La questione è stata affrontata questa mattina in Consiglio regionale, in occasione della discussione di un’interrogazione presentata da Candia, alla quale ha risposto l’assessore regionale alla Sanità.
“A nove mesi dalla creazione della ATS, la mega azienda sanitaria che sostituisce le 5 ASL precedenti, non c’è ancora un bilancio economico di previsione per la sanità ligure. Finora i liguri hanno solo due certezze: da una parte i disservizi quotidiani negli ospedali e nei servizi territoriali, con liste d’attesa infinite, reparti chiusi, diminuzione delle prestazioni e migliaia di pazienti che rinunciano alle cure, dall’altra parte il maxi-buco nel bilancio della sanità ligure, confermato dalla Corte dei Conti. Purtroppo i cittadini continuano a pagare due volte il conto della cattiva gestione sanitaria nell’era Toti-Bucci: la prima sulla propria pelle, col peggioramento della salute, la seconda con le loro tasche, per il continuo ricorso alla sanità pubblica cui sono spesso costretti dai tagli della Regione”.
Selena Candia, capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, critica il ritardo nell’approvazione del bilancio preventivo 2026 di ATS, confermato dalla risposta dell’assessore regionale alla Sanità alla sua interrogazione discussa stamattina in Consiglio Regionale.
“Il buco di bilancio è strutturale e finora Bucci l’ha coperto soprattutto ricorrendo a risorse legate al PNRR. Adesso che questi fondi sono finiti, cosa intende fare? Le prime ipotesi ci preoccupano, perché la nuova mega ospedaliera AOM potrebbe arrivare al pareggio di bilancio, ma solo con un taglio del 40% del personale amministrativo, quasi un dipendente su due. Bucci crede davvero di risolvere i problemi della sanità ligure tagliando le risorse per il personale?”, si chiede Selena Candia.





