti più efficienti, ridurre le dispersioni e utilizzare impianti meno energivori. "Il nostro obiettivo è integrare le politiche, tutelare le risorse e migliorare i servizi, garantendo risparmi per famiglie e imprese, maggiore autonomia energetica e territori più resilienti ai cambiamenti climatici", ha aggiunto. La sfida riguarda quindi non soltanto la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche la capacità di rendere più efficienti le infrastrutture e di contenere i costi per cittadini e attività economiche.
Sul tema dei trasporti, l'assessore Marco Scajola ha ringraziato le associazioni degli utenti e dei consumatori per la collaborazione assicurata nel corso del suo mandato. "Grazie anche a proposte arrivate da loro siamo riusciti a risolvere problemi o a dare nuove opportunità ai cittadini", ha affermato, ribadendo l'importanza del confronto con chi utilizza quotidianamente i servizi pubblici. Scajola ha quindi richiamato gli interventi ferroviari che stanno interessando la Liguria, dal quadruplicamento e sestuplicamento del nodo genovese alle opere in corso lungo le linee da Ventimiglia a Sarzana e sulle tratte interne, con l'obiettivo di migliorare i collegamenti per lavoratori, studenti e viaggiatori.
L'assessore ha ricordato anche gli investimenti destinati al trasporto pubblico locale su gomma, sostenuti attraverso la ripartizione dei fondi nazionali e le risorse regionali, comprese quelle dedicate agli autobus e agli investimenti nel settore. "Continueremo su questa strada mettendo al centro il dialogo proprio con le associazioni degli utenti e dei consumatori", ha concluso Scajola, sottolineando il valore della collaborazione con le realtà che rappresentano le esigenze dei cittadini. La giornata si è chiusa con un confronto sulla protezione costituzionale dei diritti dei consumatori, nel solco della Carta di Genova del 2003, richiamando il ruolo della tutela dei consumatori nelle politiche pubbliche e nelle scelte che riguardano servizi, ambiente e qualità della vita.








