La tradizione si rinnova anche quest'anno in occasione dei festeggiamenti di San Romolo. Lunedì 12 ottobre il Teatro Ariston di Sanremo ospiterà la nuova commedia della Compagnia Stabile Città di Sanremo, "U meigu di mati", tratta da "O miedeco d'e pazze" ("Il medico dei pazzi") di Eduardo Scarpetta, una delle opere più celebri del teatro napoletano, risalente al 1908. L'appuntamento fa parte del calendario delle manifestazioni organizzate dal Comune di Sanremo per celebrare il patrono della città e rappresenta un'occasione per riscoprire il teatro dialettale e la tradizione comica, attraverso una rilettura che porta la vicenda nella Riviera dei Fiori. L'inizio dello spettacolo è fissato alle 21 e l'ingresso sarà libero, consentendo al pubblico di assistere gratuitamente a una serata all'insegna del divertimento e della cultura.
La commedia è ambientata nella Sanremo del 1920 e ruota attorno alle disavventure di "lala Brigida", ricca possidente di Buggio, convinta che il nipote Fransé sia alla guida di una prestigiosa clinica psichiatrica. La realtà, però, è ben diversa: il giovane ha dissipato ogni risorsa tra vizi e gioco d'azzardo e si trova costretto a inventare una soluzione per nascondere alla zia la verità. Quando Brigida arriva a sorpresa in città, Fransé mette in piedi una nuova, colossale menzogna, trasformando agli occhi della donna la pensione in cui vive in una clinica popolata da eccentrici ospiti. Da qui prende forma una serie di equivoci, situazioni paradossali e incontri esilaranti, destinati a coinvolgere la protagonista e tutti gli altri personaggi in un susseguirsi di imprevisti.
Ispirata alla commedia tedesca "Pension Schöller", la rappresentazione ripropone nella cornice della Riviera dei Fiori la comicità dell'originale scarpettiano, mantenendone il ritmo brillante e il gioco degli inganni. "U meigu di mati" porta così un classico intramontabile in un contesto locale, tra ironia, colore e richiami alla Sanremo di un secolo fa. La trasposizione offre alla Compagnia Stabile Città di Sanremo l'opportunità di valorizzare il patrimonio teatrale attraverso una storia che, pur appartenendo a un'altra epoca, conserva la capacità di divertire il pubblico grazie a personaggi sopra le righe e a situazioni che si complicano a ogni nuovo tentativo di nascondere la verità.
Sul palco saliranno Paolo Germano nel ruolo di Miché, Carlo Busnelli in quello di Girumìn, Giancarlo Rilla nei panni di Bertumé e Carlo Olivari nel ruolo di Fransé. Marisa Civenti interpreterà Amalia, Luciana Carbonetto sarà Mumina e Irene Mattioli vestirà i panni di Brigida. Completano il cast Cristiana Brucoli, nel ruolo della Direttrice, Bianca Ragusa in quello di Mariéta e Sergio Giovannini, che interpreterà il Maggiore. La traduzione è curata da Carlo Busnelli e Giancarlo Rilla, mentre adattamento e regia sono affidati a Sergio Giovannini. L'appuntamento al Teatro Ariston si inserisce nel programma dedicato a San Romolo, rinnovando una consuetudine molto attesa e offrendo alla città una serata di teatro all'insegna della comicità e della tradizione locale.
L'appuntamento: lunedì 12 ottobre, ore 21, Teatro Ariston di Sanremo. Ingresso libero.














