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Attualità | 12 ottobre 2026, 08:14

Viticoltura ligure, i droni entrano nei vigneti: a Ceriana parte la sperimentazione del progetto DROLig

Il progetto punta a rendere i trattamenti più precisi e sicuri anche sui terreni scoscesi del Ponente, con il supporto di C.I.P.A.T., Politecnico di Torino e Terre del Moscatello

La viticoltura ligure guarda al futuro e punta sulle nuove tecnologie per affrontare le sfide di un territorio complesso, caratterizzato da vigneti in pendenza, terrazzamenti e terreni difficili da raggiungere. Muove i primi passi concreti il Progetto DROLig, iniziativa inserita nel quadro del Piano di Sviluppo Rurale 2023/2027, nell'ambito del PSP 2023/2027 – SGR01, Bando D.DG. n. 4459/2025. Nei giorni scorsi si è svolto un primo importante incontro tecnico del Gruppo operativo, dedicato alla sperimentazione dell'impiego dei droni nelle attività viticole. Un percorso che punta a coniugare innovazione, sostenibilità ambientale ed efficienza, offrendo nuove opportunità ai produttori locali e mettendo a disposizione strumenti in grado di agevolare il lavoro quotidiano nei vigneti del Ponente ligure.

La giornata ha coinvolto i partner che collaborano alla realizzazione del progetto: C.I.P.A.T., ente per la formazione e l'assistenza tecnica promosso dalla CIA – Confederazione Italiana Agricoltori, nel ruolo di soggetto capofila; il Politecnico di Torino – DIMEAS, Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale; e la Rete di imprese agricole Terre del Moscatello. Dopo un primo briefing tecnico e normativo ospitato nella sede C.I.P.A.T. di Taggia, le attività si sono trasferite sul campo di sperimentazione individuato nel Comune di Ceriana. È qui che sono state effettuate le prime sessioni di volo, con l'obiettivo di verificare sul terreno le potenzialità delle tecnologie disponibili e raccogliere i dati necessari per pianificare le successive fasi operative.

Protagonista delle prove è stato il drone DJI MAVIC 3M, un quadricottero equipaggiato con fotocamera multispettrale e sistema di posizionamento ad alta precisione RTK, acronimo di Real Time Kinematic. La tecnologia consente di acquisire informazioni dettagliate sul vigneto, ricostruendone la disposizione e le caratteristiche attraverso rilievi georeferenziati. Questa prima attività è fondamentale per conoscere con precisione l'area di intervento, individuare i filari, delimitare i confini e rilevare eventuali ostacoli presenti sul terreno. I dati raccolti permetteranno quindi di predisporre piani di volo specifici per ciascun vigneto, adattando le operazioni alle reali condizioni del territorio e alle esigenze delle aziende agricole coinvolte nella sperimentazione.

Uno degli obiettivi centrali di DROLig è infatti lo sviluppo di un sistema di distribuzione dei trattamenti progettato sulle caratteristiche dei vigneti liguri. In un territorio come quello del Ponente, dove le coltivazioni si sviluppano spesso su versanti ripidi e appezzamenti terrazzati, le operazioni agricole possono risultare particolarmente impegnative. Le differenze di pendenza, la conformazione del suolo e la presenza di vegetazione diversificata richiedono soluzioni flessibili, capaci di adattarsi alle singole situazioni. La mappatura digitale rappresenta quindi il punto di partenza per programmare le future missioni di irroramento, con l'intento di migliorare la distribuzione dei prodotti e limitare le criticità legate agli interventi eseguiti in condizioni orografiche difficili.

Precisione, sicurezza e rispetto dell'ambiente sono i principi alla base della sperimentazione. L'utilizzo dei droni, attraverso missioni pianificate sulla base dei rilievi effettuati, punta a rendere i trattamenti più uniformi e mirati, riducendo il rischio di dispersioni, sovrapposizioni e porzioni di vigneto non raggiunte. Un approccio che potrebbe contribuire a ottimizzare l'impiego dei prodotti e a contenere gli sprechi, migliorando al tempo stesso l'organizzazione del lavoro. Particolare attenzione è riservata anche alla tutela degli operatori agricoli, soprattutto nei vigneti scoscesi, dove le lavorazioni possono comportare maggiori difficoltà e rischi. Le attività dovranno naturalmente svolgersi nel rispetto delle disposizioni normative applicabili all'impiego dei droni e all'esecuzione dei trattamenti fitosanitari.

Il progetto nasce proprio con l'intento di affiancare i viticoltori liguri nell'introduzione di strumenti tecnologici capaci di semplificare le operazioni in campo. L'obiettivo è rendere il lavoro nei vigneti meno faticoso e più efficiente, migliorando la precisione degli interventi e contribuendo alla sicurezza di chi opera quotidianamente sulle coltivazioni. La sperimentazione di Ceriana rappresenta un primo passaggio operativo in un percorso che dovrà verificare sul campo l'efficacia delle soluzioni individuate e la loro capacità di rispondere alle esigenze delle aziende. L'innovazione, in questo caso, non si sostituisce alla conoscenza e all'esperienza dei produttori, ma punta a metterle in relazione con strumenti avanzati di rilevamento e pianificazione.

Inserito nel Piano di Sviluppo Rurale 2023/2027 della Regione Liguria e cofinanziato dall'Unione Europea, DROLig ambisce infine a superare i confini della singola sperimentazione, sviluppando un modello potenzialmente replicabile anche in altri contesti

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