"Boccia e Fratoianni la smettano con gli allarmismi e con la propaganda". È il messaggio lanciato dal senatore di Fratelli d'Italia Gianni Berrino, componente della commissione Sanità e Lavoro, intervenuto sul tema del finanziamento del Servizio sanitario nazionale e sulle criticità che continuano a interessare il sistema. Berrino replica alle accuse arrivate dall'opposizione e rivendica l'azione del Governo guidato da Giorgia Meloni, sottolineando in particolare l'aumento delle risorse destinate alla sanità. Una posizione che si inserisce nel confronto politico nazionale sulle liste d'attesa, sulla carenza di personale e sulle difficoltà di accesso alle cure. "È troppo facile innalzarsi a paladini della sanità oggi, dimenticando che liste d'attesa, carenza di personale e difficoltà di accesso alle cure sono problemi che il centrosinistra si trascina da anni senza averli risolti", sostiene il senatore.
Nel suo intervento, Berrino mette quindi al centro i numeri del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, indicandoli come elemento concreto per valutare l'azione dell'attuale esecutivo. "Con il Governo Meloni il finanziamento del Servizio sanitario nazionale è cresciuto: 134 miliardi nel 2024 e 135,6 miliardi nel 2025. Numeri concreti, non slogan", afferma il parlamentare di Fratelli d'Italia. Secondo Berrino, dunque, il dibattito sulla sanità non dovrebbe limitarsi alla denuncia delle difficoltà esistenti, ma tenere conto anche delle risorse messe a disposizione dal Governo. Liste d'attesa e carenza di personale restano tra le principali questioni aperte, ma per il senatore occorre considerare quanto fatto negli ultimi anni per rafforzare il sistema.
Berrino richiama inoltre il rinnovo del contratto 2025-2027 del personale sanitario, definendolo un altro risultato concreto dell'azione governativa. L'accordo, secondo quanto riportato nella nota, interessa oltre 137 mila medici e dirigenti sanitari e prevede aumenti medi pari a 393 euro al mese per 13 mensilità. A queste risorse, spiega il senatore, possono aggiungersi ulteriori stanziamenti previsti dalla legge, fino ad arrivare a un incremento complessivo che può raggiungere circa 560 euro. "Come concreto è il rinnovo del contratto 2025-2027 del personale sanitario", sottolinea Berrino, evidenziando il valore dell'intervento anche sul fronte della valorizzazione delle professionalità che operano quotidianamente nel Servizio sanitario nazionale.
Da qui la critica rivolta al centrosinistra e, in particolare, a chi oggi contesta al Governo la gestione della sanità. "Prima di distribuire patenti di buona amministrazione, la sinistra dovrebbe dunque spiegare agli italiani cosa ha fatto lei quando era al Governo per risolvere definitivamente problemi che oggi pretende di imputare tutti a Giorgia Meloni", afferma Berrino. Il senatore contesta quindi quella che considera una lettura parziale della situazione, ricordando come le difficoltà del sistema sanitario italiano non siano nate con l'attuale esecutivo, ma rappresentino questioni accumulate nel corso degli anni. Un richiamo che accompagna la rivendicazione dell'operato del Governo Meloni e che punta a spostare il confronto dal terreno della denuncia politica a quello dei risultati e delle risorse effettivamente stanziate.
Il senatore di Fratelli d'Italia conclude con un nuovo affondo nei confronti dell'opposizione, chiedendo di abbassare i toni del confronto sulla sanità. "La sanità merita serietà, non catastrofismo politico. Basta con questa opposizione che urla all'emergenza ogni volta che deve attaccare il Governo", dichiara. E aggiunge: "Meno propaganda, più memoria: gli italiani sanno benissimo chi ha governato prima di Meloni e in che condizioni ha lasciato il Paese. E sanno anche che questo Governo sta risolvendo i problemi causati da altri". Una presa di posizione netta, dunque, con cui Berrino difende l'operato dell'esecutivo e rilancia il tema delle risorse e del rinnovo dei contratti come elementi da mettere al centro del dibattito sulla sanità italiana.





