Cronaca - 02 ottobre 2026, 11:56

Carcere di Sanremo, Bagnasco: "Valle Armea in forte sofferenza, servono interventi su sovraffollamento e organici"

Il deputato di Forza Italia alla Camera: "In Liguria affollamento oltre il 130%. Straordinari e turni prolungati non possono essere la soluzione"

Carcere di Sanremo, Bagnasco: "Valle Armea in forte sofferenza, servono interventi su sovraffollamento e organici"

Il carcere di Sanremo-Valle Armea torna al centro dell'attenzione parlamentare per le condizioni di sovraffollamento e per le difficoltà legate alla carenza di personale. A sollevare nuovamente la questione è il deputato di Forza Italia Roberto Bagnasco, intervenuto oggi alla Camera durante un'interpellanza rivolta al ministro della Giustizia. Nel suo intervento, l'esponente azzurro ha inserito la situazione della casa circondariale sanremese nel quadro più generale delle criticità che interessano il sistema penitenziario ligure. Una situazione che, secondo quanto riferito da Bagnasco, riguarda sia le condizioni di vita dei detenuti sia la sicurezza e il lavoro della Polizia penitenziaria. Tra i sei istituti presenti in Liguria, proprio Sanremo-Valle Armea è stata indicata tra le realtà maggiormente in difficoltà.

"Il sistema penitenziario ligure continua a presentare gravi criticità strutturali, organizzative e di personale, che incidono sulle condizioni di vita dei detenuti e sulla sicurezza e sul lavoro della Polizia penitenziaria", ha affermato Bagnasco. Il deputato ha quindi evidenziato come il tasso di affollamento nei sei istituti liguri superi il 130%, sottolineando in particolare la situazione di Sanremo-Valle Armea. Un dato che riporta l'attenzione sulle condizioni della struttura penitenziaria matuziana, da tempo alle prese con le problematiche legate alla gestione di una popolazione detenuta superiore alla capienza regolamentare. Accanto al sovraffollamento, il secondo grande elemento di criticità riguarda gli organici della Polizia penitenziaria. Una combinazione di fattori che rende particolarmente complessa la gestione quotidiana del carcere.

Nel suo intervento alla Camera, Bagnasco ha posto l'accento anche sulle conseguenze che le carenze di personale stanno determinando sul lavoro degli agenti. "La professionalità e il senso del dovere delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria – ha sottolineato – hanno consentito finora di garantire la continuità dei servizi anche in condizioni estremamente difficili". Il deputato ha però evidenziato la necessità di evitare che il ricorso sistematico agli strumenti straordinari diventi la risposta ordinaria alle difficoltà degli organici. "Straordinari, accorpamenti e prolungamenti dei turni non possono diventare la modalità ordinaria con cui si supplisce alle carenze strutturali dell'Amministrazione", ha aggiunto. Un tema particolarmente rilevante anche per il personale in servizio alla casa circondariale di Valle Armea.

La questione del carcere di Sanremo si inserisce inoltre in una più ampia richiesta di rafforzamento della struttura amministrativa che governa il sistema penitenziario regionale. Bagnasco ha infatti sollecitato il ripristino del Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria con sede a Genova, sostenendo che una struttura autonoma possa garantire una maggiore capacità di intervento sulle problematiche degli istituti liguri. "È necessario assicurare una capacità di governo del sistema penitenziario più efficace, tempestiva e vicina al territorio, portando concretamente a compimento la ricostituzione del Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria con sede a Genova", ha dichiarato il parlamentare. Una richiesta che riguarda quindi anche la possibilità di affrontare con maggiore tempestività le criticità del carcere sanremese.

Sul tema, il Governo ha chiarito che la riapertura del Provveditorato ligure richiede uno specifico intervento normativo. Bagnasco ha però ricordato che già nel 2025 il sottosegretario Andrea Ostellari ne aveva pubblicamente annunciato la riapertura. Da qui il nuovo sollecito del deputato di Forza Italia affinché l'iter venga concretamente portato avanti. "È trascorso un tempo più che sufficiente per adottare l'atto necessario, dal momento che gli impegni assunti dalle istituzioni devono tradursi in atti concreti ed essere mantenuti", ha concluso Bagnasco. Il carcere di Sanremo-Valle Armea rimane così uno dei punti più delicati del sistema penitenziario ligure, con il tema del sovraffollamento affiancato a quello degli organici e delle condizioni di lavoro della Polizia penitenziaria.

Carlo Alessi

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