È iniziata a Villa Regina Margherita di Bordighera la seduta dell'Assemblea dei sindaci della Provincia di Imperia, convocata prima del Consiglio provinciale 'itinerante'. Un appuntamento che porta questa volta i lavori dell'ente fuori dal capoluogo, dopo la precedente esperienza a Villa Nobel di Sanremo. All'ordine del giorno dell'assemblea dei sindaci figurano il parere sul Documento Unico di Programmazione 2027/2029 e il nuovo Regolamento dell'Assemblea. A introdurre i lavori è stato il presidente della Provincia Claudio Scajola, che ha dedicato l'apertura proprio alla sede scelta per l'appuntamento istituzionale.
"Siamo in uno dei luoghi più significativi e belli della provincia di Imperia – ha detto Scajola –, ringraziamo la sindaca Baldassarre per l'accoglienza più nobile che si può". Il presidente ha quindi ricordato la particolare situazione proprietaria della struttura: il 70% della Villa è della Provincia, mentre il restante 30% appartiene al Comune di Bordighera. Scajola ha ripercorso anche la vicenda del restauro, realizzato con l'intervento della fondazione che si era occupata del recupero e della gestione del complesso. "Non ha avuto buon esito", ha spiegato, evidenziando la necessità di completare alcune opere all'esterno e di definire alcune questioni economiche ancora aperte tra Provincia e Comune.
Ed è proprio sul futuro della proprietà che il presidente ha aperto una riflessione destinata a riaccendere il dibattito. "Abbiamo ragionato con il consigliere Pira, se questo investimento fermo dalla Provincia ha ancora ragione di essere o se il suo ricavato può essere utilizzato per le scuole o le strade". Il confronto, ha spiegato Scajola, è già in corso con la sindaca di Bordighera e con gli uffici comunali. La posizione della Provincia, almeno nelle parole del presidente, è chiara: Villa Regina Margherita non viene considerata un bene strategico per l'ente e per questo si sta valutando la possibilità di cedere la quota del 70%, trasformando così un patrimonio oggi fermo in risorse da destinare alle funzioni principali della Provincia.
Scajola ha quindi allargato il ragionamento alle altre due ville di proprietà provinciale, Villa Grock a Imperia e Villa Nobel a Sanremo, sottolineando come l'ente stia valutando anche per questi immobili modalità di gestione e valorizzazione differenti. "La Provincia è proprietaria di tre ville", ha ricordato, spiegando che Villa Grock è stata concessa al Comune di Imperia, che ha investito circa 500mila euro e sta completando il restauro. "È un museo particolare, unico nel suo genere, con una frequenza di visitatori alta", ha osservato il presidente. Diverso, secondo Scajola, il caso di Villa Nobel, affidata in gestione a Sanremo e ritenuta oggi sottoutilizzata rispetto alle sue potenzialità.
"Villa Nobel non può essere di serie B, dev'essere serie A", ha detto Scajola, annunciando che sul futuro della struttura sanremese è in corso un confronto con il sindaco Alessandro Mager. Poi il ritorno a Bordighera e a una Villa Regina Margherita che, secondo il presidente della Provincia, presenta una situazione ancora differente: "Questa, invece, è ferma, non è utilizzata, ha un restauro perfetto. Fuori ci sono problemi, c'è un contenzioso aperto". Da qui l'idea di mettere sul tavolo una possibile operazione patrimoniale che consenta all'ente di recuperare risorse da destinare alle proprie competenze principali.
Il ragionamento di Scajola si inserisce quindi in una più ampia riflessione sul patrimonio immobiliare della Provincia e sulla necessità di evitare che beni di proprietà pubblica rimangano inutilizzati. "Questo capitale fermo lo dobbiamo utilizzare meglio", ha ribadito il presidente, richiamando anche il ruolo dell'ente nei confronti dei Comuni del territorio. "La Provincia non è altro che la mamma dei Comuni e dei piccoli Comuni, se riusciamo a tirare fuori capitale credo sia importante". La prospettiva di una cessione della quota provinciale della Villa resta dunque legata al confronto con Bordighera e alla definizione delle questioni ancora aperte sulla struttura.
Dopo l'assemblea dei sindaci è previsto il Consiglio provinciale, sempre a Villa Regina Margherita. La seduta prevede un ordine del giorno articolato, con il DUP 2027/2029, gli obiettivi delle società partecipate, modifiche al Regolamento di contabilità, il nuovo statuto della Fondazione per la Promozione dell'Università nel Ponente Ligure e l'aggiornamento del programma triennale degli acquisti. In aula arriverà inoltre un ordine del giorno sulla bretella Albenga-Altare-Predosa e, soprattutto, l'interpellanza del consigliere Gabriele Cascino sulla gestione della vicenda della condotta di scarico di Riva Ligure e sui rapporti con Rivieracqua.












