/ Politica

Politica | 19 settembre 2026, 12:02

Turismo e mare, la Liguria punta sull'accoglienza: 35 Bandiere Blu e 18 approdi certificati

L’assessore regionale Luca Lombardi: "Porti e approdi sono porte d’accesso alla Liguria". Nautica e crociere generano importanti ricadute economiche e occupazionali

Turismo e mare, la Liguria punta sull'accoglienza: 35 Bandiere Blu e 18 approdi certificati

Il mare come sistema turistico unitario, capace di collegare porti, approdi, città costiere, borghi ed entroterra. È questa la visione rilanciata dall’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, a margine del Forum Risorsa Mare della Spezia e delle parole del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Un’impostazione che punta a superare la tradizionale idea del turismo balneare per valorizzare l’intera filiera legata alla risorsa mare. "Le parole del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi al Forum Risorsa Mare della Spezia confermano una visione che condividiamo: il mare deve essere considerato come un sistema turistico unitario, capace di mettere in relazione porti, approdi, destinazioni costiere, città, borghi ed entroterra", sottolinea Lombardi.

A livello nazionale, il ministro ha evidenziato il peso crescente del comparto. La nautica da diporto ha raggiunto un fatturato record di 8,6 miliardi di euro, mentre il settore delle crociere ha chiuso il 2025 con 14,7 milioni di passeggeri. Tra gli obiettivi indicati figurano la realizzazione di approdi turistici moderni, collegamenti più efficienti, servizi di qualità, formazione e digitalizzazione. I porti, in questa prospettiva, non vengono considerati soltanto infrastrutture per l'arrivo e la partenza delle imbarcazioni, ma veri e propri punti di accesso ai territori. Un modello particolarmente significativo per una regione come la Liguria, dove il rapporto tra costa, turismo e attività portuali rappresenta una delle principali caratteristiche dell'offerta.

I numeri regionali confermano una posizione di primo piano. Nel 2026 la Liguria si è confermata prima in Italia per numero di Comuni Bandiera Blu, saliti a 35, mentre sono 18 gli approdi turistici liguri premiati, due in più rispetto all'anno precedente. Nel 2025, infatti, sono entrati nell'elenco anche la Marina del Fezzano a Porto Venere e il Porto Carlo Riva a Rapallo. Un patrimonio che affianca la qualità delle località balneari alla capacità di accoglienza del sistema portuale e della nautica da diporto, offrendo ulteriori opportunità per intercettare visitatori e diportisti e accompagnarli alla scoperta delle diverse realtà del territorio regionale.

A questo si aggiungono ricadute economiche e occupazionali di rilievo. Nel 2025 la nautica professionale genovese legata ai maxi yacht ha prodotto un impatto economico stimato in 663 milioni di euro, con 234 milioni di contributo al Pil ligure e circa 3.240 posti di lavoro. Numeri importanti anche per il comparto crocieristico: nei porti di Genova e Savona, sempre nel 2025, sono stati generati 346 milioni di euro di impatto economico diretto, dei quali 255 milioni, pari al 73%, riconducibili alle attività di home port. La filiera ha coinvolto circa 2.700 addetti diretti.

"I numeri dimostrano quanto il turismo legato al mare vada ben oltre la sola dimensione balneare – afferma Lombardi –, la Liguria può contare su 35 Comuni Bandiera Blu e 18 approdi turistici certificati e su un sistema nautico e crocieristico che genera importanti ricadute economiche e occupazionali". Per l'assessore, porti e approdi possono diventare vere porte d'ingresso alla scoperta della Liguria, creando un collegamento diretto tra chi arriva dal mare e l'offerta presente sulla terraferma. Dalle città ai borghi, dall'enogastronomia alla cultura, fino alle attività outdoor e alle località dell'entroterra, l'obiettivo è fare in modo che il turismo marittimo produca benefici distribuiti sul territorio.

"La sfida è proprio questa: creare un collegamento sempre più forte tra chi arriva dal mare e ciò che la Liguria può offrire a terra, dalle città ai nostri splendidi borghi, dall’enogastronomia alla cultura, fino all’outdoor e all’entroterra", prosegue l'assessore regionale. In quest'ottica diventano centrali la qualità dei servizi, i collegamenti, la digitalizzazione e la capacità di costruire un'offerta integrata. L'obiettivo è trasformare un approdo o uno scalo in un'occasione per conoscere e vivere il territorio, facendo ricadere il valore generato dal turismo anche sulle comunità e sulle attività locali.

Una strategia che guarda anche alla destagionalizzazione. "Più riusciamo a trasformare un approdo o uno scalo in un'occasione per conoscere e vivere il territorio, più il valore prodotto dal turismo marittimo si distribuisce sulle comunità e sulle attività locali", conclude Lombardi, indicando nella costruzione di un'offerta capace di funzionare durante tutto l'anno uno degli obiettivi della Regione. "È un altro tassello della Liguria che vogliamo promuovere 365 giorni l'anno".

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium