Al Direttore - 04 ottobre 2026, 20:47

Incendi boschivi, una lettrice di Diano Marina: «Troppo frettolosa la cessazione dello stato di grave pericolosità in tutta la Liguria»

Emma Camiglia richiama l’attenzione sulle condizioni del Ponente: «Nel territorio imperiese assenza di precipitazioni, maggiore ventilazione e forte aridità. Le diverse realtà locali andrebbero considerate maggiormente»

Incendi boschivi, una lettrice di Diano Marina: «Troppo frettolosa la cessazione dello stato di grave pericolosità in tutta la Liguria»

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Emma Camiglia di Diano Marina, che torna sulla decisione della Regione Liguria di dichiarare cessato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi sull’intero territorio regionale.

«Con Decreto n. 6641/2026 è stata disposta la cessazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio della Regione Liguria, a decorrere dalle ore 00.01 di lunedì 21 settembre 2026. Si raccomanda, tuttavia, di mantenere la massima attenzione nello svolgimento di attività che possano comportare l’innesco di incendi, in particolare durante l’abbruciamento di sfalci e residui vegetali o nello svolgimento di attività che possano generare scintille o fiamme libere in prossimità di aree boscate».

Così la Regione Liguria comunicava la cessazione dello stato di grave pericolosità. Una decisione che, secondo la lettrice, non avrebbe tenuto sufficientemente conto delle differenti condizioni presenti nelle diverse zone della Liguria e, in particolare, nel Ponente.

«Per carità, si può sbagliare – scrive Emma Camiglia Gorleri – ma un’occhiata ai diversi servizi meteorologici disponibili o una semplice telefonata agli uffici provinciali avrebbe evidenziato che la provincia di Imperia, come previsto, era stata del tutto esente, purtroppo aggiungo, da precipitazioni, con l’aggravante di un aumento della ventosità e di un’aridità impressionante anche durante la notte».

La lettrice precisa di non voler sollevare «il solito mugugno da “governo ladro”», ma di evidenziare come, nonostante gli strumenti oggi disponibili, si rischi di non cogliere adeguatamente situazioni locali anche molto estese, come quella che a suo giudizio interessava gran parte del Ponente ligure.

La cessazione dello stato di grave pericolosità, osserva, è stata naturalmente accolta con sollievo dagli agricoltori, che hanno potuto riprendere le operazioni necessarie a ripulire e preparare gli oliveti in vista della raccolta, «prestando la consueta e consapevole attenzione». Resta però, secondo Camiglia Gorleri, la convinzione che sia stata adottata una decisione troppo generalizzata rispetto alle diverse condizioni del territorio.

«A volte pare che quello stretto e splendido arcobaleno che è la nostra Regione sia limitato al Genovesato, con qualche puntata verso La Spezia e, talora, Savona», prosegue la lettrice.

Una riflessione che viene estesa anche all’informazione regionale: «Anche Rai Regione mi pare dedichi scarsa considerazione, a parte il Festival e qualche rara puntata di folklore. Si tratta quasi sempre di riferimenti puntuali che poco colgono dell’insieme di un territorio vario per culture, da Genova a Nizza fino al Piemonte, e marcatamente montano, ad eccezione dei primi mille metri dalla costa».

La segnalazione si conclude quindi con l’auspicio di una maggiore attenzione alle specificità territoriali del Ponente ligure, soprattutto quando si assumono decisioni che riguardano fenomeni, come gli incendi boschivi, fortemente condizionati dalle situazioni meteorologiche e ambientali locali.

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