Eventi - 19 settembre 2026, 07:05

Unojazz&Blues Contest, giovani talenti sul palco del Casinò: cala il sipario sulla quarta edizione (Foto)

Ieri sera la finale al Teatro dell’Opera del Casinò con Seventh Heaven, Camaleoni, Inner Lines 4tet ed Ehilà Collective. Una serata che ha chiuso un’estate di grande musica jazz e blues a Sanremo

Si è chiusa ieri sera, sul palco del Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, la quarta edizione dell’Unojazz&Blues Contest, appuntamento dedicato ai giovani talenti della musica italiana e promosso da Unoenergy con la produzione di E20 Sanremo S.r.l. La finale ha portato davanti al pubblico quattro progetti selezionati tra le numerose candidature arrivate da tutta Italia: Seventh Heaven, Camaleoni, Inner Lines 4tet ed Ehilà Collective. Una sfida dal vivo nel segno della contaminazione tra jazz, blues e linguaggi contemporanei, al termine di un percorso iniziato nei mesi scorsi. A giudicare le esibizioni è stata una giuria composta da Andrea De Martini, Angelo Valori, Olivier Drèan e Danilo Di Termini.

Ad accompagnare la serata è stata anche la musica dei ragazzi del Liceo Musicale G.D. Cassini di Sanremo, impegnati nel progetto Jazz, ulteriore elemento di un'iniziativa che punta a creare un collegamento concreto tra formazione, palcoscenico e mondo professionale. Il regolamento prevedeva per i finalisti l'esecuzione dal vivo di una cover e di un brano scelto dalla commissione tra quelli presentati in fase di selezione, con un massimo di quattro minuti per ciascuna esecuzione. Al vincitore spettano un premio in denaro di 1.000 euro e un concerto a cachet inserito nella prossima edizione di Unojazz&Blues 2027.

La finale ha rappresentato anche l'ultimo capitolo di un'estate particolarmente intensa per Unojazz&Blues, che quest'anno ha ampliato il proprio programma trasformando Sanremo in un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati del genere. La rassegna ha preso il via il 26 giugno con l'anteprima "I’ll Remember Dodo", omaggio al grande artista sanremese Dodo Goya affidato al Franco D’Andrea Trio, con l'apertura di Freddy Colt Mandolinology 4tet. Il giorno successivo è stata la volta della Tennessee Rose Blues Band, preceduta da The Blue Laws, mentre il 28 giugno il Teatro dell'Opera ha ospitato il David Linx Quintet con l'opening dei Toccata.

Il programma è poi entrato nel vivo con alcuni dei nomi più importanti della scena jazz internazionale. Il 30 giugno è arrivato a Sanremo il John Scofield Trio, mentre il 2 luglio è stato dedicato al mito di Miles Davis con un quintetto composto da Pietro Tonolo, Jorge Rossy, Dario Deidda, Giampaolo Casati e Giancarlo Bianchetti. Il 3 luglio spazio al "Remedy Tour 2026" di Kurt Rosenwinkel, prima della chiusura del ciclo di appuntamenti principali, il 4 luglio, con la Nils Landgren Funk Unit. Un calendario che ha affiancato ai grandi interpreti anche formazioni e musicisti emergenti, con l'obiettivo di portare il jazz fuori dai soli confini del palco e coinvolgere l'intera città.

Particolarmente significativo è stato anche il legame con il territorio. Accanto ai concerti al Casinò, infatti, il progetto ha coinvolto il centro cittadino con marching band e iniziative collaterali, mentre la prima edizione del Sanremo Jazz Photo Award, realizzata in collaborazione con AFIJ – Associazione Fotografi Italiani di Jazz, ha aggiunto una dimensione dedicata alla fotografia. Il festival ha inoltre aperto il proprio percorso con la mostra "JAZZIN' - SANREMO SUONA JAZZ... DAL 1956" di Umberto Germinale, dedicata alla lunga storia del rapporto tra la città dei fiori e questa musica.

Nel corso delle serate estive, il pubblico sanremese ha così potuto attraversare linguaggi differenti: dal blues più legato alla tradizione alle sonorità jazz contemporanee, passando per funk, improvvisazione e riletture dei grandi protagonisti della storia della musica afroamericana. Una formula che ha puntato tanto sui grandi nomi quanto sulle nuove generazioni, fino ad arrivare alla finale del Contest, naturale conclusione del percorso dedicato ai talenti emergenti. La manifestazione ha mantenuto inoltre una forte attenzione all'accessibilità, con numerosi appuntamenti a ingresso gratuito, affiancati ad alcuni eventi a pagamento.

Ieri sera, dunque, il Teatro dell’Opera del Casinò ha fatto da cornice all'ultimo atto di un progetto che ha messo insieme grandi artisti, giovani musicisti, formazione e territorio. Quattro realtà provenienti dalla scena musicale italiana hanno avuto l'opportunità di esibirsi davanti al pubblico sanremese e a una giuria di professionisti del settore, giocandosi una possibilità concreta di proseguire il proprio percorso artistico. Il Contest, infatti, non si limita al riconoscimento economico: per il vincitore è previsto anche l'inserimento in una delle rassegne jazz partner, un'occasione per trasformare la partecipazione alla competizione in una nuova esperienza professionale.

Con la finale di ieri si chiude quindi un'edizione che, tra giugno e luglio e con l'appuntamento conclusivo di settembre, ha confermato la volontà di fare di Sanremo una città sempre più legata alla cultura del jazz e del blues, valorizzando al tempo stesso chi questa musica la sta costruendo oggi. E proprio dal palco del Casinò è arrivato il passaggio di testimone tra i grandi protagonisti internazionali che hanno animato l'estate e i giovani musicisti chiamati a rappresentare il futuro del genere. Un percorso che, dopo quattro edizioni, guarda già alla prossima stagione e alla possibilità di offrire nuove occasioni di crescita ai talenti selezionati.

(Foto di Erika Bonazinga)

Carlo Alessi

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