Politica - 25 settembre 2026, 13:20

Nodo viabilità, Sanremo alza la voce: "Il peggior nemico del turismo è non avere collegamenti efficienti. Vogliamo risposte concrete"

Riunione congiunta a Palazzo Bellevue tra Amministrazione, associazioni di categoria ed esercenti. Il messaggio condiviso è chiaro: si chiedono interventi concreti per risolvere le criticità di autostrade

Nodo viabilità, Sanremo alza la voce: "Il peggior nemico del turismo è non avere collegamenti efficienti. Vogliamo risposte concrete"

"La nostra viabilità è diventata quella che una volta veniva segnalata sulla Salerno-Reggio Calabria": usa un'espressione forte l'assessore al turismo di Sanremo Alessandro Sindoni, che però esplica chiaramente quella che è la situazione della viabilità locale, un tema su cui dal tavolo del turismo e del commercio di Sanremo, riunite in seduta plenaria, viene lanciato un allarme forte. Si tratta di uno dei problemi più pesanti per il Ponente: una viabilità sempre più difficile, proprio mentre il territorio cerca di trasformarsi in una destinazione turistica dodici mesi all'anno.

 Al tavolo, oltre a Sindoni e all'assessore ai Mercati Silvana Ormea, erano presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria (Confcommercio, Federalberghi, Confartigianato, Cna, Confindustria, Confesercenti), del comparto alberghiero, della Dmo e del mondo discografico. Il messaggio è stato unanime: i lavori devono essere fatti, ma non possono essere programmati senza tenere conto delle conseguenze sul territorio.

A10, Aurelia, collegamenti verso il Piemonte, Francia e nuovo casello di Ventimiglia compongono un quadro che gli operatori definiscono ormai insostenibile. A questo si aggiunge la chiusura del tunnel del Colle di Tenda, dal 21 settembre al 29 ottobre, proprio in una fase dell'anno nella quale il Ponente continua a registrare flussi turistici importanti.

"Il peggior nemico del turismo è non avere collegamenti", è stato sottolineato durante l'incontro da Silvio Di Michele di Federalberghi. Una frase che racchiude la preoccupazione di un settore che sta investendo sulla destagionalizzazione e che rischia di vedere vanificati gli sforzi di promozione proprio a causa della difficoltà nel raggiungere il territorio.

"Stiamo facendo piani marketing importanti, ma le vie di comunicazione devono essere più efficienti", ha aggiunto. Perché il problema non riguarda soltanto il turista che arriva in Riviera: riguarda i lavoratori, le imprese, i residenti e anche chi potrebbe scegliere Sanremo e il Ponente per un soggiorno breve.

"Pensiamo alle persone che potrebbero fare una scappata a Sanremo nel weekend ma che non lo fanno per i lavori", è stato uno degli esempi portati al tavolo da Andrea DI Baldassarre di Confcommercio. E il rischio è particolarmente evidente nella prospettiva di aumentare il soggiorno medio dei visitatori: se per raggiungere la Riviera servono ore aggiuntive, anche una vacanza di due o tre giorni può diventare meno appetibile.

Le categorie hanno ricordato di aver sollevato il problema già lo scorso anno e di aver chiesto un confronto diretto con i vertici della concessionaria autostradale, senza però riuscire a ottenere quell'incontro. "C'è un silenzio grave", è stato sottolineato invece da Barbara Biale (Confartigianato), evidenziando anche le difficoltà del comparto dell'autotrasporto e la richiesta di maggiore attenzione istituzionale.

"Chiedo anche all'assessore se c'è modo di intercedere con la Regione per capire che si può fare. Abbiamo poi anche il problema del nuovo casello di Ventimiglia, che ha molte difficoltà" è stato invece evidenziato da Christian Feliciotto di Confindustria.

Ora la richiesta è quella di passare dalle proteste alle risposte concrete. La richiesta condivisa è quella di un cronoprogramma completo degli interventi, con indicazione di tempi e durata dei cantieri, una maggiore concentrazione dei lavori nelle ore notturne quando tecnicamente possibile e una programmazione specifica in vista anche del Festival di Sanremo, con la sospensione dei cantieri durante la manifestazione.

E non solo. Viene chiesto anche di valutare una campagna straordinaria di promozione del territorio da parte dei soggetti responsabili della viabilità, per compensare almeno in parte i danni economici e di immagine provocati dai disagi.

"Non contestiamo l'ordine dei lavori, chiediamo programmazione", è stato il concetto ripetuto più volte. La sicurezza delle infrastrutture resta indispensabile, ma altrettanto indispensabile è garantire che il territorio rimanga accessibile mentre quelle infrastrutture vengono migliorate. "È un problema che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. I lavori vanno fatti, ma è importante avere un occhio per noi" ha detto Marco Benedetti di Dmo-Riviera dei Fiori.

Il problema, inoltre, non si ferma alla rete autostradale. Durante il tavolo sono state richiamate le difficoltà del trasporto ferroviario, la qualità dei collegamenti e l'assenza di collegamenti diretti sufficientemente competitivi con grandi città come Milano e Torino. Il quadro complessivo, secondo gli operatori, rischia di rendere il Ponente una destinazione difficile da raggiungere da più direzioni. Tema sottolineato anche dagli operatori del settore presenti.

Significativo anche l'intervento del mondo discografico, che ha riportato a Palazzo Bellevue le difficoltà segnalate dagli addetti ai lavori in vista del Festival, rappresentati nell'occasione da Enzo Mazza di Fimi e Dario Giovannini di Pmi. Anche da quel settore è arrivata la richiesta di sospendere i cantieri durante la manifestazione.

Sindoni ha raccolto l'appello e rilanciato la necessità di una posizione comune del territorio. "È purtroppo giusto dire che siamo isolati. Ci sono anche problemi dalla Francia. Questo è un grido d'allarme che lanciamo tutti", ha detto l'assessore, chiedendo di superare divisioni e silenzi e di coinvolgere tutti i livelli istituzionali, dalla Regione fino agli enti e ai concessionari responsabili delle infrastrutture.

"Stiamo lavorando perché abbiamo sinceramente paura", ha aggiunto Sindoni, spiegando che le stesse preoccupazioni sono arrivate anche dal mondo della musica e dello spettacolo.

Il paragone utilizzato dall'assessore è stato netto: "Siamo diventati quello che una volta era la Salerno-Reggio Calabria".

Il tavolo, quindi, non vuole essere soltanto una presa di posizione. L'obiettivo dichiarato è costruire una voce comune di Comune, associazioni di categoria e operatori e portarla ai tavoli istituzionali competenti.

Perché il punto, alla fine, è semplice: il Ponente vuole continuare a crescere come destinazione turistica, ma per farlo deve prima riuscire a non diventare un territorio difficile da raggiungere.

Elia Folco

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