Eventi - 21 settembre 2026, 11:46

Soleá torna a Sanremo: tre giorni tra azzardo, letteratura e cinema, con un focus su Tommaso Landolfi

Dal 24 al 26 settembre la decima edizione del festival: talk, proiezioni, teatro-danza e visite al Casinò tra gioco, parole e destino

Soleá torna a Sanremo: tre giorni tra azzardo, letteratura e cinema, con un focus su Tommaso Landolfi

Sanremo torna a essere per tre giorni un crocevia tra letteratura, cinema, teatro, danza e memoria cittadina con la decima edizione di Soleá, il Festival di lettere e arti sceniche in programma da giovedì 24 a sabato 26 settembre. Nato nel 2016 da una "scommessa" culturale, il festival torna a interrogarsi sul rapporto tra la parola e la città, scegliendo quest’anno il gioco d’azzardo come tema centrale. Talk, proiezioni, performance e visite guidate accompagneranno il pubblico dentro le atmosfere affascinanti e inquietanti dei luoghi del gioco. Un percorso che intreccia narrativa e spettacolo dal vivo, con un'attenzione particolare al rapporto tra caso, destino e scrittura. La direzione artistica è di Angelo Giacobbe.

L’edizione 2026 è realizzata da CMC/Nidodiragno Produzioni, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sanremo. Partner della manifestazione sono il Casinò di Sanremo e, per la prima volta, il Cinema Ariston Ritz, grazie alla collaborazione con Walter Vacchino. Proprio il Casinò, con la sua storia e la sua architettura Liberty, rappresenta uno dei luoghi simbolo attraverso cui Soleá affronterà il tema dell’azzardo. Dopo il focus dedicato a Walter Benjamin nel 2025, quest’anno l’approfondimento sarà dedicato a Tommaso Landolfi, scrittore raffinato e frequentatore di Sanremo e del suo Casinò. Una figura che incarna perfettamente il tema del festival: autore capace di "giocare" con la lingua e, allo stesso tempo, giocatore appassionato.

Ad aprire ciascuna delle tre giornate saranno le proiezioni cinematografiche, alle 11.00 al Cinema Ariston Ritz di via Matteotti 212. Giovedì 24 settembre sarà proiettato "Casinò" di Martin Scorsese, film del 1995 con Robert De Niro, Sharon Stone e Joe Pesci. Venerdì 25 sarà la volta di "Mississippi Grind", diretto da Anna Boden e Ryan Fleck nel 2015, con Ryan Reynolds e Ben Mendelsohn. Sabato 26 chiuderà il trittico "Il collezionista di carte" di Paul Schrader, del 2021, con Oscar Isaac, Tiffany Haddish e Willem Dafoe. Le proiezioni al Cinema Ariston Ritz prevedono un biglietto di 5 euro, mentre l’abbonamento per tre ingressi costa 9 euro.

Il primo appuntamento pomeridiano è fissato per giovedì 24 settembre alle 18.00 al Crikkot Bistrot, in corso Imperatrice 48, l’ex En plein, luogo particolarmente significativo della Sanremo che intrecciava la propria vita notturna con quella del vicino Casinò. Qui Orso Tosco presenterà "Controbuio. Vivere e morire al casinò di Sanremo", in un incontro che andrà oltre la semplice presentazione del libro. Con l’autore dialogheranno il sociologo Renato Bergonzi, il giornalista Roberto Berio e lo scrittore Romano Lupi. A condurre il talk saranno Claudia Claudiano e Angelo Giacobbe. Al centro, una Sanremo magnetica e vibrante, sospesa tra gli anni Settanta e Ottanta, memoria cittadina, fervore politico e atmosfere notturne.

Venerdì 25 settembre alle 11.00 Soleá entrerà invece nel Casinò di Sanremo con "Dietro le quinte dell’azzardo", una visita guidata alla scoperta di segreti, aneddoti e luoghi nascosti dello storico edificio di corso Inglesi 18. A guidare il pubblico sarà Mauro Laura, ex croupier e promotore culturale. Il palazzo, progettato dall’architetto francese Eugène Ferret, custodisce anche arredi legati al tema delle carte da gioco realizzati da Gio Ponti. Per partecipare alla visita è necessaria la prenotazione su Eventbrite e i posti, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, stanno esaurendosi. La giornata proseguirà alle 21.00 al Teatro del Casinò con "INRI – Echi landolfiani tra sacro e quotidiano", spettacolo di teatro-danza prodotto da Zerogrammi.

Lo spettacolo è liberamente ispirato a "Le due zittelle" di Tommaso Landolfi e porta sulla scena i personaggi grotteschi e paradossali del racconto, trasformando parole e silenzi in movimento. La drammaturgia è firmata da Fabio Chiriatti, mentre in scena ci saranno Chiara Guglielmi e Stefano Mazzotta, autore anche di musiche, luci, scene e costumi. Il lavoro attraversa il confine tra sacro e profano, crudeltà e tenerezza, spiritualità e bigottismo, costruendo una sorta di liturgia sgangherata e surreale. È la prima volta che Soleá apre il proprio programma alla danza, ampliando ulteriormente il dialogo tra le diverse forme artistiche. Un nuovo tassello nel percorso del festival, che da sempre mette in relazione letteratura e linguaggi della scena.

Il focus su Landolfi entrerà nel vivo sabato 26 settembre alle 18.00 al Cinema Ariston Ritz, con il talk "Le regole del gioco. Fiches, destini e parole: l’ossessione della sorte nella traiettoria di Landolfi e Calvino". L’incontro metterà in relazione la narrativa di Landolfi e quella di Italo Calvino, approfondendo il tema del gioco e della sorte. Interverranno Elena Arnone, Davide Belgradi, Letizia Lodi, Giuseppe Sansonna, Stefano Verdino e Clemente Tafuri. A condurre sarà Rosalba Ruggeri. Un confronto tra letteratura, arte e teatro che permetterà di approfondire anche il particolare rapporto di Landolfi con la lingua, la sperimentazione e quella dimensione di sfida che caratterizza molte delle sue opere.

La decima edizione di Soleá si concluderà sabato sera alle 21.00, sempre al Cinema Ariston Ritz, con "Ventiquattro ore nella vita di una donna", reading tratto dalla novella di Stefan Zweig. Protagoniste saranno Sara Bertelà, voce narrante, e Chiara Di Benedetto, al violoncello, elettronica e voce. La storia racconta l’incontro, in un casinò di Montecarlo, tra una gentildonna inglese e un giovane travolto dalla febbre del gioco, dando vita a una vicenda di passione, ossessione e riscoperta della vita. L’adattamento è firmato da Francesco Scarrone. "E proprio lì, in un casinò, ebbero inizio le ventiquattro ore, più eccitanti di qualunque gioco, che avrebbero sconvolto per anni la mia esistenza" è il passaggio scelto per introdurre il cuore della vicenda.

Landolfi sarà dunque il filo conduttore di un’edizione che guarda al gioco come metafora dell’esistenza e della scrittura. Nato nel 1908 a Pico, Landolfi si laureò a Firenze nel 1932 con una tesi sulla poetessa russa Anna Achmatova e frequentò gli ambienti intellettuali del Caffè Giubbe Rosse, entrando in contatto con figure come Montale, Bo, Gadda, Bonsanti, Pratolini e Luzi. La sua produzione spazia dai racconti alla saggistica, dalla critica alle traduzioni, fino al teatro e alla lirica. Tra i suoi titoli più noti figurano "La pietra lunare", "Le due zittelle", "Racconto d’autunno", "Cancroregina", "Tre racconti" e "Racconti impossibili".

La sua relazione con il gioco d’azzardo attraversa anche la dimensione più personale della biografia e trova spazio nei diari, dove la perdita economica diventa anche una riflessione sulla propria condizione esistenziale. Nel 1955 Landolfi si trasferì con la famiglia sulla Riviera ligure, trascorrendo lunghi periodi a Sanremo, alternati ai soggiorni a Roma e nel paese natale. Nel 1975 conquistò il Premio Strega con "A caso", dopo una carriera segnata da numerosi riconoscimenti. Alla sua morte, nel 1979, la figlia Idolina si dedicò alla valorizzazione dell’opera paterna e nel 1996 fondò il Centro Studi Landolfiani. Nel 1982 Italo Calvino curò "Le più belle pagine di Tommaso Landolfi", contribuendo alla riscoperta di uno degli autori più originali del Novecento italiano.

Tutti gli appuntamenti del festival sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, con l’eccezione delle proiezioni al Cinema Ariston Ritz, che prevedono un costo di 5 euro, oppure 9 euro per l’abbonamento ai tre film. Per la visita guidata al Casinò di Sanremo di venerdì 25 settembre alle 11.00 è invece necessaria la prenotazione. Per informazioni è possibile contattare Nidodiragno Produzioni all’indirizzo info@nidodiragno.it oppure al numero 393 8753637, anche tramite WhatsApp. L’immagine grafica dell’edizione 2026 porta la firma di Agostino Mollo e Paolo Tomei dello Studio Nduja, con la supervisione della comunicazione visiva di Francesco Carlucci.

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