Attualità - 22 settembre 2026, 11:44

Rilanciare lo sviluppo in val Verbone e creare sbocchi occupazionali: Ventimiglia lancia il progetto "Tesori del Ponente" (Foto e video)

Interventi integrati per disoccupati, inoccupati e inattivi proposti dal Centro Pastore in collaborazione con i comuni di Ventimiglia, di San Biagio della Cima e di Soldano e Coldiretti Imperia

Rilanciare lo sviluppo in val Verbone e creare sbocchi occupazionali: Ventimiglia lancia il progetto "Tesori del Ponente" (Foto e video)

Rilanciare lo sviluppo in val Verbone formando 25 utenti con competenze specifiche. E' l'obiettivo del progetto "Tesori del Ponente" presentato questa mattina presso la sala XXV Aprile nell'ex tribunale di Ventimiglia.

Interventi integrati per disoccupati, inoccupati e inattivibdi età non inferiore ai 18 anni compiuti proposti dal Centro Pastore in collaborazione con il comune di Ventimiglia, di San Biagio della Cima e di Soldano e Coldiretti Imperia. "Abbiamo deciso di collaborare per costruire qualcosa di importante e così è nata l'idea di firmare un protocollo d'intesa, che abbiamo stipulato e firmato" - dice l'assessore di Ventimiglia Milena Raco - "Sono orgogliosa di averci creduto perché sapevamo che poteva aprirsi un mondo nuovo soprattutto perché il Centro Pastore ci dà la possibilità di elaborare progetti. Intanto li cercano, li trovano, li elaborano, preparano tutto il necessario e li portano avanti, combattono per noi in un'ottica di imprenditorialità sociale. Penso che sia essenziale coinvolgere tutti i comuni perché non esiste un comune di serie A o di serie B, per questo ho proposto in prima persona, insieme al centro Pastore, al sindaco di San Biagio della Cima Simone Rotolo e al sindaco di Soldano Antonio Fimmanò di accompagnarci in questa avventura. Grazie anche al supporto di Coldiretti siamo sicuri che questo progetto potrà trovare veramente una collocazione completa e stabile nel nostro territorio. E' importante l'ambito territoriale sociale, dobbiamo lavorare sempre nell'ottica che Ventimiglia è solo il capofila di altri 17 comuni e ha il dovere di farli emergere tutti. Il territorio beneficiario è quello dell'entroterra di tutta la zona intemelia e, in particolare, della val Verbone, un territorio che vanta una radicata tradizione agricola d'eccellenza. L'obiettivo è creare sbocchi occupazionali e promuovere lo sviluppo locale attraverso l'attrazione di nuove risorse umane, la formazione calibrata sui fabbisogni delle imprese, l'affiancamento attivo all'inserimento lavorativo e iniziative concrete per la promozione dei prodotti e servizi del territorio. Abbiamo una responsabilità: far partire da Ventimiglia un volano di sviluppo per tutto l'entroterra".

Tre i corsi in programma: operativo agricolo specializzato, manutentore del verde pubblico e potatore e creazione e promozione di impresa. "Il filo conduttore è la formazione. Tesori del Ponente mira a formare 15 operatori agricoli specializzati in colture del Ponente ligure e 10 utenti qualificati come manutentori del verde e potatori in tree climbing" - illustra Mario Casella del Centro Pastore - "L'avviso si chiama Ri-generazione. Il percorso include moduli su impresa e marketing per favorire l'autoimprenditorialità, stage e tirocini per raggiungere al termine del percorso un tasso di occupazione pari almeno al 60%. Con il supporto di Coldiretti e una piattaforma digitale per l'incontro tra domanda e offerta, l'obiettivo è la salvaguardia delle tradizioni e la duratura rigenerazione economica del territorio. Il corso operatore agricolo specializzato in colture del Ponente ligure prevede 300 ore, 210 ore in aula, divise in 132 ore di teoria e 78 ore di pratica, e 90 ore di stage in azienda, e permetterà di ottenere un attestato di formazione specifica sulla sicurezza dei lavoratori, un attestato Osa e sull'Haccp per chi lavorerà nelle fasi di trasformazione e commercio dei prodotti raccolti, l'abilitazione sull'acquisto e sull'utilizzo dei prodotti fitosanitari e l'attestato di formazione sulla potatura in tree-climbing. Il corso manutentore del verde e potatore in tree climbing prevede 300 ore, 240 ore in aula, divise in 152 ore di teoria e 88 ore di pratica, e 60 ore di stage in azienda, e permetterà di ottenere un attestato di formazione specifica sulla sicurezza dei lavoratori, l'abilitazione sull'acquisto e sull'utilizzo di prodotti fitosanitari e la formazione sulla potatura in tree-climbing. E' necessario avere la licenza media, è valido anche per gli stranieri. La creazione e promozione di impresa prevede 130 ore, 100 ore in aula e 30 ore di stage, ed è rivolto a dieci ex allievi dei corsi 1 e 2 intenzionati ad avviare un'impresa o partita IVA con competenze di imprenditività (40 ore), marketing digitale (40 ore), marketing territoriale (20 ore) e stage in azienda (30 ore). Alla fine otterranno una competenza gestionale, fiscale e di promozione. In seguito, sono previsti sei mesi full-time di tirocini extracurriculari presso aziende o enti del territorio con tutoraggio di Coldiretti Imperia. Tutti i partecipanti avranno un'indennità pari a 500 euro al mese a totale carico del progetto che mette a disposizione un budget totale di 87.500 euro. Vi sarà, infine, l'affiancamento dell'iniziativa che prevede 474 ore di lavoro per la diffusione dell'operazione, la promozione dei prodotti e servizi locali e la formazione di una piattaforma digitale di incontro tra domanda e offerta. Secondo il cronoprogramma delle attività la prossima settimana o i primi di ottobre verrà aperto il bando pubblico per le iscrizioni ai corsi, a novembre vi sarà lo svolgimento delle selezioni dei partecipanti, a dicembre è previsto l'avvio formale delle attività didattiche in aula e laboratorio, a febbraio si spera nell'inaugurazione della piattaforma web domanda-offerta e banca della terra mentre a maggio del prossimo anno vi saranno gli esami di qualifica dei corsi 1 e 2, l'avvio del corso di creazione d'impresa, della work experience e dei tirocini. La conclusione complessiva dell'operazione Tesori del Ponente è prevista per dicembre del 2027. Gli obiettivi del progetto sono dunque, in sintesi, una qualifica ottenuta da almeno il 90% degli utenti iscritti, l'80% dei partecipanti che completano i 6 mesi di work experience, almeno il 60% dei partecipanti con un inserimento lavorativo stabile o l'avvio di una propria attività d'impresa o partita IVA entro sei mesi dalla conclusione e la creazione di otto nicchie espositive locali e messa a regime del portale web per il matching agroalimentare della val Verbone".

"Si parla anche di banca della terra. Il nostro territorio ha un clima mediterraneo e un morfologia scoscesa che favoriscono coltivazioni storiche come l'olivo, i fiori e le piante ornamentali e, soprattutto, il vitigno del Rossese. I comuni della valle mostrano una resilienza demografica peculiare ma critici sono il passaggio generazionale e l'abbandono dei terreni e delle attività legate all'indotto agroalimentare e al turismo per mancanza di manodopera" - dichiara Enrico Ilariuzzi di Coldiretti Imperia - "Chi di noi non ha un pezzo di terra incolto? Prima vi era la famiglia diretto coltivatrice, oggi invece c'è stata un'evoluzione perché si parla di imprenditore agricolo. Oggi uno che lavora in campagna è un imprenditore vero e proprio. Oggi l'età media di chi gestisce imprese è molto elevata, ci sono nuove generazioni che vogliono mettersi in gioco ma non hanno un terreno di proprietà, quindi, questo progetto è importante anche per far capire che chi ha terreni incolti può darli in affitto. Con questo progetto si daranno competenze e uno strumento diverso alle imprese per poter valorizzare al meglio il proprio prodotto e far conoscere le opportunità che oggi esistono. Ringrazio tutti per il lavoro fatto".

"Soldano ha ottime aziende, molto quotate" - interviene il sindaco di Soldano Antonio Fimmanò - "La settimana del Rossese è stata un'ennesima esperienza. Secondo me i coltivatori sono degli eroi perché lavorano tanto e con fatica per ottenere un risultato che spesso viene distrutto dall'arrivo dei cinghiali. Ora si è formata una comunità di peruviani, che sono molto legati alla terra ma non conoscono le tradizioni locali su come coltivare la terra. E' un progetto concreto che può formare anche stranieri interessati sulla coltura ligure".

"E' un progetto importante a 360°. Ringrazio l'assessore Raco per averci coinvolto in questo bellissimo progetto" - aggiunge il sindaco di San Biagio della Cima Simone Rotolo - "Finalmente qualcuno si è accorto della val Verbone e sono contento di questo. Ringrazio il Centro Pastore per questo progetto che porterà complessivamente 300mila euro e la Coldiretti per la collaborazione. Cercheremo di fare la nostra parte. Abbiamo già incontrato aziende locali che si sono subito rese disponibili ad accogliere questo progetto e per ospitare tirocini. L'obiettivo è di continuare a sviluppare e incentivare queste imprese che oggi hanno bisogno di manodopera oppure che non riescono a far fare la formazione al loro staff perché costa troppo. Avere la possibilità di assumere persone già formate è importante per incentivare a coltivare terreni abbandonati".

Elisa Colli

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