Economia - 21 settembre 2026, 15:52

Dolcedo, crisi idrica a Santa Brigida: Assoutenti denuncia manomissioni e chiede un tavolo urgente

Da oltre due settimane almeno tredici famiglie sono senza acqua potabile. L'associazione ha presentato un esposto ai Carabinieri e sollecita ATO e Rivieracqua a intervenire

Dolcedo, crisi idrica a Santa Brigida: Assoutenti denuncia manomissioni e chiede un tavolo urgente

È una situazione di grave e prolungato disagio quella segnalata nella frazione di Santa Brigida, a Dolcedo, dove da oltre due settimane almeno tredici famiglie, comprese persone anziane e bambini, sono prive di acqua potabile nelle proprie abitazioni. A denunciare la situazione è Assoutenti Liguria ODV, che interviene sulla crisi idrica che da tempo interessa la zona. Le famiglie, secondo quanto riferito dall'associazione, sono costrette a rifornirsi presso le fontane pubbliche, che a loro volta possono andare incontro a esaurimento. Un'emergenza che, sottolinea Assoutenti, non rappresenterebbe un episodio isolato, ma si inserirebbe in una situazione di interruzioni del servizio che si ripete da anni, soprattutto durante la stagione estiva.

Il servizio idrico integrato è gestito da Rivieracqua S.p.A. e Assoutenti riconosce che il gestore garantisce un servizio sostitutivo attraverso l'impiego di un'autobotte. Secondo l'associazione, però, sarebbe necessario potenziare la risposta alle esigenze delle famiglie interessate, migliorando anche la tempestività delle comunicazioni agli utenti. In particolare viene sollecitata una rilevazione più puntuale dei bisogni, anche attraverso i dati relativi ai contatori delle utenze. L'obiettivo indicato è quello di rendere la fornitura sostitutiva maggiormente adeguata alla situazione concreta delle abitazioni rimaste senz'acqua, evitando che il disagio possa protrarsi ulteriormente.

A rendere ancora più delicato il quadro c'è poi il tema delle manomissioni della rete idrica pubblica, già emerso in passato. Assoutenti ricorda infatti che nel dicembre 2025 la Polizia Locale di Dolcedo aveva accertato e denunciato episodi riguardanti accessi abusivi alle infrastrutture di distribuzione dell'acqua potabile, il danneggiamento dei dispositivi di sicurezza e l'alterazione del funzionamento degli impianti. Secondo quanto riportato dall'associazione, tali condotte avrebbero provocato anche l'interruzione del pubblico servizio, con ripercussioni sull'intera collettività. Assoutenti precisa comunque che i relativi procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che per le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Secondo l'associazione, la sottrazione o il dirottamento abusivo della risorsa idrica, qualora il fenomeno venisse confermato e risultasse più esteso, potrebbe aggravare ulteriormente una situazione già caratterizzata da disservizi. Il rischio, evidenziato da Assoutenti, è che le conseguenze ricadano anche sulle famiglie che utilizzano regolarmente il servizio e continuano a pagare le bollette, pur dovendo fare i conti con forniture ridotte o discontinue. Da qui la decisione di chiedere verifiche specifiche e di coinvolgere direttamente le autorità competenti, affinché venga chiarita l'eventuale presenza di ulteriori episodi e ne venga valutata l'estensione.

Per questo motivo Assoutenti Liguria ODV ha depositato un esposto presso la locale Stazione dei Carabinieri, chiedendo che l'Autorità Giudiziaria accerti l'esistenza, l'eventuale estensione e le responsabilità connesse al fenomeno. L'esposto, spiega l'associazione, nasce dalla necessità di tutelare i cittadini e garantire il corretto funzionamento del servizio idrico pubblico. Parallelamente è stata richiesta la convocazione urgente di un tavolo tecnico-istituzionale con l'Ente di Governo dell'Ambito idrico imperiese (ATO) e Rivieracqua. Sul tavolo dovrebbero finire sia le misure immediate necessarie per assicurare il servizio alle famiglie, sia gli interventi di più lungo periodo.

La richiesta riguarda infatti anche la predisposizione di un piano strutturale di manutenzione e messa in sicurezza della rete, con l'obiettivo di affrontare le criticità che si ripresentano nel tempo. "L'accesso all'acqua potabile non è una semplice prestazione contrattuale: è un diritto fondamentale della persona, riconosciuto anche dalle Nazioni Unite, e come tale deve essere garantito affrontando con decisione le problematiche che abbiamo evidenziato: manomissioni e carenze della rete pubblica", dichiara Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Liguria ODV. L'associazione chiede quindi che alle misure emergenziali si affianchi un intervento complessivo capace di prevenire il ripetersi delle interruzioni e di garantire maggiore continuità al servizio.

La vicenda di Santa Brigida riporta così al centro dell'attenzione la necessità di garantire l'approvvigionamento idrico alle famiglie e, allo stesso tempo, di verificare le condizioni della rete pubblica. Assoutenti punta ora a un confronto diretto con ATO e Rivieracqua per individuare interventi immediati e soluzioni strutturali, mentre l'esposto presentato ai Carabinieri mira a fare chiarezza sugli episodi di manomissione già segnalati. Per le famiglie interessate, nel frattempo, resta la difficoltà quotidiana di dover ricorrere alle fontane pubbliche o alle forniture sostitutive per una necessità essenziale come l'acqua potabile.

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