Cronaca - 14 ottobre 2026, 07:11

Inchiesta sulle autorizzazioni ambientali in Sicilia, attesa per la decisione del gip sul manager sanremese Pino Argirò

La difesa si trova ancora a Palermo, dove devono essere completati gli interrogatori degli indagati. Il giudice si pronuncerà nei prossimi giorni sulle richieste di misure cautelari avanzate dalla Procura

Inchiesta sulle autorizzazioni ambientali in Sicilia, attesa per la decisione del gip sul manager sanremese Pino Argirò

Si dovranno attendere ancora alcuni giorni per conoscere la decisione del giudice per le indagini preliminari di Palermo sulle richieste di misure cautelari avanzate dalla Procura nell'ambito dell'inchiesta sul presunto sistema di corruzione legato alle autorizzazioni ambientali in Sicilia. Tra gli indagati figura anche il manager sanremese Giuseppe "Pino" Argirò, già amministratore delegato della Compagnia Valdostana delle Acque (Cva), ascoltato ieri dal gip nel corso di una lunga giornata di interrogatori.

La decisione non è ancora imminente. Prima di pronunciarsi, il giudice dovrà infatti attendere il completamento degli interrogatori preventivi delle persone coinvolte nell'indagine e successivamente prendersi il tempo necessario per valutare le singole posizioni e le richieste formulate dalla Procura. La difesa di Argirò, rappresentata dall'avvocato Sabrina Franzone, si trova ancora a Palermo, in attesa dei prossimi passaggi del procedimento. L'interrogatorio del manager sanremese si è svolto nelle scorse ore, dopo che le audizioni degli altri indagati avevano richiesto tempi più lunghi del previsto. Tutti e cinque i soggetti convocati nella mattinata avevano infatti scelto di rispondere alle contestazioni, prolungando sensibilmente la durata delle operazioni.

Al centro dell'inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Palermo, c'è un presunto sistema di pagamenti illeciti, per circa 150mila euro complessivi, che secondo l'ipotesi investigativa sarebbero stati mascherati da incarichi di consulenza per agevolare l'iter delle autorizzazioni ambientali relative a progetti fotovoltaici in Sicilia. Gli investigatori stanno ricostruendo i rapporti tra i soggetti coinvolti e le procedure amministrative attraverso la documentazione acquisita e le intercettazioni telefoniche e ambientali confluite nel fascicolo.

Argirò, 57 anni, è una figura conosciuta anche nel Ponente ligure per i precedenti incarichi ricoperti in società come Porto di Imperia e Area 24, prima dell'esperienza ai vertici di Cva e della controllata Cva Eos, impegnata nello sviluppo di progetti nel settore delle energie rinnovabili. Il manager, attraverso la propria difesa, ha ribadito la completa estraneità ai fatti contestati. La sua posizione resta ora al vaglio del giudice, chiamato a stabilire se sussistano i presupposti per l'applicazione delle misure cautelari richieste dagli inquirenti. Il prossimo passaggio sarà dunque la conclusione del calendario degli interrogatori. Soltanto successivamente il gip potrà esaminare il quadro complessivo e adottare le proprie decisioni, attese nei prossimi giorni. Le contestazioni restano, allo stato, ipotesi accusatorie e l'eventuale applicazione di misure cautelari non costituirebbe un accertamento di responsabilità penale.

Andrea Musacchio

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