Si è conclusa ieri sera, venerdì 18 settembre, con uno straordinario successo di pubblico la piccola rassegna culturale “A San Peiuru si racconta”, organizzata dal gruppo "gli Amici di San Pietro".
Circa 200 persone hanno gremito il suggestivo cortile dietro la Chiesa della frazione sanremese per assistere a "Tunin da Müta si racconta", lo spettacolo intimo e profondo scritto e interpretato da Matteo Oliva insieme alla sua famiglia.
Il pubblico presente si è visibilmente emozionato assistendo alla rievocazione della vita di Tunin Da Muta: un viaggio che è partito dall'infanzia ed è arrivato fino agli ultimi anni, attraversando il dramma delle due guerre mondiali e riscoprendo i racconti della vita nei boschi. Una narrazione che ha saputo restituire ai presenti uno spaccato autentico, crudo e poetico del '900 nelle nostre valli. A rendere l'atmosfera ancora più magica e suggestiva è stata la musica dal vivo: la fisarmonica di Luca Oliva ha infatti accompagnato la recitazione, scandendo i ricordi e toccando le corde del cuore degli spettatori.
Con questo secondo, partecipatissimo appuntamento si chiude ufficialmente la prima edizione della rassegna, lasciando una profonda soddisfazione negli organizzatori.
"È stato bello vedere così tante persone venire anche da fuori per assistere ad entrambi gli appuntamenti," racconta con entusiasmo Simone Caridi, direttore della rassegna. "Sono stati momenti di incontro importanti dentro un contenitore culturale che ha portato a scoprire anche questo piccolo angolo di Sanremo. La gioia di questo primo esperimento, che possiamo definire a tutti gli effetti un 'anno zero', ci dà il grande stimolo per poter pensare a riproporlo il prossimo anno. Un grazie speciale va agli artisti che si sono esibiti, ai volontari che hanno reso tutto questo possibile e, naturalmente, al numeroso pubblico che ci ha premiato con la sua presenza."
La frazione di San Pietro si conferma così non solo un luogo ricco di storia, ma un palcoscenico naturale capace di accogliere e valorizzare la cultura, la memoria e le radici del nostro territorio.









