Sanremo Ospedaletti - 19 settembre 2026, 07:14

Aurelia Bis, Delaude: "Un solo svincolo alla Foce e le risorse per arrivare a Ospedaletti" (Foto)

L'ingegnere, già co-progettista della soluzione SINA del 2012, ha inviato una relazione all'amministrazione comunale: "Cava Cangiotti non serve, meglio concentrare le risorse dove l'opera può garantire maggiore utilità"

Un'Aurelia Bis a scorrimento veloce, con il minor numero possibile di svincoli, ma con un collegamento strategico alla viabilità cittadina e all'Autostrada dei Fiori. È questa la proposta avanzata dall'ingegner Pierantonio Delaude, già co-progettista nel 2012 della soluzione progettuale dell'Aurelia Bis elaborata da SINA per conto di Autostrada dei Fiori. Una posizione che Delaude ha messo nero su bianco in una lettera inviata nei giorni scorsi al sindaco, alla giunta e ai consiglieri comunali di Sanremo.

Il punto di partenza della sua analisi è il parere espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul progetto ANAS. Secondo Delaude, il principio indicato dal CSLLPP è quello di mantenere la funzione di scorrimento veloce dell'arteria, evitando una moltiplicazione di intersezioni e svincoli, ma garantendo allo stesso tempo una concreta utilità dell'infrastruttura. Nella relazione sottolinea come l'ipotesi completamente priva di svincoli abbia compromesso l'equilibrio costi-benefici dell'opera.

"Una strada a scorrimento veloce senza gli svincoli necessari non serve a nessuno", spiega Delaude. Da qui la sua proposta: non aggiungere una serie di collegamenti lungo il tracciato, ma individuare quello realmente indispensabile.

Per l'ingegnere, questo collegamento è quello della Foce. "È fondamentale", ribadisce, perché permetterebbe di mettere in comunicazione l'Aurelia Bis con l'Autostrada dei Fiori, con il centro urbano, con la zona Foce e con la viabilità ordinaria. È esattamente la funzione che Delaude attribuisce allo svincolo nella relazione inviata al Comune.

La proposta prevede quindi di mantenere lo svincolo Foce e di lasciare invece senza ulteriori intersezioni il tratto successivo, per circa 5 chilometri, fino a Ospedaletti Ponente. "Lo svincolo della Foce – spiega – consentirebbe di andare verso l'Autostrada dei Fiori e verso Sanremo, mentre il tratto successivo potrebbe rimanere interamente destinato allo scorrimento veloce".

Un'impostazione che, secondo Delaude, consentirebbe anche di evitare quello che considera il principale spreco dell'attuale configurazione progettuale: l'intervento Pian di Poma-Cava Cangiotti. Nella relazione l'ingegnere evidenzia che l'opera, dal costo indicato in progetto di circa 80 milioni di euro, intercetterebbe una domanda di traffico ritenuta relativamente modesta e avrebbe inoltre un impatto paesaggistico e ambientale significativo.

"Cava Cangiotti non serve per andare all'autostrada", sostiene Delaude. Il ragionamento è che il traffico proveniente dal centro e dalla zona centro-ponente avrebbe già nella Foce il collegamento naturale verso l'Autostrada dei Fiori, mentre per il traffico diretto verso levante sarebbe sufficiente lo svincolo del Borgo. La relazione evidenzia inoltre che il collegamento previsto a Bonmoschetto non offrirebbe, secondo questa impostazione, benefici proporzionati alla complessità e ai costi dell'intervento.

Da qui l'idea di utilizzare le risorse risparmiate per prolungare l'Aurelia Bis verso Ospedaletti Ponente. "Invece di spendere queste risorse per fare un intervento che ha un'utilità limitata, si possono utilizzare per realizzare altri chilometri di strada", sintetizza l'ingegnere.

Il tema non è soltanto economico. Delaude insiste anche sul costo ambientale delle opere: "I costi non sono soltanto finanziari, ma anche ambientali. Se devo realizzare un intervento con un impatto importante, devo ottenere in cambio un beneficio altrettanto significativo". Nella sua relazione indica infatti tra gli obiettivi della proposta una riduzione dell'impatto ambientale, una maggiore continuità dell'infrastruttura e un miglior equilibrio economico-finanziario.

Delaude prende in esame anche le diverse ipotesi studiate negli anni per collegare l'Aurelia Bis all'Autostrada dei Fiori: lo svincolo Foce attraverso strada San Lorenzo, quello attraverso Solaro-Rapalin, l'ipotesi Rio Bernardo e quella di Bonmoschetto attraverso via Padre Semeria. Nella sua valutazione, le prime due sono legate alla zona Foce, mentre Rio Bernardo e Bonmoschetto aggiungerebbero ulteriori opere senza garantire, a suo giudizio, un corrispondente incremento della funzionalità dell'infrastruttura.

C'è poi un elemento procedurale che, secondo l'ingegnere, non può essere trascurato. Il parere del CSLLPP, pur non essendo vincolante ma obbligatorio, è stato accettato e condiviso da ANAS nell'attuale fase della procedura. Per questo, scrive Delaude, l'eventuale introduzione di nuovi svincoli o opere non precedentemente sottoposte alla valutazione del Consiglio richiederebbe uno specifico esame nell'ambito del procedimento.

La sintesi della proposta è quindi netta: eliminare ogni riferimento a Cava Cangiotti, destinare le relative risorse alla prosecuzione dell'Aurelia Bis fino a Ospedaletti Ponente e mantenere il solo svincolo della Foce, collegato all'Autostrada dei Fiori attraverso la bretella alta già precedentemente progettata. È questa, secondo Delaude, la configurazione che consentirebbe di concentrare l'investimento sulla continuità dell'itinerario, sulla fluidità del traffico e sul rapporto tra la nuova arteria e la viabilità cittadina.

Elia Folco

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