Politica - 09 ottobre 2026, 17:54

Parco Alpi Liguri, Enrico Ioculano (PD): “Dopo mesi di attesa, è servita un'interpellanza per sbloccare la nomina”

Il presidente della Regione Marco Bucci ha firmato il decreto che nomina Renato Adorno, sindaco di Rezzo, alla guida dell'ente. Il consigliere regionale dem: “In Liguria, per far muovere le cose, serve l'iniziativa dell'opposizione”

Parco Alpi Liguri, Enrico Ioculano (PD): “Dopo mesi di attesa, è servita un'interpellanza per sbloccare la nomina”

La nomina del nuovo presidente del Parco naturale regionale delle Alpi Liguri sblocca una situazione rimasta ferma per mesi, ma apre anche un interrogativo sui tempi dell'azione amministrativa. A sollevare la questione è Enrico Ioculano, vicepresidente della Commissione Sanità e consigliere regionale del Partito Democratico, che aveva presentato un'interpellanza per chiedere chiarimenti sul ritardo nella firma del decreto da parte del presidente della Regione, Marco Bucci. Il provvedimento è stato firmato e alla guida dell'ente è stato nominato Renato Adorno, sindaco di Rezzo, al quale Ioculano rivolge i propri auguri di buon lavoro. Il consigliere dem sottolinea tuttavia come sia stato necessario ricorrere agli strumenti di iniziativa consiliare per arrivare a una soluzione attesa da tempo.

"Lunedì ho depositato un'interpellanza per chiedere perché, dopo mesi, il presidente Bucci non avesse ancora firmato il decreto di nomina del presidente del Parco naturale regionale delle Alpi Liguri. Oggi il decreto è stato firmato e Renato Adorno, sindaco di Rezzo, è il nuovo presidente a cui rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro. Sono contento che si sia sbloccata una situazione ferma da troppo tempo, ma la domanda resta: perché si è dovuto attendere un'interpellanza per arrivare a una firma?", dichiara Ioculano, rivendicando il ruolo dell'iniziativa politica nella vicenda.

La questione riguarda un iter che, almeno sul piano degli organismi locali, era già stato avviato da tempo. La Comunità del Parco si era infatti insediata regolarmente il 24 giugno, eleggendo il proprio presidente e designando i rappresentanti degli enti locali destinati a far parte del Consiglio di amministrazione. Nonostante questi passaggi, il procedimento era rimasto bloccato in attesa del decreto del presidente della Giunta regionale. Un ritardo che, secondo quanto evidenziato nell'interpellanza, avrebbe avuto conseguenze sull'attività dell'ente, sulla sua situazione economico-finanziaria e sulla possibilità di avviare progetti strategici per il territorio.

Per Ioculano, il funzionamento del Parco rappresenta un elemento importante per il futuro dell'entroterra imperiese. Gli enti di tutela ambientale, infatti, non svolgono soltanto un ruolo nella conservazione del patrimonio naturalistico, ma possono contribuire anche alla valorizzazione delle risorse locali e alla promozione di percorsi di sviluppo sostenibile. "I parchi regionali sono un presidio fondamentale per la tutela della biodiversità, per l'economia dell'entroterra e per lo sviluppo sostenibile", afferma il consigliere regionale del PD, richiamando l'attenzione sulle esigenze dei Comuni e delle comunità che vivono quotidianamente le difficoltà delle aree interne.

Il ritardo nella nomina, secondo l'esponente dem, ha evidenziato la necessità di garantire tempi certi nelle procedure amministrative, soprattutto quando sono coinvolti organismi chiamati a operare a stretto contatto con gli enti locali. "Sindaci e comunità che vivono ogni giorno l'entroterra imperiese hanno bisogno di istituzioni che funzionino e rispondano nei tempi giusti, non dopo mesi di silenzio", prosegue Ioculano, sottolineando come la piena operatività del Parco sia importante per dare continuità alle iniziative e alle attività programmate.

La vicenda diventa anche l'occasione per una critica più ampia all'operato della maggioranza regionale. Ioculano considera infatti la firma del decreto un risultato che dimostra l'efficacia degli strumenti di controllo e sollecitazione a disposizione dei consiglieri regionali. "Questo caso dimostra una cosa semplice: in Liguria, se non si interviene con gli strumenti che il Consiglio regionale mette a disposizione, interrogazioni e interpellanze, molte questioni restano ferme", afferma, attribuendo all'iniziativa dell'opposizione un ruolo determinante nello sblocco della procedura.

Con la nomina di Renato Adorno si chiude dunque una fase di attesa e si apre quella del rilancio dell'attività del Parco naturale regionale delle Alpi Liguri. Resta ora da verificare come l'ente potrà recuperare il tempo perduto e riprendere pienamente il proprio percorso, con particolare attenzione ai progetti per la tutela ambientale e la valorizzazione dell'entroterra. Ioculano conclude auspicando che il nuovo presidente possa lavorare nelle migliori condizioni operative: "Ora mi auguro che il Parco possa tornare a lavorare a pieno regime per l'entroterra".

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