La siccità che ha colpito la Liguria durante la primavera e l'estate torna al centro del dibattito regionale. Jan Casella, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, chiede interventi urgenti a sostegno delle aziende agricole danneggiate, accogliendo favorevolmente l'apertura dell'assessore regionale all'Agricoltura al riconoscimento dello stato di calamità naturale, sollecitato anche attraverso un'interrogazione in Consiglio regionale.
"Apprezziamo l'impegno della Regione per il riconoscimento dello stato di calamità per le aziende agricole liguri danneggiate dalla siccità prolungata in primavera ed estate. Si tratta di un'emergenza che può essere affrontata solo con provvedimenti immediati a sostegno delle imprese colpite", dichiara Casella.
Secondo i dati riportati dal consigliere, tra marzo e maggio le precipitazioni si sono più che dimezzate nelle province di Genova e La Spezia, mentre nell'Imperiese sono diminuite di quasi un terzo. Particolarmente critico il mese di giugno, con appena 2 millimetri di pioggia a Imperia e Savona e 4 a Genova.
"L'agricoltura sta pagando questa emergenza climatica, con pesanti ripercussioni nella coltivazione di ortaggi, frutta e negli allevamenti", sottolinea Casella, evidenziando come l'aumento delle temperature e le notti tropicali abbiano aggravato gli effetti della scarsità di piogge.
Oltre agli aiuti immediati, AVS chiede una strategia di lungo periodo per la gestione dell'acqua, a partire dalla realizzazione di vasche di raccolta delle precipitazioni.
"Possono avere una triplice finalità: accumulo dell'acqua piovana per i periodi siccitosi, contrasto agli allagamenti e punti di prelievo in funzione anti-incendio", conclude il consigliere regionale, associandosi alle richieste di sostegno avanzate dalle associazioni agricole di categoria.





