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Politica | 03 ottobre 2026, 07:21

Sanremo: Massimo Rossano "Aurelia Bis, la Seconda commissione non decide nulla e i lavori si arenano ingiustificatamente"

Il capogruppo di 'Andiamo!' attacca l'amministrazione Mager dopo il confronto in commissione: "Abbiamo perso solo tempo"

Sanremo: Massimo Rossano "Aurelia Bis, la Seconda commissione non decide nulla e i lavori si arenano ingiustificatamente"

La Seconda Commissione consiliare dedicata all'Aurelia Bis si chiude senza una nuova proposta operativa e Massimo Rossano, capogruppo di 'Andiamo!', torna all'attacco dell'amministrazione Mager. Il consigliere di opposizione contesta l'esito del percorso avviato dopo il Consiglio comunale monotematico del 20 agosto e punta il dito contro quella che definisce una mancanza di programmazione. La riunione del 3 settembre aveva visto la partecipazione di diversi tecnici ed esperti, chiamati a confrontarsi sulle possibili soluzioni per il completamento dell'infrastruttura. Il confronto aveva toccato in particolare gli svincoli della Foce e di via Padre Semeria, oltre all'ipotesi di una rotatoria nella zona di Cava Cangiotti. 

Rossano parla però di un'occasione persa e di una commissione che, a suo giudizio, non avrebbe prodotto alcun risultato concreto. "La seconda commissione in tema di Aurelia Bis non deciderà alcunché ed i lavori si arenano ingiustificatamente", sostiene il consigliere, secondo il quale si sarebbe consumato "il responso finale di un film già visto dove l'amministrazione Mager, l'assessore Donzella ed il presidente della commissione Marvaldi sanciscono il fine lavori di una idea nata bene ma finita male". Una ricostruzione che arriva dopo una seduta nella quale i tecnici avevano avanzato ipotesi alternative sugli svincoli, mentre il confronto politico si era acceso soprattutto sulla cosiddetta soluzione E e sui tempi necessari per arrivare a una proposta da sottoporre ad Anas. 

Il nodo sollevato da Rossano riguarda proprio il ruolo assegnato ai professionisti convocati dalla commissione. "Ringraziamo i tecnici chiamati a dire la propria in un contesto non propriamente professionale ove sono stati ascoltati ma in realtà nessuno ha preso appunti e nessuno ha preso in considerazione un resoconto, neppure richiesto ai medesimi", afferma. E aggiunge: "Abbiamo perso solo tempo. Ed il tempo è sempre prezioso perché denota una mancanza di programmazione e nessuna idea nuova fuoriesce dalla commissione". Secondo il consigliere, dunque, il confronto tecnico avrebbe dovuto rappresentare il punto di partenza per costruire una proposta condivisa, anziché concludersi con l'interruzione dei lavori.

Il consigliere ricorda inoltre come la maggioranza avesse approvato un indirizzo orientato alla condivisione e al coinvolgimento dei tecnici, con l'obiettivo di arrivare a un documento sul futuro dell'infrastruttura. "La maggioranza bene aveva votato la volontà di condivisione e di affidarsi alle idee di tecnici qualificati per redigere un documento", sostiene Rossano, contestando però che quel passaggio non sarebbe stato concretamente seguito. "Oggi non solo non è stato richiesto ai tecnici ma neppure sono stati invitati a riunirsi per elucubrare un documento congiunto", prosegue. Da qui la sua conclusione politica: "Conseguentemente l'amministrazione Mager decide di interrompere i lavori di una Commissione nata con i migliori auspici e terminata velocemente senza alcun risultato".

Sul tavolo resta comunque una partita infrastrutturale destinata ad avere conseguenze importanti sulla viabilità di Sanremo. Il progetto attuale dell'Aurelia Bis prevede il completamento della Variante di Sanremo per circa 4,2 chilometri, dal collegamento con l'attuale Aurelia Bis fino alla Cava Cangiotti, con una carreggiata unica e una corsia per senso di marcia. L'assetto originario individuato nel 2023 prevedeva anche gli svincoli in zona Foce e via Padre Semeria, ma nel progetto successivamente sottoposto al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici questi due collegamenti non erano più presenti. Il Consiglio, nella seduta del 4 marzo 2026, aveva espresso parere favorevole sul progetto privo degli svincoli, con prescrizioni. 

Ed è proprio su questo punto che Rossano concentra una parte importante delle sue critiche. "L'amministrazione Mager va avanti sull'unico progetto bocciato da Anas", sostiene il capogruppo di 'Andiamo!', contestando la direzione assunta dall'amministrazione. Va però ricordato che l'iter dell'opera è più articolato: la cosiddetta soluzione E del 2023, con gli svincoli della Foce e di via Padre Semeria, è stata successivamente superata nel percorso progettuale e il progetto arrivato al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel marzo scorso era già privo delle due uscite. Il tema è quindi diventato soprattutto quello di capire come modificare l'attuale configurazione, mantenendo una funzione efficace per la viabilità cittadina. 

Nei mesi scorsi il sindaco Alessandro Mager aveva scritto al viceministro Edoardo Rixi chiedendo un tavolo tecnico con Anas e ribadendo la necessità di mantenere almeno uno svincolo intermedio tra il Borgo e Cava Cangiotti, ritenuto fondamentale dall'amministrazione per evitare il depotenziamento dell'opera. Anche il Consiglio comunale monotematico del 20 agosto aveva portato all'approvazione di un ordine del giorno sul mantenimento degli svincoli di via Padre Semeria e strada Bonmoschetto. La Seconda Commissione avrebbe dovuto quindi rappresentare il passaggio successivo, con il coinvolgimento di tecnici e professionisti per individuare una soluzione condivisa. 

Per Rossano, invece, quel percorso si sarebbe interrotto senza arrivare alla sintesi auspicata. "Si sono spesi denari per una doppia riunione di commissione ove è stata presentata una proposta del Sindaco che però si aggancia al vecchio progetto bocciato da Anas. Non si sono ascoltati i tecnici chiamati dalle forze politiche i quali avrebbero dovuto presentare un progetto comune", afferma. Parole particolarmente dure anche sul coinvolgimento dei professionisti: "I tecnici erano lo specchietto delle allodole per una farsa, la solita, che vediamo da due anni". Una posizione che si inserisce in un confronto già molto acceso, culminato proprio nella seduta della commissione del 3 settembre, quando l'opposizione aveva denunciato confusione e mancanza di progettualità. 

Infine, Rossano allarga il ragionamento alla visione complessiva della città, sostenendo che l'Aurelia Bis rappresenti soltanto uno degli elementi di una programmazione più ampia. "Mi sembra di rivedere il momento in cui il Sindaco al termine del Consiglio Comunale sulla destinazione dell'avanzo a serata terminata lancia l'idea – facendo solo sognare la platea dei consiglieri comunali – del rifacimento di piazza Colombo", afferma. E conclude puntando il dito contro l'assessore ai Lavori pubblici e contro la maggioranza: "Una mossa studiata da un assessore, quello dei lavori pubblici, e accolta dal Sindaco senza rendersi conto che così facendo si perdono di vista i veri obiettivi di una visione di città, richiesta da tutti: cittadini, imprenditori, associazioni di categoria, proprietari di seconde case e investitori".

Carlo Alessi

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