Una riunione operativa per mantenere alta l'attenzione sul fronte del rischio idrogeologico e verificare procedure, uomini e mezzi a disposizione in caso di eventi meteorologici intensi. È quella che si è svolta oggi nella Sala degli Specchi del Comune di Sanremo, con la partecipazione della Polizia Municipale, della Protezione civile e dei diversi settori dell'amministrazione coinvolti nella gestione delle emergenze. Un appuntamento definito di routine, ma particolarmente importante in questo periodo dell'anno, quando le allerte meteo e le precipitazioni intense possono rapidamente trasformarsi in situazioni di criticità. Al tavolo erano presenti anche i settori Lavori pubblici e Viabilità e quello dell'Ambiente, insieme ai consulenti che collaborano con l'amministrazione sul fronte della Protezione civile.
A spiegare il senso dell'incontro è il comandante della Polizia Municipale di Sanremo, Fulvio Asconio, che ha sottolineato come non si sia trattato di una riunione convocata esclusivamente per parlare delle nuove tecnologie, ma di un momento periodico di verifica dell'intera macchina comunale dell'emergenza. "Periodicamente, per un discorso proprio di organizzazione interna e di miglioramento, ci incontriamo per mettere sul campo quelle che sono le necessità e le eventuali migliorie. Cerchiamo di essere pronti", ha spiegato Asconio. Un lavoro che coinvolge più uffici e professionalità, perché di fronte a un'allerta importante la tempestività dell'intervento può fare la differenza. "Dobbiamo sempre essere ben concentrati e pronti a intervenire", ha aggiunto il comandante.
Tra gli aspetti affrontati c'è anche quello relativo al monitoraggio dei rii e dei torrenti cittadini, sul quale il Comune sta lavorando da tempo. Sanremo dispone infatti di un sistema di controllo basato anche su apposite stadie posizionate nei corsi d'acqua, caratterizzate da diversi livelli e colori che consentono di valutare l'altezza raggiunta dall'acqua. A questo si aggiungono gli studi effettuati sui bacini, sia piccoli sia più importanti, con l'obiettivo di conoscere meglio le dinamiche idrauliche del territorio. "Abbiamo delle stadie con diversi colori e, in base all'altezza dell'acqua, siamo in grado di definire se la situazione è pericolosa o non è pericolosa", ha spiegato Asconio. Il passo successivo sarà portare sempre più controlli direttamente nella sala del Centro operativo comunale, riducendo la necessità di raggiungere fisicamente i rii.
È proprio in questa direzione che si inserisce il progetto per l'installazione di telecamere da remoto, che permetteranno di osservare in tempo reale alcuni punti strategici del reticolo idrografico sanremese. Un sistema che potrà essere ulteriormente sviluppato con strumenti capaci di segnalare il raggiungimento di determinati livelli dell'acqua. "Piano piano, come fanno le formichine, risparmiando di qui e risparmiando di là, metteremo delle telecamere da remoto. Dal COC riusciremo a monitorare i torrenti senza doverci andare personalmente, quindi in tempo reale", ha raccontato il comandante. La tecnologia, dunque, come supporto agli operatori, per avere informazioni immediate sull'evoluzione di una situazione potenzialmente pericolosa e poter intervenire prima che la criticità si aggravi.
Ma la prevenzione non passa soltanto attraverso le telecamere. Durante la riunione è stato fatto il punto anche sulla disponibilità di imprese e mezzi pronti a intervenire rapidamente, soprattutto nel caso di fenomeni che possano provocare allagamenti, frane, cadute di alberi o l'ostruzione della viabilità. Il settore Lavori pubblici, e in particolare il servizio Viabilità, mantiene infatti i contatti con le aziende che dispongono di ruspe e altri mezzi pesanti. "Non sono tantissime le imprese che hanno i mezzi per poter intervenire prontamente, quindi noi tendiamo sempre a tenerle pronte, a tenerle allertate", ha spiegato Asconio. In caso di necessità, dunque, l'obiettivo è poter attivare immediatamente più mezzi, anche contemporaneamente, senza dover iniziare da zero la ricerca di un'impresa disponibile.
La macchina della Protezione civile comunale viene quindi preparata in anticipo rispetto all'eventuale emergenza. In presenza di un'allerta particolarmente significativa, e soprattutto nel caso di un'allerta rossa, il Centro operativo comunale (COC) diventa il punto di coordinamento delle attività e ogni settore deve essere pronto a svolgere il proprio compito. "Tante attività non le possiamo fare noi come Comune perché non abbiamo i mezzi per poterlo fare, quindi ogni settore, ogni servizio si deve adoperare affinché ci sia questa prontezza di intervento", ha sottolineato il comandante. Non soltanto Protezione civile e Polizia Municipale, quindi, ma una rete composta da uffici comunali, imprese, tecnici e altri soggetti chiamati a collaborare quando le condizioni lo richiedono.
Il principio, ha ribadito Asconio, è quello di mitigare il rischio, perché eliminarlo completamente non è possibile. Le allerte rappresentano uno scenario previsionale e l'evoluzione concreta di un evento può essere molto diversa da quanto inizialmente previsto. Può accadere che un'allerta importante si traduca sul territorio in precipitazioni contenute, così come fenomeni apparentemente meno preoccupanti possono localmente provocare criticità. "Non dico eliminare completamente i rischi perché è impossibile, però dobbiamo cercare di mitigarli a seconda di come l'evento si evolve", ha spiegato. Da qui la necessità di non abbassare mai la guardia e rivedere periodicamente le procedure, verificando ciò che funziona e intervenendo dove invece sono necessari correttivi.
Il lavoro riguarda anche gli interventi strutturali già realizzati e quelli che dovranno essere programmati. Secondo quanto spiegato dal comandante, nel corso degli ultimi anni alcune delle criticità emerse durante le attività di Protezione civile hanno già portato a interventi sul territorio. L'obiettivo è procedere su due fronti: da una parte le opere che spettano al Comune e agli altri enti pubblici, dall'altra quelle che possono interessare i soggetti privati chiamati a mettere in sicurezza le proprie aree. "Cerchiamo piano piano sia dal punto di vista strutturale di andare a fare dei miglioramenti, sia per la parte pubblica sia facendo in modo che anche i privati mettano in campo degli interventi", ha spiegato Asconio. Una strategia che punta a ridurre progressivamente le situazioni di pericolo.
L'attualità meteorologica rende il tema particolarmente significativo. La provincia di Imperia è entrata in questa fase dell'autunno con una serie di allerte e precipitazioni, mentre le immagini degli allagamenti verificatisi in altre zone d'Italia ricordano quanto rapidamente una forte precipitazione possa trasformarsi in un'emergenza. Asconio ha ricordato proprio la necessità di non farsi condizionare dal fatto che un'allerta possa poi tradursi in un evento meno intenso del previsto. "Dobbiamo essere pronti, non dobbiamo adagiarci sugli allori. Ci incontriamo, rivediamo le procedure e, se c'è qualcosa da migliorare, lo miglioriamo", ha spiegato. Una filosofia che punta sulla prevenzione e sulla preparazione, prima ancora che sulla gestione dell'emergenza.
E proprio sulla necessità di una macchina organizzativa capace di coinvolgere tutti si è concentrata la parte conclusiva della riflessione del comandante. "Pur essendo di fondamentale importanza l'aiuto dei volontari, dobbiamo comunque mettere ins campo tutta una serie di attori che devono essere pronti a intervenire", ha sottolineato Asconio. In caso di emergenza, infatti, serve il coordinamento tra chi riceve l'allerta, chi gestisce il COC, chi deve contattare le imprese e chi materialmente interviene sul territorio. "Pur con tutta la buona volontà il 100% non lo avremo mai, però dobbiamo adoperarci per fare il meglio", ha concluso. La riunione di oggi va dunque letta come un altro tassello del lavoro di prevenzione portato avanti dal Comune di Sanremo, con l'obiettivo di arrivare agli eventuali momenti critici con procedure, uomini e mezzi già pronti.





