Trovano piena copertura finanziaria tutte le 77 istanze ammissibili inoltrate dai Comuni liguri per l'organizzazione e la promozione delle manifestazioni storiche e tradizionali del 2026. Regione Liguria garantirà il saldo dell'intera graduatoria integrando la dotazione finanziaria regionale di partenza attraverso l'impiego delle risorse del Fondo Unico Nazionale del Turismo (FUNT).
La graduatoria, pubblicata nel mese di giugno, contempla un fabbisogno economico complessivo di circa 330 mila euro. La distribuzione territoriale dei progetti ammessi vede 20 manifestazioni localizzate nella provincia di Imperia, 15 nel Savonese, 30 nel territorio della Città Metropolitana di Genova e 12 nella provincia della Spezia. Agli iniziali 250 mila euro stanziati dal bilancio regionale si sommeranno i fondi FUNT necessari al soddisfacimento del 100% delle domande.
Il programma delle manifestazioni ammesse comprende rievocazioni storiche, feste patronali, rassegne culturali e sagre tradizionali distribuite in un arco temporale che va da maggio a novembre. Rispetto al 2025, anno in cui le iniziative finanziate furono 64, nel 2026 si registra una crescita con 77 progetti accolti, con una rilevante concentrazione nei piccoli comuni e nelle vallate interne.
L'iniziativa punta a sostenere il tessuto socio-economico locale e a stimolare i flussi turistici al di fuori dei picchi stagionali della costa, valorizzando il patrimonio di identità e memoria di cui si occupano amministrazioni civiche, enti del terzo settore e associazioni di volontariato.
L'assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi, ha commentato lo scorrimento integrale della graduatoria: «È un risultato importante perché dietro ciascuno di questi appuntamenti ci sono Comuni, associazioni e volontari che lavorano per mantenere vive tradizioni, storia e identità dei territori. Garantire la copertura completa significa riconoscere concretamente il valore di questo impegno. Sostenere tutte queste manifestazioni significa dare concretezza a una strategia che punta su entroterra, identità e destagionalizzazione. Sono appuntamenti che creano occasioni di visita, fanno conoscere prodotti e tradizioni e contribuiscono ad animare i territori durante tutto l’anno. Finanziare l’intera graduatoria significa investire sulle comunità e sulle persone che ogni anno rendono possibile questo patrimonio diffuso della Liguria».





