“Sentire Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni e compagnia cantante chiedere a Giorgia Meloni quando si andrà a votare è uno spettacolo che rasenta il surreale. Più che un’opposizione, sembra una compagnia in cerca di copione. Vorrei sommessamente ricordare a questi signori una cosa fondamentale: in Italia esistono delle regole costituzionali, e sarebbe il caso di conoscerle prima di fare certe domande. Lo scioglimento delle Camere è una prerogativa del Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, non una decisione che spetta alla Presidente del Consiglio sulla base degli umori o delle convenienze dell’opposizione. E oggi, piaccia o no ai suoi avversari, il governo Meloni può contare su una larga maggioranza parlamentare, con un programma ancora da completare e una legislatura che deve fare il suo corso. Cari Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni e compagnia, un consiglio non richiesto, meno ansia da elezioni, meno proclami e più studio delle regole costituzionali. Perché la democrazia non funziona secondo i desideri di chi sta all’opposizione, ma secondo le regole della Repubblica. Un auspicio è che il centrodestra possa continuare a governare con la stessa determinazione anche nella prossima legislatura. La politica è una cosa seria. La Costituzione ancora di più”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino, capogruppo in Commissione Giustizia di Palazzo Madama.





