Eventi - 03 ottobre 2026, 12:21

Sinfonica di Sanremo, dodici concerti tra grandi maestri, giovani talenti e nuove musiche: ecco la stagione autunnale

Da ottobre a dicembre il cartellone porta sul palco Beethoven, Mozart, Liszt e Schumann, ma anche Paola Turci, i vincitori del Premio Paganini e nuove composizioni. Spazio alla scuola, ad Area Sanremo e ai progetti dedicati alla storia musicale della città

Finalisti Rpm

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Dopo una stagione estiva particolarmente intensa, la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo si prepara ad aprire il nuovo ciclo autunnale con un programma che punta a mettere insieme grande repertorio, giovani interpreti, collaborazioni con importanti istituzioni musicali e attenzione alla composizione contemporanea. Dodici concerti accompagneranno il pubblico nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, alternando il palcoscenico del Teatro dell’Opera del Casinò a quello del Teatro Cinema Centrale. Una proposta che non guarda soltanto alla programmazione concertistica, ma che vuole rafforzare il rapporto dell'Orchestra con la città, le sue realtà culturali, le scuole e le nuove generazioni. Un percorso nel quale la tradizione della musica sinfonica viene affiancata da linguaggi differenti e da artisti che, in molti casi, stanno già costruendo una significativa carriera internazionale.

"La nuova stagione nasce dal desiderio di continuare a proporre al pubblico una Sinfonica capace di attraversare epoche, linguaggi e generazioni" – spiega il M° Giancarlo De Lorenzo, Direttore artistico della Fondazione – "Abbiamo costruito un percorso nel quale accanto ai grandi capolavori del repertorio trovano spazio solisti giovani e affermati a livello internazionale, collaborazioni con importanti istituzioni e concorsi musicali e anche la musica del nostro tempo. Credo che una stagione sinfonica debba essere allo stesso tempo memoria e scoperta: deve custodire il grande repertorio, ma anche creare occasioni perché nuove idee, nuovi interpreti e nuovi compositori possano incontrare il pubblico". Una filosofia che attraversa l'intero cartellone e che trova riscontro tanto nella scelta dei programmi quanto nella presenza di alcuni giovani protagonisti già affermati sulla scena internazionale.

Il primo appuntamento è gratuito: il 12 ottobre arriva il vincitore del Premio Paganini

L'avvio ufficiale della stagione sarà caratterizzato da un appuntamento particolarmente significativo per la città. Lunedì 12 ottobre alle 18, in occasione dei festeggiamenti per San Romolo, patrono di Sanremo, la Fondazione offrirà infatti alla cittadinanza un concerto a ingresso gratuito al Teatro dell'Opera del Casinò. Sul palco, insieme all'Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo, ci sarà il violinista Simon Zhu, vincitore del 57° Premio Paganini, chiamato a interpretare il Concerto n. 5 di Henry Vieuxtemps. Il programma sarà completato dalla Sinfonia n. 4 di Robert Schumann, in una serata che inaugurerà ufficialmente il nuovo percorso autunnale.

La presenza di Simon Zhu nasce dalla collaborazione istituzionale con il Premio Paganini di Genova, uno dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati al violino. L'obiettivo della Fondazione è quello di ospitare con continuità i vincitori della competizione all'interno delle proprie stagioni, creando un rapporto che possa andare oltre il singolo appuntamento. La collaborazione aveva già portato a Sanremo Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini nel 2021, protagonista lo scorso maggio di un concerto con l'Orchestra Sinfonica. Una scelta che si inserisce nella volontà di trasformare Sanremo in un punto di incontro per interpreti emergenti e affermati e di consolidare le relazioni con le principali realtà della musica classica italiana.

"La collaborazione con i grandi concorsi musicali italiani è parte di una precisa scelta della Fondazione" – sottolinea il Presidente Filippo Biolé – "Vogliamo che Sanremo sia un luogo nel quale i talenti che si stanno affermando sulla scena internazionale possano trovare un'occasione di incontro con il nostro pubblico e con la nostra Orchestra. È un modo concreto per costruire relazioni che vadano oltre il singolo concerto e per rafforzare il ruolo di Sanremo all'interno della geografia musicale italiana".

Da Beethoven al Premio Tenco, la musica sinfonica incontra la canzone d'autore

Il calendario proseguirà sabato 17 ottobre con un concerto dedicato a Beethoven ed Eberl, con il pianista Albert Mamriev e il direttore Mateusz Moleda. Pochi giorni dopo, mercoledì 21 ottobre, sarà invece la volta di un appuntamento destinato a creare un ponte tra la musica sinfonica e la tradizione della canzone d'autore. Sul palco arriverà infatti Paola Turci, insieme all'Orchestra Sinfonica di Sanremo, con la partecipazione di Gino Castaldo e la direzione di Angelo Valori, nell'ambito della 48ª Rassegna della Canzone d'Autore - Premio Tenco 2026.

Si rinnova così la collaborazione tra la Fondazione e il Club Tenco, una sinergia che negli anni ha permesso di mettere in dialogo mondi musicali differenti. Il repertorio sinfonico incontra in questo caso la canzone d'autore, confermando una delle caratteristiche della nuova programmazione: non limitarsi ai confini tradizionali della musica orchestrale, ma costruire occasioni nelle quali linguaggi, generazioni e sensibilità differenti possano incontrarsi. È una linea che proseguirà anche nei mesi successivi, con programmi fortemente legati alla grande tradizione classica ma contemporaneamente aperti alla contemporaneità e alle nuove esperienze artistiche.

Novembre nel segno di Mozart, Chopin, Schumann, Liszt e Brahms

Il mese di novembre si aprirà lunedì 2 novembre al Teatro dell'Opera del Casinò con uno dei concerti più attesi del programma: il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart, diretto dal M° Giancarlo De Lorenzo con la partecipazione del Coro FilHarmonia e dei solisti Albertina Del Bo, Alexandra Kodes, Paolo Delai e Mario Falvella. Si tratta di un appuntamento ormai diventato una presenza ricorrente nella programmazione dell'Orchestra per le celebrazioni di novembre. Il Requiem era stato inoltre proposto, in via eccezionale, alla fine di settembre nella suggestiva cornice del Cimitero Monumentale della Foce, nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio.

Il cartellone proseguirà sabato 7 novembre con il pianista Cheng Zixi, vincitore del Premio Internazionale Pianistico A. Scriabin, impegnato in un programma dedicato a Chopin e Schumann con la direzione del M° Vahan Mardirosian. Giovedì 12 novembre sarà invece protagonista Giovanni Bertolazzi, chiamato a interpretare il Concerto n. 1 di Liszt sotto la direzione di Grigor Palikarov. Il 17 novembre toccherà infine ai vincitori del Concorso Lirico Internazionale Anita Cerquetti, impegnati in un programma dedicato ad arie e ouverture del grande repertorio operistico, con la direzione del M° Alfredo Sorichetti.

Giovani interpreti e nuove composizioni: tre prime assolute

Uno dei fili conduttori della stagione sarà rappresentato dalla presenza di giovani interpreti destinati a ritagliarsi uno spazio sempre maggiore sulla scena internazionale. Venerdì 20 novembre, al Teatro Cinema Centrale, sarà protagonista la pianista Belle Chi, inserita nel programma Young Steinway Artist di Steinway & Sons. Il concerto proporrà musiche di Grieg e Haydn e vedrà anche la partecipazione dell'oboista Céline Moinet, con la direzione del M° Mauro Mariani. Un altro appuntamento al Teatro Cinema Centrale è previsto per sabato 28 novembre, quando il pianista Gianluca Imperato affronterà un programma che accosta Schumann, Franco Alfano e Cherubini, sotto la direzione di James Henshaw.

La presenza di Franco Alfano assume un significato particolare proprio per Sanremo. Il compositore, conosciuto anche per aver completato la Turandot di Puccini, è infatti legato alla città, dove trascorse gli ultimi anni della propria vita. Proprio nel centenario del debutto di Turandot, Comune di Sanremo e Fondazione Orchestra Sinfonica hanno avviato un progetto dedicato alla composizione contemporanea. Il bando, con scadenza 28 novembre, invita i compositori a confrontarsi con la partitura incompiuta dell'opera pucciniana. La composizione vincitrice sarà quindi eseguita dall'Orchestra Sinfonica di Sanremo entro la fine di dicembre, portando la storia musicale della città a dialogare direttamente con la creatività contemporanea.

La ricerca sulla musica contemporanea sarà ulteriormente sviluppata attraverso tre prime assolute inserite nel programma della stagione: quella di Eugenio Mininni il 20 novembre, quella della compositrice Elvira Muratore il 5 dicembre e quella di Lorenzo Fazzini il 12 dicembre. Una scelta che conferma l'intenzione di affiancare ai grandi nomi del repertorio le opere di autori contemporanei, offrendo al pubblico la possibilità di ascoltare musica nuova all'interno di una stagione orchestrale. "Portare la musica contemporanea dentro una stagione sinfonica significa dare spazio alla musica che sta nascendo oggi. Le prime assolute non sono un elemento decorativo del cartellone, ma un investimento sulla creatività e sul rapporto tra orchestra, compositori e pubblico", sottolinea il M° Giancarlo De Lorenzo.

Dicembre tra repertorio francese, Beethoven e il ritorno di Evgeny Konnov

Il mese di dicembre proseguirà sulla stessa linea, alternando repertorio storico, giovani interpreti e nuove composizioni. Sabato 5 dicembre è in programma "Suite francesi: fiori, maschere e memorie", con l'oboista Céline Moinet e la direzione di Jan Miłosz Zarzycki. In programma musiche di Françaix, Fauré e Ravel, insieme alla nuova composizione di Elvira Muratore. Una proposta che consolida ulteriormente lo spazio riservato alla musica contemporanea, inserendola però all'interno di un programma capace di valorizzare anche alcuni dei principali autori della tradizione musicale francese.

Sabato 12 dicembre tornerà invece a Sanremo Evgeny Konnov, vincitore di RPM Sanremo 2023. Il pianista sarà impegnato nel Concerto n. 2 di Beethoven, con la direzione del M° Michele Santorsola. Il suo ritorno rappresenta uno degli esempi più concreti della volontà della Fondazione di mantenere nel tempo il rapporto con gli artisti incontrati attraverso i propri concorsi e progetti. RPM, infatti, non viene presentato soltanto come un momento competitivo, ma come un'occasione per costruire relazioni artistiche durature, permettendo ai giovani musicisti di tornare sul palcoscenico sanremese anche dopo la conclusione del concorso.

Il rapporto con la città e il progetto per le scuole

La nuova stagione conferma anche il rapporto sempre più stretto tra la Fondazione Orchestra Sinfonica, il Comune di Sanremo, l'Assessorato alla Cultura e le diverse realtà culturali cittadine. L'obiettivo non riguarda soltanto la programmazione dei concerti, ma anche la valorizzazione del patrimonio musicale locale e la costruzione di progetti capaci di coinvolgere pubblici differenti. In questo quadro si inseriscono le iniziative dedicate a Franco Alfano, il progetto legato alla Turandot e tutte quelle attività che puntano a mettere in relazione la memoria musicale della città con la ricerca, i giovani interpreti e la produzione contemporanea.

"Sanremo ha un patrimonio musicale importante e il nostro compito è anche quello di renderlo vivo e accessibile alle nuove generazioni" – aggiunge l'Assessore alla Cultura Enza Dedali – "La collaborazione con la Fondazione Orchestra Sinfonica ci permette di costruire progetti nei quali la memoria della città incontra la ricerca, i giovani talenti e la produzione culturale contemporanea. Penso in particolare alle iniziative dedicate a Franco Alfano e al progetto legato alla Turandot, che rappresentano un'occasione per guardare alla nostra storia musicale con uno sguardo nuovo".

Accanto alla stagione concertistica proseguirà inoltre il progetto rivolto alle scuole "Musica e Società - Prove aperte", attraverso il quale studenti e classi possono entrare direttamente nel mondo dell'Orchestra e assistere alle prove. L'iniziativa prevede percorsi distinti per scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, con appuntamenti dedicati all'ascolto e alla scoperta del lavoro quotidiano dei musicisti. Un'attività di educazione musicale che punta a creare un rapporto diretto tra il mondo della scuola e quello della musica sinfonica, nella convinzione che l'avvicinamento dei più giovani debba avvenire anche attraverso un'esperienza concreta e non soltanto attraverso l'ascolto in sala.

Area Sanremo e la Sinfonica: spazio alla formazione dei giovani artisti

Nel mese di novembre la Fondazione sarà inoltre impegnata con Area Sanremo 2026. Parallelamente alle audizioni davanti alla Commissione scelta dal direttore artistico del Festival, Stefano De Martino, il concorso prevede infatti incontri e workshop dedicati alla formazione e all'individuazione di nuovi talenti che potranno essere coinvolti anche nelle produzioni estive della Sinfonica. In questo percorso si inserisce "Area Sanremo Sinfonica Experience", progetto attraverso il quale la Fondazione ha costruito negli ultimi anni un collegamento diretto tra i giovani artisti e l'Orchestra.

L'obiettivo è consentire ai giovani partecipanti di misurarsi con il repertorio del Festival e con quello dei grandi artisti legati alla storia della canzone italiana, ma anche con la dimensione professionale del concerto sinfonico. È un ulteriore tassello di una programmazione che cerca di accompagnare i talenti oltre il singolo momento dell'audizione o del concorso, offrendo occasioni di formazione, confronto e produzione. La Sinfonica si propone quindi come uno degli strumenti attraverso i quali Sanremo può continuare a valorizzare il proprio patrimonio musicale e, contemporaneamente, investire sui protagonisti delle nuove generazioni.

Domani la finale di RPM Sanremo apre il percorso dei giovani pianisti

A precedere ufficialmente l'avvio della stagione sarà domenica 4 ottobre alle 17 la finale della settima edizione di RPM Sanremo. Tre giovani pianisti arrivati all'ultima fase del concorso – Israpil Khadizha, 27 anni, Davide Ranaldi, 26 anni, e Zhang Jacky Xiaoyu, 18 anni – si esibiranno con l'Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta dal M° Simon Pavlov. Al pianista Han Ivan, 26 anni, è stato invece riconosciuto il Premio Speciale Scriabin. Anche in questa occasione il pubblico avrà un ruolo attivo, attraverso l'assegnazione del Premio Speciale del Pubblico.

La finale rappresenta in qualche modo una sintesi della direzione intrapresa dalla Fondazione: scoprire nuovi talenti, accompagnarli nella crescita artistica e creare le condizioni perché possano tornare a Sanremo anche dopo il concorso. Una filosofia che trova riscontro anche nel ritorno di Evgeny Konnov, vincitore dell'edizione 2023, e nella presenza in cartellone di altri giovani interpreti provenienti da prestigiosi concorsi internazionali. La stagione non si limita quindi alla presentazione di una serie di concerti, ma propone un percorso nel quale formazione, produzione, collaborazione e valorizzazione dei talenti diventano parti dello stesso progetto culturale.

Biglietti accessibili e attenzione ai giovani

Sul fronte dell'accessibilità, la Fondazione conferma una politica pensata per coinvolgere fasce diverse di pubblico. Il biglietto intero avrà un costo di 15 euro, mentre per gli over 65 il prezzo sarà di 10 euro. Particolare attenzione viene riservata agli under 18, per i quali è previsto un ingresso al prezzo simbolico di 1 euro. Sono inoltre previsti ingressi gratuiti per le persone con disabilità. Una scelta che punta a ridurre le barriere economiche e a rendere la musica sinfonica maggiormente accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta a questo genere musicale.

Per chi intende seguire con continuità la programmazione sono inoltre disponibili le card abbonamento, che consentono di assistere a più concerti beneficiando di un prezzo complessivamente più conveniente rispetto all'acquisto dei singoli biglietti. Sul sito della Fondazione è indicata la card da 6 ingressi a 72 euro nella tariffa intera e 50 euro nella tariffa ridotta. Per tutte le informazioni sulla programmazione e sulle attività dell'Orchestra è possibile seguire i canali social ufficiali della Fondazione e iscriversi gratuitamente al servizio WhatsApp "Amici della Sinfonica", salvando il numero 347 5742190 e inviando il messaggio "Voglio iscrivermi".

Carlo Alessi

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