Sport - 11 ottobre 2026, 07:10

Sanremese, M’Vila e Ornithopoulos svelano il progetto: "La Serie C? Non aspetteremo altri quarant’anni"

Il capitano e il vicepresidente Theodoros Ornithopoulos hanno presentato al programma francese BFM il nuovo progetto matuziano. L'ex Inter: "La Serie D è una guerra. Potrei terminare la mia carriera a Sanremo". Oggi la sfida alla Valenzana Mado

Sanremese, M’Vila e Ornithopoulos svelano il progetto: "La Serie C? Non aspetteremo altri quarant’anni"

Dalla Costa Azzurra alla Riviera dei Fiori, con un progetto destinato a guardare ben oltre i confini della Serie D. La nuova Sanremese è stata protagonista negli studi di BFM a Nizza, dove il capitano Yann M’Vila e il vicepresidente Theodoros Ornithopoulos hanno raccontato la nascita del nuovo corso societario, le ambizioni del club e il legame sempre più stretto con il territorio francese e il Principato di Monaco.

Un’intervista arrivata in un momento particolarmente positivo per i matuziani. Dopo il netto 3-0 rifilato al Bra in campionato e la manita contro il Millesimo in Coppa Italia, oggi la squadra sarà impegnata sul difficile campo della Valenzana Mado. In palio c’è la possibilità di centrare la terza vittoria nell’arco di una settimana e dare finalmente continuità a una stagione iniziata tra grandi aspettative e qualche passaggio a vuoto.

M’Vila: "Il progetto mi ha conquistato subito". Il centrocampista francese ha innanzitutto raccontato come sia nato il contatto con la Sanremese. Tutto è cominciato ad Atene, tra gennaio e febbraio del 2026, durante un incontro con il presidente Christian Karembeu.

"L’ho incontrato mentre si trovava all’Olympiacos – ha spiegato M’Vila –. Mi disse di aver acquistato un club insieme al suo socio e che avrebbe voluto coinvolgermi nel progetto. All’inizio non lo presi molto sul serio. Successivamente vidi che la notizia cominciava a circolare sui media e ci mettemmo nuovamente in contatto. Abbiamo parlato del progetto e mi è piaciuto immediatamente".

A convincerlo non è stata soltanto la possibilità di continuare a giocare, ma anche il ruolo centrale che la società gli ha affidato dentro e fuori dal campo. M’Vila è arrivato a Sanremo per guidare una squadra giovane, trasmettere la propria esperienza e provare a riportare il club tra i professionisti.

"Mi ha motivato la sfida di portare la Sanremese più in alto, ma anche la possibilità di aiutare i giovani. In Serie D esiste l’obbligo di schierare alcuni Under: non basta mandarli in campo, bisogna spiegare loro cosa fare e offrire un quadro nel quale possano crescere".

"Potrei chiudere qui la mia carriera". M’Vila non ha nascosto di immaginare a Sanremo anche il finale della propria carriera. Il rapporto con il club, infatti, potrebbe proseguire oltre l’attività agonistica. "Sono orientato a terminare qui. Con la proprietà abbiamo costruito un progetto a lungo termine. Adesso sono arrivato per aiutare la squadra sul terreno di gioco, ma in futuro mi piacerebbe dare il mio contributo anche fuori dal campo. Per il momento devo svolgere il mio ruolo di capitano e accompagnare il più possibile questo gruppo".

L’obiettivo indicato dal francese è chiaro: "Vogliamo provare a portare la Sanremese in Serie C. Sono circa quarant’anni che il club non riesce a salire e anche questo mi ha spinto ad accettare la sfida".

Nel lungo periodo, M’Vila non esclude neppure un traguardo ancora più ambizioso: "Il mio obiettivo personale è aiutare tutti insieme il club a raggiungere la Serie C e, perché no, un giorno anche la Serie B. Non sono venuto qui per inseguire statistiche individuali, gol o assist. La cosa più importante è vincere: sono arrivato per il collettivo".

"In Serie D è una guerra". Particolarmente significativo il giudizio del capitano sul livello della quarta serie italiana. Una categoria che M’Vila ha definito senza esitazioni "una guerra", soprattutto per una Sanremese costruita con nomi importanti e inevitabilmente attesa da ogni avversaria.

"Tutti vogliono batterci. Sappiamo che ogni partita sarà una battaglia ed è proprio questo a rendere la sfida stimolante. Possiamo anche essere superiori individualmente, ma in un campionato del genere, se il livello di determinazione non è uguale o superiore a quello degli avversari, non si riesce a vincere".

Parole che assumono un peso particolare alla vigilia della trasferta di Valenza. Dopo due successi larghi e convincenti, la Sanremese dovrà dimostrare di aver assimilato proprio la lezione indicata dal suo capitano: il talento può indirizzare le partite, ma senza intensità, concentrazione e capacità di battagliare non è sufficiente.

Ornithopoulos: "Vogliamo ripartire dalle fondamenta". Il vicepresidente Theodoros Ornithopoulos ha invece ricostruito la genesi dell’investimento, nato dal rapporto di lunga data con Karembeu. "Christian è un amico da molti anni, per me è come una persona di famiglia. L’opportunità è arrivata quasi per caso, ma Sanremo è Sanremo. Conosco molto bene il territorio, mia madre vive ad Antibes e ho numerosi legami con Nizza. Abbiamo deciso di investire e, soprattutto, di ricominciare dalle fondamenta".

Il fascino esercitato dalla storia del club ha avuto un ruolo decisivo: "Parliamo di una società nata nel 1904, rimasta però per molti anni in Serie D. Questo ci ha dato la voglia di fare meglio e di provare a condurla verso un livello differente".

Il primo intervento ha riguardato le infrastrutture e lo stadio. L’obiettivo della nuova proprietà è riportare il pubblico al Comunale e restituire un’impostazione professionale all’intera società. In questo percorso rientra anche l’arrivo dei circa 2.800 seggiolini provenienti dallo stadio Louis II di Monaco e installati nell’impianto matuziano.

"Per noi è stato anche un modo per costruire un collegamento con Monaco, tra i due club e tra le due città. Ci auguriamo che questa collaborazione possa crescere: quello dei seggiolini è già stato un passaggio molto importante, ma ci sono tante altre cose sulle quali stiamo lavorando. Non possiamo ancora raccontare tutto".

"La promozione arriverà, ma non vogliamo aspettare altri quarant’anni". Ornithopoulos ha però frenato sull’idea che la salita in Serie C debba essere considerata obbligatoria già al termine di questa stagione. "Non abbiamo mai parlato necessariamente di quest’anno. La prima cosa da fare è ristrutturare la squadra e darle una dimensione professionale. La promozione arriverà: nella vita la passione porta i risultati. Yann è qui anche per aiutarci ad alzare il livello e raggiungere la Serie C, ma non ci siamo imposti una scadenza precisa".

Nessuna fretta, dunque, ma neppure la volontà di aspettare troppo: "Sicuramente non vogliamo attendere altri quarant’anni. Dobbiamo prima creare una squadra capace di ottenere risultati e saranno poi i risultati a condurci in Serie C".

Il vicepresidente ha infine sottolineato l’importanza di M’Vila all’interno del nuovo progetto: "A volte penso abbia mentito sulla propria età e che in realtà abbia 27 o 28 anni. È fondamentale per il suo comportamento in campo e per il livello che riesce ancora a esprimere. Il suo atteggiamento è contagioso e trascina tutti gli altri".

Ora la prova di Valenza. Il progetto raccontato davanti alle telecamere francesi deve adesso trovare nuove conferme sul terreno di gioco. La vittoria contro il Bra ha permesso alla Sanremese di ritrovare i tre punti in campionato, mentre il 5-0 sul Millesimo ha spalancato le porte dei sedicesimi di Coppa Italia.

Oggi, contro la Valenzana Mado, arriva un altro esame delicato. I rossoblù cercheranno punti preziosi davanti al proprio pubblico e non concederanno nulla a una Sanremese che, per prestigio, qualità ed esposizione mediatica, continua a rappresentare una delle avversarie da battere.

Centrare il terzo successo in sette giorni significherebbe dare sostanza alle parole pronunciate a Nizza e trasformare l’entusiasmo ritrovato in una prima vera striscia positiva. Perché, come ha ricordato M’Vila, in Serie D ogni partita è una guerra. E per portare la Sanremese più in alto non basta avere grandi nomi: bisogna vincerla, una battaglia alla volta.

Andrea Musacchio

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