Un intervento da 343mila euro per ridurre il rischio di esondazioni del Rio Noce e proteggere il centro abitato di Ospedaletti, con particolare attenzione alla zona delle scuole di corso Marconi. La Giunta comunale guidata dal sindaco Daniele Cimiotti ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di sistemazione idraulica del torrente, compiendo un passaggio decisivo verso l'affidamento dell'intervento. La delibera, approvata all'unanimità il 5 ottobre, riguarda il tratto del Rio Noce situato a monte della parte coperta del corso d'acqua. L'obiettivo è intervenire sulle sponde interessate da fenomeni di erosione e piccoli franamenti, migliorando la sicurezza delle aree che si trovano più a valle.
Il rischio per le scuole e il centro cittadino. Le criticità individuate dal Comune riguardano soprattutto due punti del torrente. Il primo è il tratto tombinato immediatamente a valle della zona di corso Marconi, vicino agli edifici scolastici comunali. Secondo quanto riportato nella delibera, in caso di tracimazione l'acqua potrebbe interessare direttamente il plesso scolastico, con conseguenze anche per le aree sottostanti. Il secondo punto critico si trova più a valle, dove il Rio Noce attraversa il centro abitato sotto la strada statale Aurelia, prima di sfociare in mare nei pressi della sede comunale. In questo tratto il corso d'acqua scorre all'interno di condotte e passaggi sotterranei di dimensioni limitate, dove sono presenti anche tubazioni e altri sottoservizi. La preoccupazione riguarda quindi la capacità del sistema di smaltire le portate d'acqua, soprattutto durante gli episodi di pioggia intensa, quando rami, vegetazione e materiale trasportato dalla corrente potrebbero contribuire a ostruire i passaggi.
Cosa prevedono i lavori. Il progetto, redatto dall'ingegnere Fabio Ravera e presentato al Comune l'11 settembre, prevede diversi interventi concentrati nel tratto a monte della tombinatura. Si comincerà con la realizzazione di una pista provvisoria per consentire ai mezzi di raggiungere le aree di cantiere. Successivamente è prevista la pulizia dell'alveo, con la rimozione della vegetazione infestante su una superficie di circa 1.200 metri quadrati, nel tratto compreso tra il ponte di corso Marconi e la sezione individuata dai tecnici come numero 16. Una parte importante dei lavori riguarderà il consolidamento delle sponde attraverso la posa di gabbioni, strutture di contenimento costituite da reti metalliche riempite di pietrame, utilizzate per contrastare l'erosione e stabilizzare il terreno. In particolare, sulla sponda destra saranno realizzati due interventi, rispettivamente di 17 e 77 metri, mentre sulla sponda sinistra è prevista una sistemazione di ulteriori 62 metri. Complessivamente, quindi, 156 metri di opere di contenimento distribuite lungo le due sponde. Il progetto comprende anche la realizzazione di briglie a pettine, strutture pensate per trattenere rami, tronchi e altri materiali trasportati dall'acqua prima che possano raggiungere e ostruire il tratto tombinato a valle. È inoltre previsto l'adeguamento di uno scarico esistente, del diametro di 400 millimetri, lungo la sponda destra, che sarà prolungato fino alle nuove opere di sistemazione.
Come saranno utilizzati i 343mila euro. L'intervento è interamente coperto da un finanziamento della Regione Liguria, assegnato con una deliberazione del 23 ottobre 2025. Dei 343mila euro complessivi, 247.425 euro sono destinati ai lavori e agli oneri per la sicurezza, mentre circa 24.743 euro riguardano l'Iva. Le spese tecniche, comprensive di oneri previdenziali e Iva, ammontano a 38.234 euro. Nel quadro economico figurano inoltre 15.860 euro per la pulizia del torrente, 9.400 euro per eventuali imprevisti, 1.300 euro per lo spostamento di sottoservizi e 794 euro per indennità legate a espropri e occupazioni. Sono previsti anche circa 4.949 euro per gli incentivi tecnici e 250 euro per il contributo all'Autorità nazionale anticorruzione.
La scadenza del 23 ottobre. Uno degli aspetti più importanti della delibera riguarda le tempistiche. Il finanziamento regionale prevede infatti che i lavori vengano affidati entro dodici mesi dalla concessione delle risorse, quindi entro il 23 ottobre 2026. Per questo motivo la Giunta ha dichiarato il provvedimento immediatamente esecutivo, incaricando l'Ufficio Lavori pubblici di completare le procedure necessarie per l'affidamento nel rispetto della scadenza. L'approvazione del progetto esecutivo non equivale dunque all'apertura del cantiere: rappresenta il passaggio che consente al Comune di procedere con l'assegnazione dei lavori. La delibera non indica ancora una data precisa per l'inizio degli interventi né la loro durata. La sistemazione del Rio Noce si inserisce così nel percorso di riduzione del rischio idraulico del territorio comunale. L'intervento non riguarda il rifacimento dell'intero tratto sotterraneo che attraversa Ospedaletti, ma punta a migliorare le condizioni del torrente a monte, consolidando le sponde e limitando il trasporto di materiali che potrebbero ostacolare il deflusso dell'acqua verso il mare.





