Se domenica 15 novembre vi capita di incontrare nell'alta Valle Argentina uomini e donne in tuta mimetica, armati di tutto punto, a piedi o su jeep, non temete. Non sono arrivati i Russi. Non è scoppiata la guerra. Si tratta semplicemente di quello che viene definito un war games. Un gioco di guerra. Per adulti. Infatti in quella data si svolgerà a Molini di Triora, località Gavano, il Campionato nazionale di soft air, specialità Combat, organizzato dalla Direzione Nazionale AICS, in collaborazione con il comitato provinciale di Savona, l'associazione Nucleo Ardente e la Commissione tecnica nazionale Softair e lasertag.
L'iscrizione, entro il 30 ottobre, per prendere parte alla competizione è aperta ai tesserati delle società affiliate AICS e dovrà essere fatta mediante versamento di una quota pari a 150 euro per pattuglie partecipanti, composte da non meno di 6 membri. La competizione si svolgerà in località Gavano. È un'area particolarmente indicata per questo genere di attività. A Gavano sino agli anni Settanta fu attiva una caserma dell'Esercito Italiano con all'interno una polveriera. Poi per effetto degli accordi di pace con la Francia dovette essere dismessa. Ora nel fitto della boscaglia comunque restano le palazzine abbandonate, bunker e altre infrastrutture che facevano parte dell'insediamento militare. L'area si presta così particolarmente per lo svolgimento della manifestazione "sportiva". In quanto comprende aree verdi molto fitte e le palazzine militari in stato di abbandono. Il tutto in uno scenario ottimale per "agguati", combattimenti e difesa di infrastrutture.
Il soft air è uno sport di squadra (non a caso l'AICS è riconosciuto dal CONI) basato sulla simulazione di azioni militari e prevede l'uso di equipaggiamenti ed anche veicoli identici a quelli utilizzati dagli eserciti di tutto il mondo. Per lo svolgimento delle varie fasi del combattimento si fa uso di repliche di armi da fuoco, pistole e fucili, che sparano fino a 50 metri pallini di gomma con una potenza finale massima a 0,99 joule (la pelle viene lacerata con un proiettile che come minimo impatta a 3 joule). Le armi utilizzate funzionano a molla, o ad aria compressa. I partecipanti ad ogni buon conto devono portare una maschera totale sul viso o appositi occhiali.
Per questo motivo è bene non entrare, senza protezioni, nell'area in cui si svolgono le attività simulate di guerra. L'incidente è sempre in agguato. Non a caso per lo svolgimento di queste manifestazioni para-militari devono essere informati gli enti del territorio (leggi Comune) e la più vicina caserma dei Carabinieri, nel nostro caso quella di Triora. Sul campo di gara, delimitato da appositi cartelli, agiranno anche dei giudici, che dovranno verificare il raggiungimento dei 5 obiettivi di "guerra" acquisiti dalle varie pattuglie, secondo il regolamento.
È presumibile che Molini di Triora subirà il 15 novembre una pacifica invasione. Il softair, nato in Giappone negli anni Settanta conta numerosi adepti ora anche nel contro Paese come in tutto il resto del mondo. Solo l'AICS conta oltre un milione di soci. In sostanza con questo torneo che farà conoscere il particolare territorio di Gavano il Comune di Molini di Triora ha colpito un'altra volta nel segno, dopo i Bikers, per attirare nel suo territorio ed in genere nella Valle Argentina un turismo di nicchia, che ha potenzialità interessanti.





