Politica - 25 settembre 2026, 19:31

Vallecrosia al Mare, acquisizione dell'ex caserma Pellizzari: approvata in consiglio comunale

"C'è una clausola", dice Cannazzaro. "Acquisiamo oneri e onori", replica Perri

Vallecrosia al Mare, acquisizione dell'ex caserma Pellizzari: approvata in consiglio comunale

L'ex caserma Pellizzari viene trasferita a titolo gratuito al patrimonio indisponibile dell'ente. E' stata approvata l'acquisizione in consiglio comunale a Vallecrosia al Mare.

"Questo punto all'ordine del giorno è un passaggio per la nostra città molto importante perché dopo molti anni le caserme Pellizzari, che di fatto sono tutto il compendio dove oggi c'è il palazzo comunale e l'area antistante sia sopra che sotto, finalmente diventano proprietà dell'ente" - dice il vicesindaco Cristian Quesada illustrando la pratica - "E' un passaggio epocale per la nostra città perché ci consente finalmente di poter provare a mettere mano a tutte quelle situazioni di criticità che da anni vengono manifestate in queste aree. L'ente, purtroppo, non poteva intervenire direttamente non essendo di sua proprietà. Oltre al palazzo comunale sorgono alcune attività artigianali. E' un'occasione per l'amministrazione per mettere un po' d'ordine in quell'area dove sorge, tra l'altro, un pallone nel quale vengono fatte alcune attività".

"E' sicuramente una buona opportunità assumere quest'area nel patrimonio comunale perché si tratta dell'area in cui risiede la nostra sede comunale" - commenta il consigliere comunale di minoranza Valeria Cannazzaro - "C'è stato uno studio per far sì che si riuscisse a rendere più attiva questa zona. Negli anni più o meno ha preso vita ma diventando parte del patrimonio comunale sarà molto più gestibile nel controllo. Ritengo, però, che sia utile sottolineare che prendiamo sicuramente il buono ma, allo stesso momento, le servitù passive che ci sono e anche i doveri che portano in capo questi immobili: lo sgombero, le eventuali azioni da eseguire per la regolamentazione urbanistica e catastale e le realtà abusive che occupano diverse aree. Voglio sapere se è stata fatta una sorta di stima o di analisi di quelle che poi saranno i costi anche per mettere in sicurezza gli immobili. Sicuramente l'ex caserma Pellizzari presenta criticità non da poco per cui immagino che, nel più breve tempo possibile, il Comune debba operarsi anche solo per metterlo in sicurezza. Siccome, tra l'altro, all'interno di questo provvedimento dell'Agenzia del Demanio c'è una clausola, riportata all'articolo 3, dove si parla che, cito testualmente, 'trascorsi tre anni dal presente trasferimento, qualora l'esito di apposito monitoraggio effettuato dall'Agenzia del Demanio risultasse che il Comune non utilizzi il compendio oggetto del presente provvedimento, lo stesso rientrerà nella proprietà dello Stato nella situazione in cui si trova senza che il comune di Vallecrosia possa pretendere dallo Stato alcunché a qualsiasi ragione o titolo'. La seconda domanda è se questa amministrazione ha già in mente o è già in possesso di un progetto che identifichi quale sarà la destinazione d'uso che vogliamo dare a quest'area perché non vorrei che adesso ce lo prendessimo a carico, andiamo a mettere mano a quelle che sono le criticità e le problematiche e poi non utilizzandolo o non avendo una destinazione d'uso pronta rischiamo poi di dovercelo anche farcelo prendere dall'Agenzia del Demanio che sarebbe un peccato a livello di patrimonio perché ci avremo solo speso dei grandi soldi per niente. Sicuramente passeremo tre anni di rischio".

"Queste domande sono emerse anche in commissione e alle quali ho dato risposta. Nuovamente replico quello che ho già comunicato. Partendo dall'inizio: noi acquisiamo oneri e onori" - risponde il sindaco Fabio Perri - "Questo è un compendio che, per chi ha seguito l'iter negli anni, sa che questa realtà, che era di proprietà del Demanio, è passata negli anni di una modifica di gestione, di trapasso, di responsabilità e, in questo caso, di patrimonio in diversi modi. Siamo passati a una volontà del Demanio che era quella di dire: 'il compendio lo aliena o ne fa qualsiasi cosa il Demanio e riconosce all'ente il 25%, poi è cambiato, è diventato il contrario. Lo diamo all'ente che ne fa quello che vuole e ci dà il 25%. Poi è ricambiato, oggi non dobbiamo dare più niente al Demanio. Tra l'altro, non dobbiamo neanche riconoscere i cannoni di affitto delle attività dette dal vicesindaco. Sarebbe grave se noi avessimo oggi un progetto perché gli immobili non erano i nostri. Come posso progettare un qualcosa su una realtà che non è nostra? Noi non abbiamo neanche potuto progettare semplici parcheggi perché l'area non era nostra. E' un'area importante, che deve tutelare sicuramente l'ente, la casa comunale, che a fronte dell'intervento di efficientamento energetico noi oggi abbiamo un vincolo: per dieci anni restare nel palazzo comunale. In tutte le campagne elettorali sono stato l'unico che ha sempre sostenuto che il palazzo comunale dovesse rimanere lì dov'è. Visto che un'area importante dal punto di vista volumetrico e anche strategica bisogna fare delle valutazioni attente e oculate. Ho aperto un confronto, anche con le minoranze, affinché anche loro possano mettere sul tavolo idee concrete e di sviluppo per la città in maniera da creare una sinergia per il bene esclusivo della città".

"L'articolo 3 che è stato citato è una falsa preoccupazione nel momento in cui in questo compendio vi sono la sede comunale e attività che vogliono proseguire nel tempo" - replica il vicesindaco Cristian Quesada - "Non dice da nessuna parte che debba essere utilizzato nella sua interezza pena la riconsegna delle aree che innanzitutto devono essere liberate e messe in sicurezza".

"Il nostro gruppo si asterrà" - afferma il consigliere comunale di minoranza Valeria Cannazzaro.

"Il gruppo di maggioranza voterà a favore" - dichiara il consigliere comunale di maggioranza e capogruppo Luca Pellegrino.

Elisa Colli

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