Si chiude con l'Assemblea dei Soci di venerdì prossimo il ciclo di governance di Amaie Energia e Servizi avviato con l'insediamento del Consiglio di Amministrazione il 9 settembre 2024. Un biennio particolarmente intenso per la società partecipata del Comune di Sanremo, caratterizzato da una crescita della dimensione economica, dal rafforzamento patrimoniale e, soprattutto, da un programma di investimenti che ha interessato alcuni dei principali asset strategici dell'azienda. Alla gestione ordinaria dei servizi pubblici si sono infatti affiancati interventi di grande rilievo, a partire dal programma PNRR per il Mercato dei Fiori, dalla trasformazione dell'Igiene Urbana e dagli interventi sul Parco Costiero. Un percorso che ha portato anche alla definizione di una nuova impostazione industriale, con una programmazione decennale destinata ad accompagnare la società fino al 2034.
Il quadro che emerge al termine del periodo settembre 2024-ottobre 2026 è quello di una società cresciuta nelle dimensioni e nella complessità, ma che ha mantenuto un sostanziale equilibrio economico. I numeri restituiscono infatti una progressione del valore della produzione: 37,4 milioni di euro nel 2024, circa 39,4 milioni nel 2025 e una previsione superiore ai 41 milioni di euro per il 2026. Anche gli esercizi chiusi hanno mantenuto risultati positivi: il 2024 ha registrato un EBITDA superiore a 2,8 milioni di euro e un utile netto di circa 777 mila euro, mentre nel 2025 l'EBITDA si è attestato a 2,55 milioni, con un utile netto di circa 636 mila euro. Per il 2026 il forecast indica un risultato netto ancora positivo, nell'ordine dei 100 mila euro, in un esercizio particolarmente impegnativo sotto il profilo finanziario proprio per la concentrazione degli investimenti.
Uno dei passaggi più significativi del biennio è stato il rafforzamento patrimoniale di Amaie Energia e Servizi, attraverso un aumento di capitale complessivo di 6 milioni di euro deliberato dal Comune di Sanremo. L'operazione è stata costruita attraverso circa 2,3 milioni di euro di apporto monetario e circa 3,7 milioni di euro mediante conferimento immobiliare proveniente da Amaie S.r.l. L'intervento ha consentito di consolidare la struttura patrimoniale della società e, contemporaneamente, di trasferire un ulteriore asset produttivo di reddito all'interno del patrimonio aziendale. Un'operazione che assume particolare rilievo alla luce del contemporaneo ciclo di investimenti PNRR, che ha imposto alla società di sostenere un importante fabbisogno finanziario anche in considerazione della necessità di anticipare risorse rispetto ai tempi di erogazione dei contributi.
Dal 1° gennaio 2025 gli impegni finanziari sostenuti dalla società hanno raggiunto complessivamente circa 23,55 milioni di euro. Di questi, circa 17,35 milioni sono riconducibili agli investimenti PNRR, mentre altri 6,2 milioni di euro riguardano le quote capitale relative a finanziamenti pregressi. Numeri che restituiscono la dimensione dello sforzo affrontato da Amaie Energia nel periodo, in una fase nella quale l'azienda ha dovuto contemporaneamente garantire la continuità dei servizi e procedere con opere e trasformazioni di notevole portata. Il rafforzamento patrimoniale, quindi, non è stato un elemento isolato, ma si è inserito in un più ampio percorso finalizzato a sostenere una fase di crescita degli investimenti e a creare le condizioni finanziarie per la gestione degli asset acquisiti e realizzati.

Mercato dei Fiori, il grande cantiere del biennio
Il capitolo più importante del programma di investimenti è rappresentato dal Mercato dei Fiori di Sanremo, al centro di un vasto progetto di riqualificazione finanziato dal PNRR. Complessivamente, gli interventi realizzati nell'ambito della programmazione ammontano a circa 15,4 milioni di euro e hanno interessato una pluralità di componenti del complesso: dalle infrastrutture agli impianti, dall'efficientamento energetico alla produzione fotovoltaica, fino ai sistemi frigoriferi e ai servizi necessari alla nuova configurazione funzionale della struttura. Si tratta di un intervento che ha modificato in maniera significativa uno dei principali patrimoni produttivi della città e che, nelle intenzioni della società, dovrà ora passare dalla fase della realizzazione a quella della piena valorizzazione economica.
Un passaggio particolarmente importante è rappresentato dal rispetto della scadenza PNRR del 30 giugno 2026. Alla data dell'Assemblea del 9 ottobre il progetto entra infatti nella fase conclusiva, con le attività concentrate sulle contabilizzazioni, sulle rendicontazioni e sull'incasso definitivo dei contributi. Terminata la parte più impegnativa del percorso amministrativo e realizzativo, la sfida diventa ora quella di trasformare le opere in una concreta capacità di produrre valore. Il Mercato dei Fiori viene infatti indicato come possibile HUB della filiera floricola, della logistica e dei servizi collegati, con l'obiettivo di rafforzarne il ruolo non soltanto come struttura mercatale, ma come piattaforma a servizio di un comparto che rappresenta uno degli elementi identitari ed economici del territorio.

Igiene Urbana, dalla gestione del servizio alla trasformazione industriale
L'altra grande direttrice del biennio riguarda l'Igiene Urbana, la principale Business Unit di Amaie Energia per dimensione economica e rilevanza operativa. In questo settore la società ha avviato un processo di trasformazione destinato a incidere progressivamente sull'organizzazione, sulle modalità operative e sul controllo dei servizi. Il percorso punta a una maggiore autonomia industriale e organizzativa, accompagnata da una gestione più diretta dei processi e da un rafforzamento delle competenze interne. Tra le principali novità introdotte figurano le ecoisole informatizzate, la digitalizzazione dei servizi e l'evoluzione delle dotazioni operative, elementi che si inseriscono in una strategia più ampia di modernizzazione del sistema di raccolta e gestione dei rifiuti.
Accanto alla componente tecnologica, il biennio ha visto anche una progressiva internalizzazione di attività e competenze. Un passaggio significativo è rappresentato dall'internalizzazione dei servizi della Valle Argentina, mentre prosegue lo sviluppo del progetto relativo al futuro Centro di trasferenza di San Pietro. L'obiettivo complessivo è quello di rendere la Business Unit sempre più strutturata e autonoma, attraverso il controllo diretto di una parte crescente delle attività e una migliore organizzazione delle risorse. Un'evoluzione che si accompagna alla necessità di governare servizi sempre più articolati e a un contesto nel quale qualità, efficienza, digitalizzazione e capacità di investimento sono diventati elementi centrali nella gestione dell'Igiene Urbana.
Parco Costiero, risultati positivi e razionalizzazione
Nel biennio 2024-2026 un'altra area interessata da un processo di riorganizzazione è stata quella del Parco Costiero. La Business Unit è stata sottoposta a una serie di interventi finalizzati a migliorare l'equilibrio economico e organizzativo, attraverso il contenimento dei costi, l'internalizzazione di alcune attività e una maggiore valorizzazione degli asset e dei servizi collegati alla pista ciclopedonale. Il percorso ha prodotto risultati significativi anche sul piano economico: nel 2025 la Business Unit ha raggiunto un risultato positivo, segnando un miglioramento rispetto agli esercizi precedenti. Un dato che si inserisce nella strategia complessiva di Amaie Energia, orientata a leggere le diverse attività non soltanto in termini di servizi erogati, ma anche attraverso la loro sostenibilità economica e la capacità di contribuire all'equilibrio generale della società.
La stessa logica ha interessato la gestione delle centraline idroelettriche, che nel periodo hanno continuato a garantire un contributo positivo al portafoglio delle attività aziendali. In questo caso, naturalmente, i risultati sono legati anche alla disponibilità della risorsa idrica e quindi caratterizzati da una componente di variabilità. La gestione degli asset è stata comunque impostata secondo una visione che va oltre la semplice conservazione del patrimonio: manutenzione, utilizzo delle infrastrutture e capacità di generare valore sono diventati elementi centrali della strategia. Una prospettiva che mira a fare degli asset aziendali non soltanto beni da amministrare, ma strumenti capaci di sostenere nel tempo i servizi e contribuire alla solidità economica della società.
Il Piano Industriale fino al 2034
A dare una prospettiva di lungo periodo al lavoro svolto nel biennio è stato anche il Piano Industriale 2025-2034, elaborato per mettere a sistema sviluppo, investimenti e sostenibilità economico-finanziaria. Il documento introduce una programmazione decennale e punta a rendere più leggibile il contributo delle singole attività attraverso la gestione per Business Unit. Una metodologia che consente di distinguere ricavi, costi diretti, investimenti e fabbisogni delle diverse aree, offrendo agli organi societari e al Comune una fotografia più precisa dell'andamento delle singole componenti dell'azienda. Si tratta di uno strumento particolarmente importante proprio nel momento in cui si conclude la fase più intensa del ciclo PNRR e si apre quella della gestione a regime delle opere.
Parallelamente sono stati rafforzati gli strumenti di reporting, controllo e programmazione finanziaria. Situazioni periodiche, budget e forecast economici, patrimoniali e finanziari sono stati messi a disposizione degli organi societari, del Comune e degli interlocutori finanziari con l'obiettivo di accompagnare le decisioni attraverso una lettura costante dell'andamento aziendale. È un cambio di prospettiva che guarda oltre il singolo esercizio e prova a costruire una gestione maggiormente programmata, nella quale gli investimenti vengano valutati non soltanto per il loro costo iniziale, ma anche per la capacità di produrre nel tempo efficienza, qualità dei servizi e sostenibilità economica.
I numeri del biennio
Il bilancio del periodo può essere sintetizzato attraverso alcuni dati che fotografano la crescita e lo sforzo finanziario sostenuto dalla società. Nel 2024 il valore della produzione è stato di circa 37,4 milioni di euro, con un EBITDA superiore a 2,8 milioni e un utile netto di circa 777 mila euro. Nel 2025 il volume d'affari è salito a circa 39,4 milioni, mentre l'EBITDA si è attestato a 2,55 milioni e l'utile netto a circa 636 mila euro. Il patrimonio netto ha raggiunto circa 11,25 milioni di euro. Per il 2026 il forecast indica invece un valore della produzione superiore a 41 milioni di euro, con un risultato netto previsto ancora positivo, seppure nell'ordine dei 100 mila euro, a testimonianza dell'impatto esercitato dall'intensa fase di investimenti.
Sul fronte patrimoniale e finanziario, spiccano invece i 6 milioni di euro dell'aumento di capitale, i circa 17,35 milioni di investimenti PNRR sostenuti dal 2025 e i 15,4 milioni destinati alla riqualificazione del Mercato dei Fiori. Sono numeri che raccontano un biennio nel quale Amaie Energia ha dovuto gestire contemporaneamente crescita, investimenti e trasformazione organizzativa. Il risultato è una società che, alla conclusione del mandato del Consiglio di Amministrazione, presenta dimensioni economiche maggiori, una struttura patrimoniale rafforzata e un patrimonio infrastrutturale profondamente rinnovato. Un quadro che pone le basi per una fase successiva nella quale il tema centrale non sarà più soltanto realizzare gli investimenti, ma farli funzionare pienamente e trasformarli in valore per l'azienda e per il territorio.
Dalla fase degli investimenti a quella della messa a regime
Il 9 ottobre segna quindi non soltanto la conclusione di un ciclo amministrativo, ma anche il passaggio a una nuova fase per Amaie Energia e Servizi. La società si trova davanti a un patrimonio di opere e infrastrutture significativamente accresciuto, a una programmazione industriale che arriva fino al 2034 e a un sistema di controllo e pianificazione più strutturato. La priorità dei prossimi anni sarà la messa a regime delle opere realizzate, a partire dal Mercato dei Fiori, insieme alla conclusione delle rendicontazioni e all'incasso delle risorse PNRR. Parallelamente sarà necessario consolidare l'equilibrio finanziario dopo il forte impegno sostenuto negli ultimi due esercizi e accompagnare la trasformazione organizzativa delle diverse Business Unit.
Il biennio settembre 2024-ottobre 2026 consegna dunque alla fase successiva una società profondamente cambiata rispetto all'inizio del percorso. Più grande nelle dimensioni economiche, più forte sul piano patrimoniale, con nuovi asset, nuovi strumenti di programmazione e un importante patrimonio di investimenti completati. Ora la sfida sarà quella di tradurre quanto realizzato in risultati strutturali e duraturi: maggiore efficienza, qualità dei servizi, capacità di generare reddito e sostenibilità finanziaria. Dopo la stagione dei cantieri e degli investimenti, per Amaie Energia si apre così quella della piena valorizzazione delle opere e della costruzione del prossimo decennio industriale.
Venerdì prossimo alle 10.30 è previsto il passaggio delle consegne dal vecchio al nuovo Cda mentre, lunedì prossimo, è prevista la visita istituzionale del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Sen. Patrizio Giacomo La Pietra. Rappresenterà un’importante occasione per illustrare al rappresentante del Governo e agli stakeholder del territorio il percorso di rinnovamento del Mercato dei Fiori e gli interventi realizzati da Amaie Energia e Servizi, con particolare riferimento al nuovo hub logistico, alla nuova asta dei fiori, all’ammodernamento delle celle frigorifere e dei magazzini e alla realizzazione del nuovo impianto fotovoltaico. Si tratta di un programma di investimenti di particolare rilievo - 16 ml di euro, sostenuto anche attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finalizzato a rafforzare il ruolo del Mercato dei Fiori quale infrastruttura strategica a servizio del comparto florovivaistico sanremese e del Ponente ligure.





