Attualità - 21 settembre 2026, 07:45

Azione Cattolica, Giuseppe Notarstefano a Sanremo per il primo bilancio di sostenibilità diocesano

Il Presidente nazionale ha incontrato i responsabili e gli educatori: "Uno strumento per capire per chi siamo qui"

Azione Cattolica, Giuseppe Notarstefano a Sanremo per il primo bilancio di sostenibilità diocesano

L’Azione Cattolica della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo ha accolto e ospitato nel fine settimana appena trascorso Giuseppe Notarstefano, Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, in occasione di un appuntamento particolarmente significativo per la vita associativa del territorio. Al centro dell’incontro il tema "Educare alla Responsabilità", scelto per accompagnare la presentazione del primo bilancio di sostenibilità dell’Associazione diocesana. Un documento pensato per analizzare e raccontare il valore sociale della presenza dell’Azione Cattolica nel territorio, dove l’associazione opera da oltre 140 anni, attraverso l’impegno quotidiano di soci e responsabili.

Il bilancio di sostenibilità rappresenta quindi uno strumento attraverso il quale l’Azione Cattolica ha scelto di interrogarsi non soltanto sulle attività realizzate, ma soprattutto sull’impatto della propria presenza nella comunità. Una sperimentazione che si inserisce nel percorso avviato ormai da otto anni dal Centro nazionale dell’ACI, che presenta il proprio bilancio di sostenibilità. Notarstefano ha elogiato il lavoro compiuto dall’associazione diocesana, sottolineando il coraggio di aver raccolto questa esperienza e di averla adattata alla realtà locale.

"Questo è uno strumento importante e fondamentale per la nostra Associazione, che può da qui ricalibrare i propri cammini, focalizzandosi non su ciò che facciamo, ma sul 'per chi' siamo qui. Sperimentare senza perdere il senso del nostro stare insieme, che per noi è una scelta di vita: si tratta di scegliere di nuovo, ogni giorno, di far parte di questa grande storia italiana", ha spiegato il Presidente nazionale. Parole che hanno sottolineato il significato più profondo del documento, chiamato a diventare non una semplice fotografia delle attività svolte, ma un'occasione di riflessione sul servizio dell'associazione e sulla sua capacità di generare valore per le persone e per il territorio.

Sul significato dell’iniziativa è intervenuto anche il Presidente diocesano Daniele Maria Stancampiano, che ha voluto sgombrare il campo da una possibile interpretazione celebrativa del bilancio. "Potrebbe sembrare questo un modo per far vedere quanto siamo stati bravi – è intervenuto il Presidente diocesano –, ed invece è esattamente il contrario: il nostro bilancio di sostenibilità è un modo ulteriore per dire grazie a tutti i Responsabili ed ai soci che gratuitamente animano la nostra Ac diocesana ed al territorio che ci ospita e per il quale siamo a servizio". Il documento, disponibile sul sito dell’Associazione diocesana, è stato consegnato in forma cartacea a tutti i Responsabili associativi e sarà inoltre portato alle Amministrazioni del territorio che ospitano le realtà dell’Azione Cattolica.

La visita di Notarstefano è proseguita nella giornata di domenica con la partecipazione al weekend di formazione degli Educatori, organizzato dal Laboratorio della Formazione diocesano. Si tratta di uno degli appuntamenti tradizionali e centrali nella programmazione annuale dell’associazione, inserito in una scelta precisa: iniziare il proprio cammino dalla formazione, considerata uno dei pilastri della vita dell’Azione Cattolica. Il Presidente nazionale è stato accolto dai giovani educatori e ha proposto una riflessione sulla storia e sulle peculiarità dell’ACI, richiamando in particolare l’eredità del periodo postconciliare e la figura di Vittorio Bachelet.

"Bachelet, con una sorta di rivoluzione copernicana, ci ha consegnato un'Ac post conciliare che non mira ad occupare spazi, alla cristianizzazione della società, ma all'evangelizzazione, che cammina sulle gambe di ognuna ed ognuno di noi", ha sottolineato Notarstefano. Un passaggio che ha riportato al centro dell’incontro il ruolo dei laici e della responsabilità personale nella vita dell’associazione, collegando la riflessione sulla formazione a quella più ampia sul servizio, sulla partecipazione e sulla presenza nel territorio.

L’appuntamento con il Presidente nazionale ha infine segnato l’apertura ufficiale del Percorso Assembleare diocesano dell’Azione Cattolica. Un cammino che accompagnerà l’associazione nei prossimi mesi e che culminerà dal 15 al 17 gennaio con l’Assemblea diocesana. Sarà quello il momento nel quale verrà eletto il nuovo Consiglio diocesano per il triennio 2027-2030, dando così avvio a una nuova fase della vita associativa. Un percorso che prende le mosse dalla formazione, dalla verifica dell’esperienza compiuta e anche dalla volontà di leggere, attraverso il primo bilancio di sostenibilità, il contributo che l’Azione Cattolica continua a offrire alla comunità del territorio.

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