Attualità - 20 settembre 2026, 12:46

Giornata Mondiale dell’Alzheimer: ATS Liguria – Area 1 rilancia prevenzione, informazione e sostegno a pazienti e caregiver

Il CDCD guidato dal dr. Leonardi: "Fino al 43% delle demenze può essere prevenuto". Percorsi dedicati, rete territoriale e nuovi contenuti informativi per accompagnare famiglie e comunità

Giornata Mondiale dell’Alzheimer: ATS Liguria – Area 1 rilancia prevenzione, informazione e sostegno a pazienti e caregiver

Lunedì 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, un’occasione per richiamare l’attenzione su una patologia che coinvolge non soltanto chi ne è affetto, ma anche familiari e caregiver, con importanti conseguenze sanitarie, sociali e assistenziali.

Sul territorio di ATS Liguria – Area 1 il punto di riferimento è il CDCD – Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, coordinato dal neurologo dr. Alessandro Leonardi. Il Centro opera attraverso un’équipe multidisciplinare composta da medici, psicologi, assistenti sociali e altre figure professionali ed è presente nei tre Distretti di Area 1, garantendo, oltre agli ambulatori specialistici, assistenza psicologica e sociale ai pazienti e alle loro famiglie.

«La Giornata Mondiale dell’Alzheimer è importante perché ci ricorda la grande valenza sociale delle demenze – spiega il dr. Leonardi –. Parliamo di 8 milioni di italiani coinvolti dal declino cognitivo e dalla demenza di Alzheimer e di altrettanti caregiver. È quindi un problema sociale significativo, rispetto al quale Area 1 cerca quotidianamente di dare una risposta attraverso i suoi professionisti».

Quasi la metà dei casi può essere prevenuta

Uno dei messaggi più importanti che il CDCD vuole diffondere in occasione della Giornata riguarda proprio la prevenzione. Le conoscenze scientifiche hanno infatti permesso di individuare numerosi fattori di rischio modificabili sui quali è possibile intervenire nel corso della vita.

«Oggi sappiamo che fino al 42-43% delle demenze può essere prevenutosottolinea Leonardi –. È un dato straordinario: significa che quasi la metà dei casi potrebbe essere evitata o ritardata intervenendo sui fattori di rischio modificabili».

Prevenire significa innanzitutto prendersi cura della salute del corpo, controllando pressione arteriosa, diabete, colesterolo e peso, evitando il fumo e limitando il consumo di alcol. Ma altrettanto importante è prendersi cura della mente: prestare attenzione alla depressione e alla qualità del sonno, mantenere relazioni e una vita sociale attiva e continuare a offrire stimoli al proprio cervello. Tutti elementi che contribuiscono alla cosiddetta “riserva cognitiva”, cioè alla capacità del cervello di affrontare nel tempo gli effetti di un problema neurologico cronico.

Da qui un messaggio positivo che riguarda tutte le generazioni: non è mai troppo tardi, ma non è neppure mai troppo presto per fare prevenzione.

«Possiamo fare qualcosa per ridurre il rischio di demenza anche a 70 o 80 anni – prosegue Leonardi – ma prima si comincia, meglio è. Idealmente già dall’adolescenza, evitando il fumo, controllando il peso e prendendosi cura della propria salute».

Proprio per contribuire a diffondere una maggiore conoscenza su questi temi, nelle prossime settimane ATS Liguria – Area 1 proporrà sui propri canali di comunicazione una serie di brevi video informativi realizzati con gli specialisti del CDCD. Le “pillole” affronteranno con un linguaggio semplice e accessibile alcuni degli aspetti più importanti legati alle demenze: prevenzione e fattori di rischio, segnali da non sottovalutare, percorso diagnostico e servizi presenti sul territorio a sostegno dei pazienti e delle loro famiglie.

Quando una dimenticanza deve preoccupare?

Uno dei dubbi più frequenti riguarda la memoria: quando una dimenticanza fa parte del normale invecchiamento e quando, invece, è opportuno approfondire?

Non tutte le dimenticanze sono necessariamente il segnale di una patologia. Il consiglio degli specialisti è però quello di non sottovalutare cambiamenti persistenti nelle proprie capacità cognitive e di parlarne innanzitutto con il medico di medicina generale, primo riferimento per valutare l’opportunità di ulteriori accertamenti.

«Non bisogna trascurare i propri bisogni cognitivi a nessuna età – spiega Leonardi –. Vale sempre la pena parlare della propria memoria e della propria cognitività con il medico di medicina generale. Sarà lui a valutare quando è necessario un approfondimento specialistico».

In presenza di un sospetto disturbo cognitivo, la valutazione neurologica non si limita agli esami diagnostici. Parte dalla conoscenza della persona, delle sue abitudini di vita, della qualità del sonno, dello stato dell’umore, dei farmaci assunti e degli eventuali fattori di rischio vascolare, per arrivare, quando necessario, alla definizione di un percorso diagnostico e assistenziale personalizzato.

Il CDCD: una rete per pazienti e famiglie

Il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze di Area 1 accompagna il paziente nelle diverse fasi del percorso, dalla valutazione diagnostica alla presa in carico, attraverso il lavoro integrato di diverse professionalità.

Un’attenzione particolare è dedicata anche ai caregiver, che svolgono un ruolo fondamentale nell’assistenza quotidiana alla persona con demenza e che possono a loro volta avere necessità di ascolto, orientamento e sostegno.

Sul territorio è presente anche il Punto di Ascolto Alzheimer di AFMA, attivo presso l’Ospedale di Imperia, che offre gratuitamente accoglienza e supporto alle famiglie e ai caregiver.

«Parlare di Alzheimer e demenze significa parlare di una delle grandi sfide sanitarie e sociali legate all’invecchiamento della popolazione – conclude il Direttore di ATS Liguria – Area 1, dr. Marino Anfosso – Accanto alla diagnosi e alla cura, dobbiamo investire sempre di più nell’informazione e nella prevenzione, aiutando le persone a conoscere i fattori di rischio e, allo stesso tempo, garantendo una rete capace di accompagnare il paziente e la sua famiglia. Il lavoro multidisciplinare del CDCD e la collaborazione con le associazioni del territorio vanno proprio in questa direzione: costruire risposte che mettano al centro la persona e chi quotidianamente se ne prende cura».

CDCD – Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze

Coordinatore: dr. Alessandro Leonardi

Imperia – Ospedale, Neurologia
Via Sant’Agata 57
Tel. 0183 537969
dal lunedì al venerdì, dalle 13 alle 15

Sanremo – Ospedale, Neurologia
Via Giovanni Borea 56
Tel. 0184 536023
dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 15

Per accedere al percorso del CDCD è possibile rivolgersi al proprio medico di medicina generale, che potrà indirizzare ai servizi appropriati.

Punto di Ascolto Alzheimer – AFMA

Presso l’Ospedale di Imperia, Palazzina B – secondo piano, è inoltre attivo il Punto di Ascolto Alzheimer di AFMA, dedicato in particolare all’accoglienza e al sostegno dei caregiver.

Il servizio è gratuito ed è gestito da volontari dell’associazione con esperienza diretta di caregiving.

·       Ospedale di Imperia – Palazzina B, 2° piano
·       Prenotazioni: 375 801 4414
·       Su appuntamento

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