La pianificazione delle grandi opere e dei servizi essenziali nel territorio del Comune di Sanremo è strategica per lo sviluppo del tessuto economico cittadino. È importante che il Comune assuma una leadership chiara e una ferma interlocuzione con i soggetti pubblici esterni titolati a realizzare le infrastrutture strategiche cittadine, superando una volta per tutte la logica dei rimpalli di competenze.
“Abbiamo apprezzato molto l’attitudine assunta dal Sindaco nei confronti di Rivieracqua nel corso del confronto che si è tenuto giovedì tra l’amministrazione e i vertici di Rivieracqua, il gestore provinciale del servizio idrico integrato, che comprende anche fognature e depurazione – dichiara il Presidente di Confartigianato Imperia, Donata Vivaldi -, un atteggiamento che ha indicato chiaramente quale strada sia stata intrapresa, di un più stretto collegamento con gli altri soggetti pubblici, finalizzato alla velocizzazione degli interventi e alla riduzione dei disagi per imprenditori e cittadini. È un atteggiamento che deve essere mantenuto anche nei confronti di altri soggetti pubblici, i cui ritardi e inadempienze hanno monopolizzato il dibattito politico nel corso dell’estate”.
La prima è l’Aurelia Bis: la variante proposta da Anas è improponibile senza uno studio di fattibilità trasportistica vero. Sul fronte della mobilità, la variante, nella sua configurazione odierna, va considerata inopportuna come assetto definitivo se l'obiettivo prioritario resta la riduzione del traffico urbano. "Non possiamo permetterci un'opera che lasci irrisolti i nodi storici della città – continua Vivaldi -. Ogni giorno le nostre imprese artigiane, i corrieri e i commercianti subiscono pesanti disagi economici a causa della congestione urbana: ritardi logistici nelle consegne, aumento dei costi operativi del trasporto merci e una drastica perdita di attrattività per i clienti che cercano di raggiungere i laboratori e le botteghe del centro o della zona di levante (compresa tra via Roma e Ospedaletti)".
Secondo Confartigianato Imperia, la valutazione di ANAS non può limitarsi alla sola fattibilità tecnica materiale delle singole opere, ma deve basarsi su un criterio sistemico, che verifichi quali problemi reali risolva lo schema infrastrutturale, quantificando i flussi di traffico che ogni svincolo è in grado di assorbire.
La variante proposta da Anas non risolve strutturalmente il rapporto critico tra il centro cittadino, la zona di levante, Via Padre Semeria, Coldirodi e l'accesso allo svincolo autostradale A10.
Sostenere l'impatto economico, espropriativo e territoriale di questa portata, correndo il rischio di demolizioni e contenziosi senza un beneficio certo e misurabile per la mobilità, sarebbe del tutto sproporzionato.
La seconda è la gestione del trasporto pubblico locale: Sanremo offre un servizio di bassissimo livello, il numero di corse non è sufficiente, i mezzi sono vecchi e sporchi, gli orari non sono rispettati. Chi deve usare il trasporto pubblico lo fa sperando di arrivare a destinazione, senza alcuna certezza sui tempi di partenza e di arrivo. Al di là del disagio per chi non può fare a meno di usare il traporto pubblico locale, oltre la vergogna per un servizio non degno di Sanremo, ciò provoca un forte incremento del numero di motoveicoli e di autoveicoli in circolazione, che vanno a intasare ulteriormente il traffico e a occupare posti parcheggio.
“La situazione del traporto pubblico locale non è commentabile - prosegue Vivaldi -. Chiediamo al Comune di intervenire rapidamente e pesantemente, di monitorare costantemente gli sviluppi e di spronare Riviera Trasporti e gli Enti competenti a fare tutto ciò che è necessario, prima di tutto per tornare ad un livello di decenza dell’offerta, poi di raggiungere un livello di sufficienza e successivamente per tendere finalmente alla efficienza”
"Il ripristino della normalità del trasporto pubblico locale e la revisione totale del progetto dell'Aurelia Bis sono due facce della stessa medaglia - continua Vivaldi -. Sono interventi indispensabili per la mobilità dei cittadini e delle imprese, e per la competitività economica di Sanremo. Il Comune faccia valere il proprio peso politico nei confronti dei soggetti pubblici esterni".














