Le condizioni di via Antonio Fois, a Ventimiglia, finiscono al centro della segnalazione di Carlo, residente a Bevera, che attraverso una lettera accompagnata da documentazione fotografica richiama l’attenzione su alcune situazioni che, a suo avviso, meriterebbero una verifica e possibili interventi di manutenzione. Il percorso inizia dalla statale 20, in direzione nord, poco dopo l’abitato di Roverino, dove uno svincolo sulla destra conduce al ponte Aniante, che attraversa il fiume Roja e porta verso via Fois. "Ci si rende conto immediatamente di non essere più sulla statale bensì su una strada comunale", osserva il residente, descrivendo le condizioni che si incontrano già in questo primo tratto.
Tra gli aspetti segnalati ci sono innanzitutto i giunti di dilatazione del ponte, che secondo Carlo presentano un evidente deterioramento. "Sono vecchi quanto il ponte stesso, distrutti e con i bulloni a vista", scrive, sottolineando come sarebbe opportuno valutare un intervento per migliorare la situazione ed evitare possibili conseguenze per i veicoli in transito. Anche il manto stradale, aggiunge, avrebbe bisogno di manutenzione, mentre la vegetazione spontanea lungo i margini tende a occupare gli spazi disponibili. "Il manto stradale andrebbe rifatto assieme alla rimozione della vegetazione spontanea a bordo strada", è l’osservazione contenuta nella lettera, che invita a prestare attenzione anche al piccolo marciapiede presente in prossimità del ponte.
Una volta superato il ponte Aniante, si entra in via Fois, dove il residente evidenzia altre situazioni che potrebbero essere oggetto di verifica. "Attualmente si attraversa uno scalino in quanto i due piani stradali non sono più allo stesso livello", scrive Carlo, riferendosi al dislivello che si avverte percorrendo il tratto in automobile. Un problema che si accompagna, in caso di pioggia, alla formazione di ristagni d’acqua. "Chi ha avuto occasione di passare in via Fois quando piove avrà notato che l’acqua ristagna in gigantesche pozzanghere senza possibilità di defluire", osserva il residente, indicando nelle condizioni delle caditoie una possibile spiegazione del fenomeno.
Proprio il sistema di raccolta delle acque piovane rappresenta uno dei punti sui quali la lettera invita a concentrare l’attenzione. Secondo quanto riferito, molte caditoie sarebbero parzialmente ostruite dalla terra e dalla vegetazione, mentre altre presenterebbero danneggiamenti. "Le caditoie sono quasi tutte tappate e coperte da terra ed erbacce, a parte due che sono rotte", scrive Carlo, evidenziando anche l’aspetto della sicurezza per chi si muove a piedi. "Essendo la strada sprovvista di marciapiedi, se la si percorre a piedi si rischia di finirci dentro", aggiunge, auspicando implicitamente una verifica delle condizioni delle aperture e della loro messa in sicurezza.
La segnalazione prosegue con una descrizione dei margini stradali, dove sarebbero presenti detriti e frammenti di vetro, insieme a una vegetazione cresciuta in maniera significativa. "I bordi della strada sono un susseguirsi di detriti di vario genere, fra cui molti vetri e di vegetazione spontanea che in alcuni punti hanno l’aspetto di piccoli alberi", racconta il residente. Anche la carreggiata, secondo la sua testimonianza, presenta diversi punti ammalorati, alcuni dei quali già interessati da riparazioni. "Osserviamo un manto stradale danneggiato in più punti, alcuni dei quali sono stati oggetto di rattoppi", si legge nella lettera. Un quadro che suggerisce l’opportunità di valutare interventi complessivi, considerando sia la manutenzione della strada sia la pulizia delle aree laterali.
Proseguendo verso Bevera, Carlo segnala inoltre la presenza di materiali abbandonati in un canale che si trova sulla sinistra, al termine del muretto che costeggia l’ex scalo ferroviario, in direzione di un noto magazzino di materiali edili. Si tratta, spiega, di uno spazio che sarebbe stato concepito per consentire il deflusso delle acque piovane. "Nelle intenzioni del progettista doveva trattarsi di un canale di scolo per l’acqua piovana", ricorda il residente, che riferisce di avervi notato rifiuti di diversa natura, soprattutto materiali provenienti da lavori edilizi. Una situazione che, a suo giudizio, meriterebbe attenzione, anche nell’ottica di mantenere l’area in condizioni decorose e garantire la funzionalità del canale.
Nel suo percorso, Carlo richiama anche l’attenzione sulla segnaletica orizzontale, che sarebbe ormai poco visibile. "Dopo tutto questo, far notare che la segnaletica orizzontale è ormai scomparsa diventa un dettaglio insignificante", scrive, utilizzando un’espressione che restituisce il senso generale della segnalazione e la varietà degli aspetti da valutare. Il residente riconosce che la situazione si è sviluppata nel corso del tempo e sottolinea la necessità di considerare le diverse criticità in un’ottica di miglioramento progressivo. "La situazione è la conseguenza di anni di abbandono, ogni amministrazione comunale che si è succeduta ha ereditato una situazione via via sempre peggiore", osserva nella lettera, auspicando che possano essere individuate le soluzioni più adatte.
Le osservazioni non riguardano soltanto via Fois. Una volta raggiunta Bevera, infatti, il residente segnala anche le condizioni del ripristino stradale dopo i lavori per la posa della fibra ottica. In particolare, l’attenzione si concentra sull’ingresso del parcheggio di fronte alla chiesa. "È attraversato da un solco che porta ad un tombino. Entrambi sono ad un livello più basso del piano stradale", scrive Carlo, indicando un punto sul quale sarebbe possibile effettuare una verifica per valutare un eventuale intervento correttivo.
La lettera si conclude con un invito a prendere in considerazione le diverse situazioni descritte, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità e la sicurezza della strada e delle aree circostanti. Dalle condizioni del ponte Aniante alle caditoie, dalla vegetazione ai materiali presenti nel canale, fino all’asfalto di Bevera, la segnalazione propone una serie di spunti per valutare eventuali interventi di manutenzione. Carlo accompagna le proprie osservazioni con un’ampia documentazione fotografica e ringrazia per l’attenzione, affidando così alla segnalazione la richiesta di una verifica delle criticità evidenziate.









































