Dalla nuova stagione teatrale del Casinò a una riflessione molto più ampia sul futuro turistico ed economico di Sanremo e dell'intero Ponente. L'assessore al Turismo Alessandro Sindoni, a margine della presentazione del cartellone 2026-2027, mette insieme eventi, promozione internazionale, entroterra e soprattutto infrastrutture. Un tema, quest'ultimo, sul quale Palazzo Bellevue aveva già lanciato l'allarme la scorsa settimana insieme alle categorie economiche.
Il punto di partenza resta la capacità di Sanremo di costruire un'offerta che vada oltre i tradizionali momenti di punta. Sindoni rivendica la sinergia con il Casinò e guarda allo Yacht Club e alle altre realtà cittadine come strumenti per rafforzare ulteriormente la destagionalizzazione.
"Con il Casinò c'è una sinergia straordinaria, un gruppo straordinario", sottolinea l'assessore. Una collaborazione nella quale rientrano anche i Martedì Letterari, appuntamento ormai consolidato, mentre sul versante sportivo l'obiettivo è valorizzare maggiormente le competizioni legate al mare.
"Lo Yacht Club può essere un volano". "Può essere un volano per gli eventi turistici in città, con competizioni sportive che vogliamo far crescere sempre di più", spiega Sindoni. Cultura, sport e grandi manifestazioni diventano così tasselli della stessa strategia: distribuire gli appuntamenti lungo tutto l'anno e provare a intercettare pubblici differenti.
Ma è proprio mentre Sanremo cerca di aumentare la propria capacità attrattiva che, secondo l'assessore, emerge una contraddizione: investire sulla destinazione senza avere collegamenti sufficientemente affidabili per raggiungerla.
"Se non risolviamo il problema in tempi brevi sarà complicato". "Tra le problematiche sulle quali abbiamo lanciato un grido d'allarme la scorsa settimana c'è il discorso infrastrutturale delle nostre autostrade – afferma Sindoni –. Ormai per chi viene e per chi se ne va è veramente un problema. Se questa situazione non viene risolta in tempi brevi sarà veramente complicato per tutto il Ponente e per tutto il nostro territorio a livello economico".
Il ragionamento non riguarda quindi soltanto i turisti. Sindoni ricorda le reazioni ricevute dopo l'allarme lanciato nei giorni scorsi: "Mi hanno scritto anche i nostri ragazzi che devono andare all'università, ringraziandomi. Ma io non voglio essere ringraziato. È un problema che riguarda chi studia, chi lavora fuori e più in generale tutto il territorio".
L'assessore torna anche sulle aspettative legate al cambio della concessionaria autostradale. "Pensavamo che con il cambio ci fosse un cambiamento. Noi vogliamo semplicemente poter programmare. Abbiamo diversi milioni da investire e dobbiamo farci sentire".
Nizza come possibile risposta. Se il nodo infrastrutturale resta irrisolto, Sanremo prova contemporaneamente a lavorare sulle alternative. Ed è qui che entra in gioco l'aeroporto di Nizza, che Sindoni considera oggi un'infrastruttura strategica per il turismo del Ponente.
"Stiamo pensando, come Tavolo del Turismo, di ampliare la sinergia con quello che per noi è un hub veramente fondamentale: l'aeroporto di Nizza", annuncia. Il tema dovrebbe entrare nell'agenda già della prossima riunione del Tavolo del Turismo.
Non si tratta soltanto di migliorare il trasferimento dei passeggeri tra lo scalo francese e Sanremo. La strategia illustrata dall'assessore è più ampia: intercettare direttamente una parte dei flussi internazionali che già scelgono Montecarlo e la Costa Azzurra, proponendo Sanremo come naturale prosecuzione di quel viaggio.
"Bisogna lavorare su un altro tipo di turismo, quello che arriva a Nizza e magari si ferma a Montecarlo o sulla Costa Azzurra – spiega –. Noi dobbiamo far capire che siamo un prolungamento della stessa".
Il lavoro con i tour operator cinesi. Una strada sulla quale, secondo Sindoni, sono già stati compiuti i primi passi. L'assessore cita gli incontri avuti insieme al Casinò con importanti tour operator cinesi, abituati a costruire itinerari europei e italiani attraverso più destinazioni.
"Abbiamo cercato di far capire che quel tipo di turismo che va in Costa Azzurra può trovare in noi un prolungamento della stessa. I tour operator che abbiamo incontrato lo hanno capito", racconta Sindoni.
Un contatto che, secondo l'assessore, non sarebbe rimasto sulla carta. "Ancora una ventina di giorni fa ho sentito uno di questi tour operator: hanno iniziato i loro incontri per promuovere Sanremo come una costola della Costa Azzurra".
Una strategia che rende però ancora più evidente la necessità di lavorare sui collegamenti transfrontalieri. Sindoni richiama le difficoltà ferroviarie verso Ventimiglia e la Francia e ricorda che l'assessore regionale Marco Scajola sta lavorando sul tema. Anche raggiungere il confine in automobile, osserva, è diventato in determinati momenti problematico.
"Non è soltanto Sanremo". L'altro passaggio sul quale Sindoni insiste riguarda la dimensione territoriale della politica turistica. L'assessore respinge una lettura che limiti la questione al solo capoluogo della Riviera dei Fiori.
"Sanremo è la città perla del turismo del Ponente, ma spinge un territorio. Io cerco sempre di parlare di territorio, della Riviera dei Fiori e della DMO – sottolinea –. Non è solo Sanremo: il nostro entroterra vive anche del turismo di Sanremo e noi ci arricchiamo con i prodotti e con le eccellenze, anche artigianali, che arrivano dal nostro entroterra".
Dentro questa visione rientrano la pista ciclabile, l'outdoor e località come Dolceacqua e Badalucco, fino al nuovo percorso RivierALP, che l'amministrazione intende sviluppare ulteriormente e che sarà anch'esso oggetto di confronto al prossimo Tavolo del Turismo.
L'obiettivo è costruire una destinazione più ampia della sola città dei fiori: costa ed entroterra come parti di un unico prodotto, con Sanremo nel ruolo di principale attrattore e gli altri comuni capaci di ampliare l'esperienza offerta ai visitatori.
"Il nostro territorio vive di terziario". È su questo punto che l'allarme infrastrutturale assume, nelle parole dell'assessore, una dimensione soprattutto economica. "Se chi viene e chi se ne va incontra problematiche così forti, il problema non è mio: io tra due anni non ci sarò più e ci sarà un altro – dice Sindoni –. Il problema riguarda l'economia fondamentale del nostro territorio. Il nostro è il terziario, non abbiamo industria".
Anche il Casinò entra in questo ragionamento: "È una fonte economica eccezionale per il Comune. Se la gente non arriva, ovviamente il rischio è molto alto. Il nostro è proprio un grido d'allarme".
Il ceto medio e un turismo che cambia. Alle difficoltà infrastrutturali Sindoni affianca infine un'altra preoccupazione, questa volta legata al quadro economico nazionale. "È un momento difficile. I numeri parlano di tante persone, c'è un ceto alto, ma manca il ceto medio. È un problema nazionale, non soltanto di Sanremo, e lo vediamo in tutti i campi. Il ceto medio è il motore pulsante dell'economia".
La sfida diventa quindi duplice: continuare ad aumentare l'offerta e contemporaneamente adattarla a un mercato che sta cambiando, cercando nuovi flussi internazionali senza perdere quella fascia di pubblico che tradizionalmente sostiene una parte importante dei consumi turistici.
Dalle infrastrutture alla balneazione. Nel quadro tracciato dall'assessore trova spazio anche il tema dei servizi e della qualità ambientale. "Stiamo lavorando su tanti fronti, anche su Rivieracqua – aggiunge –. Dobbiamo fare in modo di tutelare le nostre balneazioni".
Casinò, Yacht Club, cultura, sport, outdoor, entroterra e mercati internazionali compongono così la strategia sulla quale Sanremo vuole continuare a investire. Ma il messaggio politico di Sindoni è soprattutto rivolto fuori da Palazzo Bellevue: la città può programmare eventi e destinare risorse alla propria promozione, ma la crescita turistica del Ponente passa inevitabilmente anche dalla possibilità di raggiungerlo e lasciarlo senza trasformare ogni viaggio in un'incognita.





