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Eventi | 07 ottobre 2026, 12:11

Due città unite dal mare, Bordighera celebra il 70° anniversario del gemellaggio con Villefranche-sur-Mer (Foto e video)

L'Amministrazione Baldassarre accoglie una delegazione francese a villa Regina Margherita

Due città unite dal mare, Bordighera celebra il 70° anniversario del gemellaggio con Villefranche-sur-Mer (Foto e video)

Due città unite dal mare e un legame che attraversa settant'anni di storia, cultura e amicizia. Bordighera celebra il 70° anniversario del gemellaggio con Villefranche-sur-Mer. L'Amministrazione Baldassarre, questa mattina, ha, infatti, accolto presso villa Regina Margherita la delegazione del comune di Villefranche-sur-Mer.

Dopo l'ascolto degli inni nazionali, italiano e francese, affidati al Coro ANC Ventimigliese, che fa parte dell'Associazione Nazionale Carabinieri sez MOVM Cre. Fois di Ventimiglia, si sono esibiti i bambini delle scuole di Bordighera. Sono poi intervenuti il sindaco di Bordighera Marzia Baldassarre, il sindaco di Villefranche-Su-Mer Robert Capelier, l'assessore regionale Marco Scajola, il vicesindaco di Bordighera Giuseppe Trucchi, l'assessore Massimiliano Bassi, il consigliere comunale Elisa Vagnetti e alcuni rappresentanti delle associazioni del territorio.

Alla presenza di autorità civili, locali e regionali, militari, della polizia locale e delle associazioni locali è avvenuta così la conferma ufficiale del patto di gemellaggio. Un passaggio che vuole ribadire la volontà condivisa di proseguire e rafforzare un rapporto nato nel 1956 tra due comunità affacciate sullo stesso mare e accomunate da una forte identità mediterranea, dalla vocazione turistica e culturale e da una storia fatta di incontri e scambi. L'anniversario rappresenta così un momento importante per ricordare quanto costruito negli anni ma anche per guardare al futuro. "Oggi per noi è davvero una giornata speciale perché celebriamo il 70esimo anniversario di un gemellaggio che unisce due città meravigliose: Bordighera e Villefranche" - dice il sindaco di Bordighera Marzia Baldassarre - "Lo abbiamo organizzato all'interno di questo luogo storico e siamo partiti dai bambini e dalla musica. Abbiamo iniziato a organizzare questa giornata partendo dal passato quando due sindaci illuminati nel 1956 hanno iniziato a lavorare sull'amicizia in un periodo storico difficilissimo, quello del Dopoguerra. Oggi per noi è la giornata della memoria ma è anche una giornata in cui vogliamo proseguire con un progetto: 'Villefranche 70', che vede come filo conduttore il mare, la musica, che è un linguaggio universale che non ha bisogno di traduzioni, e lo sport. Abbiamo l'onore di proseguire questo cammino fatto di tantissime tappe e tantissimi percorsi. Nella redazione di questo progetto ha partecipato tutta l'Amministrazione comunale. Il gemellaggio è patrimonio di tutti i cittadini e questo progetto è un progetto di vita, non solo di formalità e sottoscrizione. Intende dare vita in città a tutte quelle situazioni che ci permetteranno di toccare con mano quello che è davvero essere uniti e non separati da un confine".

Il gemellaggio punta, infatti, a coinvolgere non soltanto le istituzioni ma anche le realtà che animano quotidianamente i due territori. Associazioni, società sportive, scuole, operatori turistici ed economici e realtà culturali potranno diventare protagonisti di nuove collaborazioni. Una rete di relazioni che permetta di condividere esperienze, iniziative e progettualità. Il tutto con l'obiettivo di trasformare il rapporto tra le due città in una collaborazione concreta e continuativa durante tutto l'anno. "Sono qui per esprimervi massima vicinanza e ringraziamento" - afferma l'assessore regionale Marco Scajola presente insieme ai consiglieri regionali Walter Sorriento ed Enrico Ioculano - "I gemellaggi sono sempre motivo di straordinarie opportunità perché uniscono comunità, obiettivi, storie, valori e tradizioni e ci danno straordinarie opportunità. Lo sono ancora di più quei gemellaggi tra territori vicini, che hanno molti punti in comune, quindi La Liguria e la vicina Francia, sotto ogni punto di vista: da quello commerciale a quello turistico. Il grande sogno è quello di portare la ciclabile anche al di là del confine di Ventimiglia. Avere un unico collegamento di ciclovia per andare in Francia. Ben venga questa manifestazione perché è giusto che si ricordino i gemellaggi, non passi nulla per scontato o tanto meno nel dimenticatoio, soprattutto per le giovani generazioni che possano imparare quanto sia importante avere amicizie diverse e di altri paesi perché insieme si è più forti e si fanno cose belle".

La cerimonia ospitata oggi alla villa Regina Margherita si inserisce in un programma che ha già iniziato a dare concretezza alla nuova stagione del gemellaggio. Nel mese di settembre il mare è stato, infatti, protagonista con il Trophée des Rivieras – Trofeo delle Riviere, la regata che ha collegato Capo Sant'Ampelio a Villefranche-sur-Mer. Un appuntamento sportivo seguito dal Concerto del Gemellaggio organizzato al porto di Bordighera, in un ideale percorso nel quale sport e musica hanno rappresentato due linguaggi capaci di superare confini e differenze. "Sono felice di essere qui oggi, è un grande piacere" - commenta il sindaco di Villefranche-sur-Mer Robert Capelier - "Il sindaco Baldassarre ha fatto un primo passo verso di noi che è un grande passo. Il mare non separa le nostre due città ma le unisce. Nell'ottobre del 1957 i due sindaci firmarono una carta, undici anni dopo la guerra. Ancora prima dei trattati di Roma, due città della Riviera scelsero la pace e l'amicizia tra i loro abitanti. Con gli anni questo legame si era allentato, quest'anno accade qualcosa di raro: le nostre due amministrazioni, con squadre appena elette, hanno deciso, senza nemmeno consultarsi, di rilanciare questo gemellaggio. Non è una semplice continuità, è una rinascita ed è stata Bordighera a fare il primo passo venendo incontro a Villafranche prima dell'estate con nostra grandissima gioia. Un gemellaggio non vive di ricordi ma di appuntamenti, come quello di oggi. Abbiamo quindi stabilito azioni concrete: prima di tutto i bambini con il progetto di giovani ambasciatori delle due Riviere dove i giovani saranno i primi protagonisti di questo legame con scambi tra classi e progetti condivisi. Bordighera ha ispirato Monet, Villefranche ha ispirato Cocteau. Vogliamo fare dialogare i nostri patrimoni culturali e una mostra per ripercorrere la storia dei nostri anni di amicizia. Le regate hanno mantenuto un filo tra le nostre due città. Organizzeremo incontri tra i nostri giocatori di bocce e di altre discipline sportive. Le nostre due città vogliono contribuire alla tutela del Santuario Pelagos. Organizzeremo fine settimana di promozione turistica e gastronomica per valorizzare i nostri territori e incontri regolari tra le nostre amministrazioni e gli uffici per condividere le nostre esperienze. Alla fine del 2027 Villefranche riunirà tutti i paesi del suo entroterra in una grande festa ed è un onore invitare anche Bordighera, una delegazione sarà l'ospite d'onore. Il calendario è tracciato. L'11 settembre del prossimo anno la nostra rada ospiterà un raduno di vele d'epoca, un evento importante per Villefranche, e aspettiamo ovviamente Bordighera. Settant'anni dopo il nostro impegno è semplice: dare nuova vita a questo gemellaggio insieme ai nostri abitanti".

Sono proprio queste occasioni, insieme agli incontri istituzionali, a dare una dimensione più ampia al rapporto tra le due comunità. Un percorso destinato a proseguire anche nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti. Il calendario prevede, infatti, ulteriori iniziative: dal 7 al 9 novembre sarà proposto un nuovo appuntamento dedicato alle eccellenze dei territori, mentre nel marzo 2027 sarà Villefranche-sur-Mer a ospitare un ulteriore momento di incontro. Il programma arriverà, quindi, a uno dei suoi appuntamenti più simbolici il 15 e 16 maggio 2027, quando si svolgerà la regata di ritorno Villefranche-sur-Mer–Bordighera. Un viaggio in senso inverso rispetto a quello compiuto nel mese di settembre, destinato a rappresentare idealmente la reciprocità sulla quale le due città intendono costruire il futuro del loro rapporto. Un percorso nel quale il mare torna a essere il filo conduttore e il punto di incontro. "Io credo che quella che è stata l'iniziativa di Zaccari, che ho conosciuto personalmente e il cui figlio era un amico, insieme al sindaco di Villefranche sia stata una grande iniziativa che è nata in un momento in cui si costruiva l'Europa" - sottolinea il vicesindaco di Bordighera Giuseppe Trucchi  - "Secondo me, questo è il significato più importante del gemellaggio, al di là della simpatia umana e delle cose che si fanno insieme: il tenere insieme i paesi europei nello spirito della solidarietà e dell'Unione Europea che, a mio giudizio, è quella che ci potrà salvare in futuro".

Cultura, sport, scuola, turismo, ambiente, associazionismo ed eccellenze locali diventano così parti di un progetto unico e condiviso con l'obiettivo di dare al gemellaggio una dimensione stabile e contemporanea. L'intenzione è moltiplicare nel corso dell'anno le occasioni di incontro e collaborazione creando collegamenti sempre più stretti tra Bordighera e Villefranche-sur-Mer. "Oggi festeggiamo settant'anni, un numero che per me vale doppio visto che tra cinque mesi compirò anche io 70 anni. Siamo coetanei io e il gemellaggio" - aggiunge l'assessore di Bordighera Massimiliano Bassi - "Siamo nati quando l'Europa ha deciso di non farsi più la guerra perché questo gemellaggio è del 1956, è uno dei più antichi d'Europa, solo undici anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Quando le ferite erano ancora aperte due cittadine di mare hanno avuto il coraggio di stringersi la mano. Questo me l'ha insegnato mio padre, lui la guerra l'aveva vissuta da vicino, in Emilia con i partigiani. Da bambino mi portava per mano ai cortei del 24 Aprile. Ricordo ancora le bandiere e i gonfaloni che sfilavano vicini, il nostro e quello di Villefranche, e noi bimbi lì in mezzo. Mio papà mi diceva: 'quando sfilano vicine le bandiere e i gonfaloni non si fanno ombra, anzi fanno più luce'. Il coraggio che ci ha insegnato la resistenza e che ci ha regalato questo gemellaggio aveva un nome: Raoul Zaccari. Era nato a Bordighera il 2 marzo del 1916, è stato sindaco dal '46 al '65 e poi senatore della Repubblica dal '58 al '76. Fu lui il 18 dicembre del 1958 con la legge numero 333 a istituire la Festa della Mamma. In aula lo attaccarono, una fiera di vanità, ma lui tenne duro. Era un uomo che credeva nella famiglia, nelle madri, nell'amicizia tra i popoli. Prima le mamme e poi l'Europa. Oggi quel gesto è più attuale che mai. In un mondo che torna a dividersi noi diciamo che il mare non divide, unisce".

"Oggi celebriamo settant'anni di amicizia tra Bordighera e Villefranche. 70 anni di incontri e di legami tra persone e comunità, di una scelta che continua a parlarci e a indicarci una strada" - dichiara il consigliere comunale a Bordighera Elisa Vagnetti - "Come consigliere incaricato ai gemellaggi del comune di Bordighera sento l'onore e la responsabilità a custodire questa eredità e di contribuire a darle un futuro. Nel 1956 quando venne sottoscritto il gemellaggio, l'Europa portava ancora le ferite della guerra. Avvicinare due città significava allora compiere un gesto di fiducia, riconoscersi, tornare a incontrarsi e costruire insieme relazioni fondate sul rispetto e sulla pace. E' in questa scelta che ritroviamo il valore della visione di Zaccari. L'amicizia tra popoli prende forma attraverso le persone, attraverso la conoscenza reciproca, attraverso la volontà di aprire la propria comunità all'altra. Il gemellaggio rende concreta quest'idea, la rende viva ogni volta che due famiglie si incontrano, che un'associazione condivide un progetto, che un giovane scopre una lingua e una cultura diversa dalla propria. Anche l'Europa cresce così: cresce nelle società, nelle scuole, nei rapporti quotidiani tra cittadini che imparano a sentirsi parte di un destino comune. La nostra amicizia rappresenta un piccolo ma prezioso contributo a un'Europa fondata sulla dignità umana, sulla solidarietà e sulla fratellanza. Celebrare questo anniversario proprio oggi, il 7 ottobre, ci invita a sentire ancora più profondamente il valore della pace. Ci sono date che portano con sé memorie dolorose e che chiedono rispetto e raccoglimento. Nel rispetto di quelle memorie possiamo dare a questa giornata anche un significato di speranza attraverso il nostro impegno per il dialogo e per la dignità di ogni persona. La pace ha bisogno di gesti concreti, di ascolto e relazioni coltivate con pazienza. Il nostro gemellaggio ci offre da settant'anni uno spazio in cui esercitare questa responsabilità, per questo il modo migliore per onorare chi l'ha voluto è continuare a farlo vivere coinvolgendo soprattutto i giovani: dare loro occasioni di incontro significa affidare questa amicizia a nuove voci, nuove idee e nuove energie. Agli amici di Villefranche va il nostro grazie insieme a tutte le persone che nel corso degli anni hanno mantenuto saldo questo legame. Oggi rinnoviamo una promessa: continuare a conoscerci, a collaborare, a prenderci cura della nostra amicizia. Che questo 7 ottobre sia per le nostre due comunità una giornata di incontro e di fiducia per il futuro, una giornata in cui affermare insieme che la pace e la fratellanza tra popoli sono valori da vivere ogni giorno".

Elisa Colli

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