"Quando i cittadini chiamano la politica ha l'obbligo di non voltarsi dall'altra parte". Così il sottosegretario al Ministero dell'Interno Emanuele Prisco, a margine del gazebo informativo sulle politiche del Governo Meloni in materia di sicurezza, allestito con il senatore Gianni Berrino e il coordinatore cittadino del partito Paolo Strescino, in via XXV Aprile, davanti all'ex Isnardi.
La scelta della zona richiama l'attenzione su una situazione che negli ultimi mesi ha preoccupato i cittadini. Nella zona sono stati segnalati degrado, risse e danneggiamenti, con richieste di intervento rivolte alle istituzioni e alle forze dell'ordine. Dallo scorso giugno la vicenda è stata affrontata anche in Prefettura, dove erano stati annunciati controlli mirati e iniziative per affrontare le criticità. Al gazebo, però, non erano presenti i residenti che nei mesi scorsi si sono organizzati per segnalare il degrado. Il coordinatore cittadino, Paolo Strescino, ha aggiunto: “Portare qui il sottosegretario, direttamente sul posto, è un segno di presenza e di attenzione concreta al problema: abbiamo coinvolto uno dei massimi livelli del Governo. Il comitato dei residenti non era presente per evitare di politicizzare la questione, ma noi abbiamo segnalato il problema”.
Prosegue Prisco: "La sicurezza è una priorità del Governo Meloni e si costruisce attraverso interventi concreti: nuove assunzioni, strumenti normativi più efficaci, investimenti in mezzi e tecnologie e una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, forze dell'ordine e amministrazioni locali. Anche in questa provincia i dati riguardanti la sicurezza sono positivi. Un territorio che, comunque, nella lotta alla immigrazione clandestina ha sofferto la vicinanza del confine. Nonostante l'impegno delle forze dell'ordine e del Ministero è giusto intervenire quando i cittadini lo chiedono: le istituzioni devono rispondere a un bisogno primario, perché la sicurezza è l'elemento fondamentale per garantire tutte le altre libertà".
Il sottosegretario ha visitato anche la caserma del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. "Voglio ringraziare il personale per lo straordinario lavoro a tutela della sicurezza del territorio e dei cittadini. È un corpo amato dagli italiani, fatto di grandi professionisti, su cui si è investito molto. Il Governo Meloni, come per gli altri corpi dello Stato, ha invertito la curva dei tagli agli organici, ha previsto la sostituzione dei mezzi e investimenti in nuove tecnologie, per dotare gli operatori di strumentazioni migliori con cui tutelare se stessi e soccorrere i cittadini".
Il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, in visita a Genova, ha rilanciato l'idea di un centro per rimprati in Liguria. Negli anni scorsi era stata valutata la possibilità di utilizzare gli spazi dell'ex caserma Camandone di Diano Castello, ipotesi contro cui si erano schierati amministrazioni, cittadini e associazioni di categoria. Interpellato sul tema, Prisco ha detto: "Sono previsti da una deliberazione del Consiglio europeo in tutte le regioni italiane. Si è partiti a farne alcuni, se ne riparlerà. Non ho notizia della provincia ligure in cui verrà istituito, ma sono uno strumento fondamentale".
Prisco ha infine commentato la scelta dell'ex capo della Polizia Franco Gabrielli, di scendere in campo nel centrosinistra. "La democrazia è fatta di partecipazione. Il prefetto Gabrielli è in quiescenza e, se ritiene di volersi dedicare alla vita pubblica, gli faccio un in bocca al lupo per le candidature".





